Il 9 aprile u.s. si sono svolte, in Aula del Senato, interrogazioni a risposta immediata, alle quali ha risposto il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti ,sui profili di attuazione della riforma del mercato del lavoro e sugli interventi in materia previdenziale.
Sono intervenuti, quali interroganti, i Senatori: Annamaria Parente (PD); Paola Pelino (FI-PdL); Sergio Puglia (M5S); Maurizio Sacconi (AP-NCD-UDC); Giovanni Barozzino (Misto-SEL); Sergio Divina (LN-Aut); Pietro Ichino (PD); Sara Paglini (M5S); Alessandra Bencini (Misto); Lucio Barani (GAL);.
Il Ministro Poletti nel rispondere alle interrogazioni ha, in particolare, evidenziato che gli interventi che il Governo ha realizzato sul piano normativo, della decontribuzione e sul piano fiscale, togliendo dalla base di calcolo IRAP il costo del lavoro da contratto di lavoro a tempo indeterminato, producono un significativo trasferimento da contratti a tempo determinato, da collaborazioni a progetto e da altre tipologie contrattuali a contratti a tempo indeterminato.
Ha, altresì, rilevato che il passaggio da contratti precari o da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato “sia una cosa utile ed importante che doveva essere favorita”, auspicando che, oltre ad un trasferimento di contratti, ci siano nuovi contratti di lavoro aggiuntivi. Ha, inoltre, sottolineato che la norma pur non producendo nuovi contratti di lavoro mette le persone nella condizione di avere una relazione con la propria vita ed una propria libertà di scelta migliori di quelle che avevano prima con contratti precari e a tempo: “banalmente, è possibile ottenere un mutuo o fare una scelta che garantisca meglio o faccia immaginare meglio la propria prospettiva di vita. Questo dovrebbe migliorare anche le condizioni dei consumi interni del nostro Paese ed essere uno degli elementi che, insieme agli altri, può produrre un miglioramento generale. Pensiamo, quindi, che possano essere creati nuovi posti di lavoro anche per questa via”.
Ha, poi, fornito i seguenti dati: nel primo bimestre del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato – con l’esclusione della pubblica amministrazione e del lavoro domestico – sono state 303.000 (165.000 a gennaio e 138.000 a febbraio), alle quali vanno aggiunte 42.000 trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Al riguardo, ha rilevato che dal sistema non si può sapere se una partita IVA o un contratto di collaborazione a progetto diventi contratto a tempo determinato o indeterminato.
Con riferimento agli interventi in materia previdenziale, il Ministro ha preannunciato l’intenzione del Governo di intervenire sul tema delle pensioni con la legge di stabilita`. A tal fine, l’INPS è impegnata in un lavoro di analisi, di valutazione, di predisposizione e di simulazione di opzioni possibili per verificare quali siano quelle più efficaci rispetto agli obiettivi economicamente sostenibili.
Per l’intervento del Ministro si veda l’estratto del Resoconto dell’Assemblea del 9 aprile 2015 Parte I e Parte II