Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 21 aprile u.s., n. 60 ha fornito l’aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma. Rispetto al Consiglio dei Ministri del 7 aprile, vi sono 13 provvedimenti attuativi in meno da adottare, di cui 12 riferiti al Governo in carica. Lo stock riferito ai due precedenti esecutivi, dal 22 febbraio 2014 è sceso da 889 a 315.
Il Consiglio ha approvato, tra l’altro, in esame preliminare, tre decreti attuativi della riforma fiscale (legge delega n. 23 del 2014) che ora passano alle Camere per il prescritto parere:
– un decreto legislativo sulla trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica).
Il provvedimento introduce misure volte ad incentivare, mediante la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, l’utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché di adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e le transazioni effettuate, potenziando i relativi sistemi di tracciabilità dei pagamenti, nonché a prevedere specifici strumenti di controllo relativamente alle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici.
L’utilizzo della fatturazione elettronica è facoltativo. Il decreto prevede, in via opzionale, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute. Si potrà quindi disporre di un lasso di tempo congruo per predisporre l’infrastruttura tecnologica. Per agevolare le imprese nell’uso del nuovo strumento telematico l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile gratuitamente, a decorrere dal 1° luglio 2016, il servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura e il suo invio.
Le regole tecniche e i termini per la trasmissione telematica delle fatture secondo principi di semplificazione, economicità e minimo aggravio per i contribuenti sono definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Per i soggetti che scelgono di avvalersi della fatturazione elettronica vengono meno gli obblighi di comunicazione relativi al cosiddetto ‘spesometro’ e alle ‘black lists’. Inoltre, beneficiano di rimborsi Iva più veloci.
– un decreto legislativo concernente misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.
Gli interventi contenuti nel decreto sono finalizzati a:
· creare un contesto di maggiore certezza, anche eliminando alcune lacune dell’ordinamento domestico;
· ridurre gli adempimenti per le imprese e i relativi oneri amministrativi;
· eliminare alcune distorsioni del sistema vigente.
Tra le principali novità del decreto figura l’introduzione di accordi preventivi per le imprese con attività internazionale. L’obiettivo è quello di conferire maggiore organicità alla disciplina del ruling di standard internazionale (accordi fiscali, di natura preventiva, aventi ad oggetto diverse fattispecie di rilievo transnazionale) e creare un contesto di maggiore certezza per gli operatori.
– un decreto legislativo recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, nonché in materia di abuso del diritto ed elusione fiscale, raddoppio dei termini per l’accertamento e tax compliance.
I presupposti per l’esistenza dell’abuso sono:
· l’assenza di sostanza economica delle operazioni effettuate (ossia operazioni che non perseguono obiettivi quali, ad esempio, sviluppo dell’attività o creazione di posti di lavoro, ma solo vantaggi fiscali;
· la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito;
· la circostanza che il vantaggio fiscale costituisca l’effetto essenziale dell’operazione.
Il decreto introduce alcune novità in tema di termini di accertamento. A tutela del contribuente si prevede che il raddoppio dei termini in presenza di un reato penale sia possibile a condizione che la denuncia all’autorità giudiziaria da parte dell’Amministrazione finanziaria sia inviata entro i termini ordinari dell’accertamento. Il raddoppio non opera se la denuncia sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini. A normativa vigente, invece, l’amministrazione finanziaria può beneficiare del raddoppio anche se non è stata ancora inoltrata una formale denuncia, ovvero se la stessa è stata presentata oltre i termini ordinari .
Con lo stesso decreto viene istituito un nuovo schema di relazioni tra l’Agenzia delle Entrate e i contribuenti (tax compliance) denominato “Regime di adempimento collaborativo”, valevole in via di prima applicazione per le imprese di maggiori dimensioni.
E’ stato, inoltre, approvato un decreto legislativo recante l’attuazione dell’articolo 11 del Regolamento (UE) 260/2012 che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità.
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, prorogato le dichiarazioni di stato d’emergenza già deliberate in favore delle province di Foggia (1-6 settembre 2014), di Genova e comuni di Borghetto di Vara, Ricco’ del Golfo di La Spezia, Varese Ligure, Maissana, Pignone e Sesta Godano nella Val di Vara (La Spezia- 9-13 ottobre 2014), nonché di Parma e Piacenza (13 e 14 ottobre 2014), per consentire il completamento delle operazioni di protezione civile in contrasto ai danni causati da eventi atmosferici eccezionali.