L’art. 26 del Decreto Legge 133/2014 cd. “sblocca cantieri” (convertito dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164) contiene disposizioni finalizzate a facilitare le procedure di valorizzazione degli immobili pubblici non utilizzati (anche in uso al Ministero della Difesa) attraverso un meccanismo che vede coinvolti in prima linea i Comuni (cui compete l’iniziativa di presentare le proposte di recupero anche con cambio di destinazione d’uso per ciascun immobile individuato) accanto all’Agenzia del Demanio (che valuta le proposte dei Comuni oppure può formulare al Comune competente una proposta di recupero dell’immobile con diversa destinazione urbanistica, anche su iniziativa di soggetti privati sollecitati mediante pubblicazione di un apposito avviso).
L’art. 26 prevede che il Ministero dell’economia e l’Agenzia del Demanio effettuino la prima individuazione degli immobili oggetto di questa nuova procedura entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e ciò è avvenuto con il Decreto del Ministero dell’economia – Agenzia del Demanio 24 dicembre 2014 (vedi Sblocca cantieri: pubblicato l’elenco degli immobili pubblici inutilizzati).
Di recente è stato pubblicato (Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2015) il Decreto 30 luglio 2015 emanato dal Ministero dell’economia – Agenzia del Demanio, di concerto con il Ministero della Difesa, e contenente un secondo elenco di immobili pubblici inutilizzati e da valorizzare.
Si tratta in particolare di due immobili di proprietà dello Stato in consegna al Ministero della Difesa e non più necessari per lo svolgimento di tale finalità, che pertanto vengono retrocessi all’Agenzia del Demanio per poi essere assoggettati alle procedure dell’art. 26 del DL 133/2014.
In allegato il DM 30 luglio 2015 e l’articolo 26 del Decreto Legge 133/2014
21757-Art. 26 DL 133_2014.pdfApri
21757-Decreto 30-07-2015.pdfApri