Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 novembre u.s., n. 92, ha approvato la prima “Nota di variazioni” al bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2016-2018 predisposta ai sensi dell’articolo 21, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni. La Nota recepisce gli effetti degli emendamenti al disegno di legge di stabilità 2016 e al disegno di legge di bilancio approvati in prima lettura dal Senato della Repubblica.
Le modifiche apportate sono complessivamente neutrali sia in termini di saldo del bilancio dello Stato (saldo netto da finanziare), sia di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e determinano una modesta ricomposizione degli aggregati di entrata e di spesa. Complessivamente l’effetto finanziario “lordo” connesso all’approvazione degli emendamenti ammonta a circa 600 milioni di euro nel 2016 e circa 300 milioni di euro negli anni successivi.
Il disegno di legge di stabilità 2016, comprensivo degli emendamenti approvati dal Senato della Repubblica, comporta un incremento del saldo netto da finanziare di circa 20,3 miliardi di euro nel 2016, di circa 24,8 miliardi di euro nel 2017 e di 24,2 miliardi nel 2018. Le dimensioni della manovra sono coerenti con un obiettivo di indebitamento netto pari al 2,2 per cento del PIL e assicurano, anche per gli anni successivi, il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento al DEF. Ove riconosciuti in sede europea i margini di flessibilità connessi all’emergenza immigrazione, i saldi di bilancio e di finanza pubblica potranno essere conseguentemente rideterminati.