Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 maggio 2016, n. 116, ha, in particolare, aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma comunicando l’adozione di 9 provvedimenti attuativi, di cui 8 riferiti al Governo in carica.
Il Consiglio ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– un decreto legislativo, in via preliminare, che prevede le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinino con legge provinciale, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e delle norme legislative fondamentali di riforma economico-sociale, le procedure di aggiudicazione e i contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nonché gli interventi atti ad agevolare la partecipazione agli appalti pubblici delle piccole e medie imprese;
– un decreto legislativo, in via definitiva, in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato, in attuazione dell’articolo 40, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Il provvedimento ha l’obiettivo di migliorare la trasparenza del bilancio dello Stato e di favorirne la leggibilità. Esso prevede la razionalizzazione delle ‘missioni’ e dei ‘programmi’ in cui è articolato il bilancio e l’introduzione delle ‘azioni’, quali ulteriore specificazione dei programmi di spesa.
Recependo i pareri parlamentari, viene precisato l’ambito applicativo delle variazioni compensative in corso di esercizio. Esso riguarda tutte le tipologie di spesa ad eccezione di quelle determinate da leggi e quelle derivanti dai fabbisogni relativi agli oneri inderogabili, per cui la legge stabilisce i parametri per la loro quantificazione;
– un decreto legislativo, in via definitiva, in materia di riordino della disciplina per la gestione del bilancio dello Stato e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa in attuazione dell’articolo 42, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Il decreto dispone l’avvicinamento delle fasi dell’impegno di spesa e dell’accertamento di entrata a quelle, rispettivamente, del pagamento e della riscossione. In particolare, il decreto prevede che l’imputazione delle risorse in bilancio avvenga nell’anno in cui l’obbligazione assunta diventa esigibile.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la dichiarazione di stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che il giorno 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Belluno e di Padova; un secondo stato d’emergenza è stato dichiarato per le avversità atmosferiche eccezionali che dal 27 febbraio al 27 marzo 2016 hanno colpito: le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna; i comuni di Alfonsine, Faenza, Marzeno, Russi, Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, in provincia di Ravenna; i comuni di Formignana, Vigarano Mainarda, Traghetto, Argenta, Ferrara e Cento, in provincia di Ferrara; i comuni di Sant’Agata Feltria, Gemmano, Montecolombo e Coriano, in provincia di Rimini e i comuni del territorio collinare e pedecollinare della provincia di Forlì-Cesena.
Per completare gli interventi di protezione civile in atto, sono stati, inoltre, prorogati stati d’emergenza già dichiarati per gli eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Genova nonché per analoghi eventi meteorologici che nei giorni 24 e 25 agosto 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Siena.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, della seguente:
– Legge Regione Sicilia n. 3 del 17/03/2016 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2016. Legge di stabilità regionale”, in quanto una norma in materia di circolazione stradale invade ambiti riservati alla competenza legislativa dello Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza, violando in tal modo l’art. 117, secondo comma, lett. h), Cost. e ledendo altresì i principi di eguaglianza e di buon andamento di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione. Altre norme, riguardanti il tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi, travalicano i limiti stabiliti dall’art. 117, secondo comma, lett. e), e lett. s), Cost., in tema di sistema tributario dello Stato e di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. Ulteriori norme riguardanti le accise sugli oli commerciali e le tasse di circolazione degli autoveicoli incidono sul sistema tributario dello Stato di cui all’art. 117, secondo comma, lettera e), e all’art. 119, secondo comma, della Costituzione;
e la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
– Legge Regione Puglia n. 3 del 14/03/2016 “Reddito di dignità regionale e politiche per l’inclusione sociale attiva”;
– Legge Provincia Trento n. 2 del 09/03/2016 “Recepimento della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, e della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici: disciplina delle procedure di appalto e di concessione di lavori, servizi e forniture e modificazioni della legge provinciale sui lavori pubblici 1993 e della legge sui contratti e sui beni provinciali 1990. Modificazione della legge provinciale sull’energia 2012”;
– Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 3 del 11/03/2016 “Norme di riordino delle funzioni delle Province in materia di vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria, di ambiente, di caccia e pesca, di protezione civile, di edilizia scolastica, di istruzione e diritto allo studio, nonché di modifica di altre norme in materia di autonomie locali e di soggetti aggregatori della domanda”;
– Legge Regione Lombardia n. 4 del 15/03/2016 “Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua”;
– Legge Regione Toscana n. 24 dell’11/03/2016 “Disposizioni in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo in attuazione della l.r. 22/2015. Modifiche alla l.r. 64/2009”;
– Legge Provincia autonoma di Bolzano n. 4 del 14/03/2016 “Modifica della legge provinciale 7 gennaio 1977, n. 9, “Norme di procedura per l’applicazione delle sanzioni amministrative””;
– Legge Provincia autonoma di Bolzano n. 5 del 18/03/2016 “Modifica della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata””.