Tra le tematiche sottoposte al Governo: piani regionali di gestione dei rifiuti; masterplan per il Mezzogiorno; produzione di energia elettrica; destinazione dei fondi UE; implementazione dell’arbitrato in materia di lavoro; utilizzo dei voucher.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
C. Mannino, M5S
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Piani regionali di gestione dei rifiuti
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-Quali siano le motivazioni puntuali che hanno portato la Commissione europea ad aprire il procedimento di infrazione 2015–2165 avente come oggetto: piani regionali di gestione dei rifiuti. Attuazione degli articoli 28 e 30 della Direttiva 2008/98/CE;
-se le regioni oggetto della procedura di infrazione corrano il rischio — ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 — di vedersi bloccati i pagamenti dei fondi strutturali programmati (2014-2020) aventi per materia la gestione dei rifiuti.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
-la Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione 2015-2165 – Piani di gestione dei rifiuti, ritenendo che alcune regioni italiane abbiano violato gli articoli 28 p. 1, 30 p. 1 e 33 p. 1 della direttiva 2008/98/CE che prevedono, rispettivamente, l’adozione di piani di gestione dei rifiuti, la loro valutazione almeno ogni sei anni al fine di un riesame e la comunicazione alla Commissione circa la loro adozione;
-la procedura di infrazione in oggetto è relativa all’adozione sia dei piani di gestione dei rifiuti urbani, che dei rifiuti speciali;
-la Commissione europea ha ritenuto non ancora adeguati alcuni piani a causa della mancata approvazione degli stessi da parte dei rispettivi consigli regionali, atto che non tutte le normative regionali prevedono ai fini dell’approvazione stessa;
-per quanto attiene l’iter di aggiornamento ed i tempi previsti per la definitiva approvazione dei nuovi piani da parte delle regioni coinvolte, il Ministero ha fornito le opportune risposte alla Commissione europea, nei modi e nei tempi previsti, indicando per ogni regione lo stato attuale del suddetto iter, secondo le informazioni fornite dalle regioni stesse;
–i pagamenti dei fondi strutturali programmati aventi ad oggetto la gestione dei rifiuti – ai sensi dell’articolo 32, comma 3, lettera f) del regolamento CE n. 1260 del 1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui fondi strutturali – sono condizionati dall’assenza di decisione della Commissione stessa di avviare un procedimento di infrazione;
-nel caso in oggetto, non si ravvisano le condizioni ostative all’effettuazione di questi pagamenti;
-il Ministero continuerà a svolgere un’attività di sollecito nei confronti dei soggetti territorialmente competenti, anche al fine di valutare eventuali coinvolgimenti di altri soggetti istituzionali;
-secondo quanto disposto dall’articolo 199 del Testo unico ambientale, nel caso in cui le regioni non approvino i piani entro il termine previsto dalla normativa vigente, potrà essere esercitato il potere sostitutivo.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interpellanza urgente
A. Scotto, SI- SEL
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Masterplan per il Mezzogiorno
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Considerato che il Masterplan per il Mezzogiorno, iniziativa lanciata dal Governo nell’estate 2015, dovrebbe rappresentare il quadro di riferimento entro cui si collocheranno le scelte operative in corso di definizione nel confronto Governo-regioni-città, viene chiesto di sapere:
–quali siano i motivi per i quali, su circa 38,7 miliardi di euro complessivi di programmazione del fondo di sviluppo e coesione, di cui quasi 31 miliardi di euro di spettanza al Sud in base alla normativa vigente, il Masterplan per il Mezzogiorno ne preveda solo 13,4 miliardi di euro;
-come siano stati impiegati gli oltre 17,5 miliardi di euro residui che dovrebbero essere destinati alle politiche per il Sud; -quali siano le ragioni per cui, per effetto delle riduzioni e delle rimodulazioni disposte dalla tabella E della legge di stabilità 2016, le autorizzazioni pluriennali di spesa del fondo di sviluppo e coesione del ciclo 2014-2020 ammontino a soli 1.993 milioni di euro per il 2016, 3.018 milioni di euro per il 2017, 3.118 milioni di euro per il 2018 e per quali ragioni il grosso delle risorse disponibili in bilancio, pari a 29.075,6 milioni di euro, venga previsto solo a decorrere dall’anno 2019; -se e quante risorse siano state ad oggi erogate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la promozione in Italia dei patti per il Sud.
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Interrogazione a risposta in Commissione
P. Carrescia, PD
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Produzione di energia elettrica
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Considerato che:
-in Italia si è sviluppata l’attenzione delle imprese verso la produzione elettrica con tecnologia solare termodinamica a sali fusi a scala commerciale; -sono in corso diversi procedimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia con la suddetta tecnologia ancora nella fase della valutazione di impatto ambientale sia per la complessità tecnico-giuridica dell’istruttoria, sia a fronte di difficoltà interpretative ed applicative delle norme in materia;
-tali criticità creano incertezze per l’attività delle imprese interessate;
-un elemento di criticità tecnica nel sub-procedimento di VIA è la legittimità che la valutazione dell’efficienza dell’impianto si basi sul rapporto fra quantità annuale di energia prodotta ed area occupata (cosiddetto «consumo di suolo»);
-in particolare non appare chiaro se l’efficienza possa essere calcolata con riferimento a tale rapporto e se, in caso positivo, vada determinata con riferimento all’area complessiva interessata dall’impianto (mera somma delle particelle catastali interessate dal permesso a costruire e comprensiva anche delle aree ove continuano a svolgersi attività agro-silvo-pastorali), oppure con riferimento solo alla superficie «netta», cioè quella occupata unicamente dalle strutture edilizie e tecniche della centrale ma non utilizzata né utilizzabile per altre attività;
-si chiede di sapere se non si ritenga di assumere iniziative, anche normative, per fare chiarezza, sull’interpretazione e sull’applicazione delle norme che disciplinano la VIA per puntualizzare che non possono essere assunti criteri e parametri di efficienza non indicati dalla normativa ed in particolare che l’efficienza energetica degli impianti di produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili, quali quelli che utilizzano la tecnologia solare termodinamica a sali fusi a scala commerciale, non può essere valutata in termini dirimenti sulla base del rapporto energia prodotta/superficie complessiva dell’impianto.
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Risoluzione in Commissione
R. Palese, Misto-Conservatori e riformisti
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Destinazione dei fondi UE
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-Rispettare la ratio e gli obiettivi del regolamento dell’Unione europea sui fondi strutturali e, in coerenza con esso, a destinare la somma aggiuntiva di 1,4 miliardi di euro alle regioni dell’obiettivo 1;
-privilegiare, nell’individuazione dei progetti e dei programmi su cui incrementare i finanziamenti, quelli che richiedono un tasso di cofinanziamento nazionale più basso o pari a zero, onde evitare problemi di copertura;
-utilizzare parte delle risorse, a partire dal 2017, per finanziare l’esonero contributivo del 100 per cento per le aziende che assumono a tempo indeterminato, misura prevista nella legge di stabilità per il 2016, ma non attuata;
–assumere iniziative per incrementare il fondo di dotazione finanziaria per il credito d’imposta, previsto nella legge di stabilità per il periodo dal 2016 al 2019;
-assumere iniziative per incrementare le somme stanziate per le politiche giovanili che, in coerenza con la grande sensibilità dell’Unione europea su questi temi, sono a cofinanziamento zero.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta orale
M. Sacconi, AP-NCD-UDC
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Implementazione dell’arbitrato in materia di lavoro
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Considerato che:
-il contenzioso civile in Italia ammonta a circa 4,5 milioni di cause pendenti, la cui durata media del primo grado di giudizio supera i 530 giorni;
–nel disegno di legge delega al Governo per rendere più efficiente la giustizia civile, si afferma genericamente di voler “potenziare l’istituto dell’arbitrato”, in particolare in materia societaria, ma non si fa riferimento all’ambito giuslavoristico;
si chiede di sapere quali iniziative si intendano adottare per dare piena attuazione a quanto disposto dall’art. 31, comma 11, della L 183/2010 (c.d. collegato lavoro) e potenziare e rendere realmente operativo l’istituto dell’arbitrato anche in materia di lavoro, essendo questo uno strumento di fondamentale importanza non solo per la soluzione, efficace e condivisa, delle controversie tra privati, ma anche per il miglioramento complessivo del sistema giustizia.
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Interrogazione a risposta scritta
E. D’Adda, PD
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Utilizzo dei voucher
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Considerato che l’utilizzo dei voucher, nati come strumento per retribuire il lavoro occasionale o accessorio, si sta diffondendo “in modo anomalo”, si chiede di sapere se:
–l’uso distorto dei voucher non si consideri in contraddizione con gli obiettivi di stabilizzazione del lavoro che il cosiddetto “Jobs act” (L 183/2014) si è posto come obiettivo;
-se non si ritenga che l’estensione dell’uso dei voucher, consentito dalla delega del Jobs act, non contraddica la scommessa del Governo sul contratto a tutele crescenti e quindi necessiti di una revisione.
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