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Tra le tematiche sottoposte al Governo: DDL annuale sulle micro, piccole e medie imprese; Sistri; interventi per il Mezzogiorno; raddoppio linea ferroviaria MI-CR; privatizzazione CDP; uso Fondi europei; albo gestione ambientali; aliquote IRES; contratti di solidarietà.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 25/2016: Interrogazioni e interpellanze

12 Luglio 2016
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Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
2-01419
Interpellanza urgente
 
A. Vallascas, M5S
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Privatizzazione CDP
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Indicare:
-quali siano gli orientamenti in merito alle ipotesi formulate da organi di stampa su una presunta cessione di una quota di Cassa depositi e prestiti;
–quali siano gli orientamenti in merito alla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela e garanzia dei risparmi postali gestiti da Cassa depositi e prestiti, in considerazione dei rischi cui potrebbero essere esposti i risparmi dai nuovi ambiti di attività dell’istituto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Evidenziato, tra l’altro, che:
 
–nell’ambito del programma di privatizzazioni annunciate dal Governo non figura Cassa depositi e prestiti Spa e dunque non vi sono allo studio operazioni concernenti l’eventuale dismissione di quote della medesima società
 
–in merito ad alcune recenti operazioni finanziarie da cui è stata interessata Cassa depositi e prestiti, le stesse sono state deliberate sulla base di adeguate prospettive di redditività, in osservanza delle norme statutarie e della stessa missione di Cassa depositi e prestiti;
-in particolare, proprio per permettere a Cassa depositi e prestiti di perseguire nelle migliori condizioni gli obiettivi previsti dal piano industriale, 2016-2020 a sostegno dell’economia, l’assemblea degli azionisti di Cassa depositi e prestiti lo scorso 24 maggio 2016 ha inteso procedere al rafforzamento patrimoniale della società approvando l’aumento di capitale tramite conferimento da parte del Ministero dell’economia e delle finanze del 35 per cento del capitale sociale di Poste italiane;
 
-la società Cassa depositi e prestiti si conferma, anche con queste operazioni, nel suo ruolo di mantenimento, rafforzamento e di principale promotore del sostegno finanziario alla crescita e alla infrastrutturazione del Paese, nella più ampia tutela del risparmio postale e creditizio.
 
Viceministro dell’economia e delle finanze, Enrico Morando
3-02365
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
 
R. Vignali, AP(NCD-UDC)
DDL annuale sulle micro, piccole e medie imprese
 
 
 
Chiarire entro quale data il Governo intenda presentare la legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese, di cui all’articolo 18 della L 180/2011.
Evidenziato tra l’altro che:
–la legge va fatta in tempi rapidi, e si stanno raccogliendo dalle varie associazioni input su quello che loro vorrebbero vedere inserito nella legge;
-si conta di avere un quadro preciso prima della pausa estiva. In quel momento si conosceranno i contenuti, le linee guida della legge e la data di presentazione.
 
Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda
4-09021
Interrogazione a risposta scritta
 
P. Grimoldi, LN
Sistri
 
 
Chiarire se non si intenda assumere un’immediata iniziativa normativa che sospenda in toto le sanzioni relative all’attuale SISTRI, posticipando l’entrata in vigore delle medesime sanzioni fino alla data in cui entrerà in funzione in via definitiva il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti completamente riprogettato.
Evidenziato che:
-il Ministero dell’Ambiente, avvalendosi della società Consip, ha avviato nel mese di giugno 2015 le procedure per l’affidamento della concessione del servizio Sistri nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie vigenti in materia di appalti pubblici;
-la fase di pre-qualifica si è conclusa in data 16 ottobre 2015 con l’ammissione di tutti i richiedenti e sono in corso di valutazione le offerte pervenute dai partecipanti alla gara;
-il termine per l’aggiudicazione della gara scadrà nel mese di settembre 2016 e la successiva entrata in esercizio del nuovo sistema avverrà ragionevolmente nei primi mesi del 2017;
-circa la quota annuale di iscrizione al Sistri, si rappresenta che il contributo è dovuto a prescindere dall’effettiva fruizione del servizio e deve essere versato al momento dell’iscrizione;
-il DL 210/2015 (c.d. «milleproroghe 2015») ha prorogato al 31 dicembre 2016 il cosiddetto «regime del doppio binario», mantenendo in vita gli adempimenti cartacei e il relativo impianto sanzionatorio.  I soggetti obbligati al Sistri devono soltanto iscriversi al sistema e versare il relativo contributo annuale. In assenza sono passibili di sanzione;
-in sede di conversione del predetto «milleproroghe », è stato, inoltre, approvato dalla Camera un emendamento, il quale stabilisce che fino al 31 dicembre 2016, e comunque non oltre il collaudo con esito positivo della piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità, le sanzioni sono ridotte del 50%;
-il Ministero dell’Ambiente ha voluto disciplinare attraverso uno specifico regolamento ulteriori misure di semplificazione allo scopo di ottimizzare il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Il relativo decreto è stato inviato il 4 aprile 2016 al Ministero della Giustizia per il visto del Guardasigilli e poi alla Corte dei conti, cui  alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
 
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
5-09051
Interrogazione a risposta in Commissione
 
R. Oliaro, SCpI
Interventi per il Mezzogiorno
 
 
 
Indicare:
–quali siano le linee politiche che si intende adottare al fine del concreto sviluppo delle infrastrutture del Sud Italia;
-quali siano, con particolare riferimento all’investimento di 8,2 miliardi di euro previsti, secondo i documenti pubblicati da Rete Ferroviaria Italiana, dalla prossima legge di Stabilità, le opere che si intende finanziare e porre in essere nel Mezzogiorno.
Evidenziato tra l’altro che:
-con l’Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma – Parte Investimenti 2012-2016 (CdP-I) il saldo dei finanziamenti è complessivamente pari a +8.934 milioni di euro, considerate le variazioni in aumento (+9.272 milioni di euro) e quelle in diminuzione (-338 milioni di euro);
-nell’ambito di tali nuove risorse, circa 2,4 miliardi di euro sono destinati a investimenti nel Mezzogiorno (al riguardo vengono indicati i principali investimenti);
-importanti investimenti sono previsti anche per lo sviluppo delle tratte a carattere regionale e l’upgrading e sviluppo Aree Metropolitane (tra cui il nodo di Palermo);
-il Governo si è impegnato ad attuare progetti infrastrutturali decisivi per incrementare la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno con l’obiettivo di migliorare la mobilità per lo sviluppo delle imprese e dei territori;
-sono stati siglati 16 Patti per il Sud: uno per ognuna delle 8 Regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), uno per ognuna delle 7 Città Metropolitane (Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, Cagliari).
 
Sottosegretario di Stato Infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro
5-09054
Interrogazione a risposta in Commissione
 
F. Bordo, SI-SEL
Raddoppio linea ferroviaria MI-CR
 
 
 
 
Fornire informazioni e assicurazioni relativamente al raddoppio e al potenziamento della tratta ferroviaria Milano-Codogno-Cremona-Mantova, con particolare riferimento alla possibilità concreta dell’avvio dell’accordo quadro tra Governo e regione Lombardia, senza il quale non sarebbe possibile avviare i lavori di raddoppio.
Evidenziato che:
–nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti (CdP-I) è prevista la realizzazione del raddoppio della tratta Cremona-Cava Tigozzi e il potenziamento del fascio merci a servizio della stazione di Cava Tigozzi. Il costo dell’intervento di raddoppio è di 38 milioni di euro, finanziato a valere su risorse nazionali, della Regione Lombardia e del Comune di Cremona;
-il 10 luglio 2014 è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia ed RFI per la regolarizzazione e lo sviluppo del servizio ferroviario regionale sulla linea Codogno-Mantova e infrastrutture connesse. Le attività sono in corso rispettando il cronoprogramma condiviso con la Regione;
-lo studio di prefattibilità prevede 900 milioni di euro per il raddoppio completo Codogno-Mantova (con estesa di 84 chilometri), di cui 310 milioni per la prima fase Cremona-Piadena (con estesa di 28 chilometri);
-lo schema di Aggiornamento 2016 del CdP-I 2012-2016, recentemente trasmesso al CIPE per l’avvio dell’iter approvativo prevede l’intervento «Raddoppio Codogno-Cremona-Mantova».
Nello stesso schema sono previste risorse pari a 6 milioni di euro per la progettazione della prima fase di raddoppio tra Cremona-Piadena.
Sottosegretario di Stato Infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro
 
Sono stati presentati alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
 
 
 
3-02368
Interrogazione a risposta orale
 
A. Vallasccas, M5S
Uso Fondi europei
 
 
Indicare:
-quale sia lo stato di avanzamento effettivo delle attività e della spesa dei fondi dell’Unione europea per il ciclo 2007-2013;
-se i ritardi nell’entrata in funzione dell’Agenzia per la coesione territoriale possano aver influito sulle capacità di spesa dell’Italia dei fondi della programmazione comunitaria 2007-2013;
-quali iniziative si intenda adottare per migliorare le prestazioni e le capacità di spesa dell’Italia in relazione all’avvio della programmazione comunitaria 2014-202.
4-13713
Interrogazione a risposta scritta
 
P. Carrescia, PD
Albo gestione ambientali
 
 
Premesso che il comma 8 dell’articolo 212 del DLgs n. 152/2006 prevede una procedura d’iscrizione all’Albo gestori ambientali «semplificata» per le imprese e per gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi (o pericolosi purché non eccedenti 30 kg/l giorno) «a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell’organizzazione dell’impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti», si chiedono chiarimenti sul significato di questa condizione, se essa comprenda anche i rifiuti non derivati direttamente dal «ciclo produttivo (operazioni di lavorazione) come quelli che un’impresa commerciale o di servizi produce, seppur non in maniera continuativa, comunque esito dell’esercizio della propria attività, si chiede di sapere:
quali iniziative si intendano adottare per fare chiarezza sulla corretta interpretazione ed applicazione della normativa.
4-13723
Interrogazione a risposta scritta
 
G. Nastri, FdI-AN
Aliquote IRES
 
 
-Quali iniziative di politica economica e fiscale si intendano intraprendere, nel breve termine, al fine di rilanciare la domanda interna, posto che i consumi stentano a ripartire, anche a causa della fiducia degli italiani, che risulta essere estremamente bassa;
–se non si intenda rivedere l’aliquota sulle imposte sul reddito delle società – IRES, attualmente pari al 27,50 per cento, che a decorrere dal 2017 si ridurrà al 24 per cento, come previsto dalla legge di stabilità del 2016, al fine di diminuire tale imposta e rilanciare gli investimenti, sostenendo il sistema delle imprese, in particolare quelle di piccola e media dimensione, tuttora afflitte da una crisi economica e finanziaria tutt’altro che superata.
5-09096
Interrogazione a risposta in commissione
 
L. Albanella, PD
Contratti di solidarietà
 
 
Considerato che:
-il D.Lgs 148 del 2015 sulla riforma degli ammortizzatori, attuativo della L. 183/2014 (Jobs Act) interviene a modificare con maggior onerosità le condizioni e le modalità di gestione degli esuberi, a far data dalla pubblicazione del medesimo provvedimento, ovvero dal 24 settembre 2015;
-ragioni di stabilità giuridica dovrebbero escludere conseguenze che possano disattendere o disconoscere gli effetti già prodotti dalle norme di legge, e nella fattispecie, gli effetti prodotti sugli accordi di contratti di solidarietà intervenuti antecedentemente al decreto legislativo n. 148 del 2015, al fine di evitare, in tutto o in parte, la riduzione del personale, in esito a procedure di cui agli articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991;
-la previsione, contenuta al comma 1, dell’articolo 42 del D.Lgs, dispone che: «i trattamenti straordinari di integrazione salariale conseguiti a procedure di consultazione sindacale già concluse alla data di entrata in vigore del presente decreto, mantengono la durata prevista, nei limiti di cui alle disposizioni di legge vigenti alla data delle stesse», consentendo di interpretare la permanenza fino allo scadere dei 24 mesi, viene chiesto di:
 
Adottare iniziative correttive coerenti con lo spirito e la lettera del Dlgs n. 148/2015 che modifica con maggior onerosità le condizioni e le modalità di gestione degli esuberi, a far data dalla pubblicazione del medesimo provvedimento, al fine di evitare l’interruzione delle scelte già condivise da imprese e organizzazioni sindacali, in ottemperanza alla normativa preesistente.
 
Si veda precedente del 5 luglio 2016.
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