All’attenzione del Parlamento la Proposta di direttiva sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati, e due Comunicazioni della Commissione sulle piattaforme on line e il mercato unico digitale, e l’economia collaborativa.
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Argomento
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Assegnazione e Relatore
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Contenuti e iter
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Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati
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Camera dei Deputati
Commissione Affari Costituzionali
Senato
Commissione Affari Costituzionali
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La proposta che sostituisce la direttiva sulla Carta blu UE (2009/50/CE) in vigore, è volta ad aumentare la capacità dell’UE di attirare e trattenere cittadini di paesi terzi altamente specializzati, nonché a promuoverne la mobilità e la circolazione tra posti di lavoro in diversi Stati membri.
Il Considerando n.6 della proposta di direttiva specifica tra le altre cose che: il concetto di lavoratore altamente specializzato dovrebbe sostituire quello di lavoratore altamente qualificato per sottolineare che l’istruzione formale e l’esperienza professionale equivalente dovrebbero essere prese in considerazione a pari merito come criteri di ammissione.
Nell’ambito delle definizioni viene altresì chiarito che per
“lavoro altamente specializzato” si intende il lavoro della persona che:
– nello Stato membro interessato è tutelata in quanto lavoratore dal diritto nazionale del lavoro o in conformità alla prassi nazionale, indipendentemente dal rapporto giuridico, al fine di esercitare un lavoro reale ed effettivo per conto o sotto la direzione di un’altra persona;
– è retribuita;
– possiede la competenza necessaria, suffragata da qualifiche professionali superiori.
Tra le finalità della proposta di direttiva:
– potenziare la capacità dell’UE di rispondere in modo efficiente alle esigenze esistenti ed emergenti dei cittadini di paesi terzi altamente specializzati affinché l’immigrazione economica contribuisca a rafforzare la competitività dell’economia dell’Unione in linea con le politiche volte a rafforzare il mercato unico;
– definire le condizioni di ingresso e soggiorno, e i diritti, dei cittadini di Paesi terzi – e dei loro familiari – che chiedono di soggiornare nell’UE per esercitarvi un lavoro altamente specializzato, stabilendo altresì a quali condizioni i cittadini di Paesi terzi che soggiornano legalmente in uno Stato membro possano circolare e soggiornare con i loro familiari in altri Stati membri.
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Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni recante “Le piattaforme online e il mercato unico digitale Opportunità e sfide per l’Europa”
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Camera dei Deputati
da assegnare
Senato
Commissione Industria Commercio, Turismo
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La Commissione sottolinea che l‘economia delle piattaforme offre alle nuove imprese europee grandi opportunità di innovazione e presenta, anche per operatori di mercato affermati, la possibilità di sviluppare nuovi modelli aziendali, prodotti e servizi.
Ciò comporta innanzitutto la creazione di un mercato unico digitale funzionale che abbatta le barriere per consentire alle imprese di inserirsi e svilupparsi rapidamente in Europa senza spostarsi altrove.
Le questioni relative alle piattaforme online vengono affrontate dalla Commissione tenendo conto dei seguenti principi:
– pari condizioni concorrenziali per servizi digitali comparabili;
– condotta responsabile da parte delle piattaforme online a tutela dei valori fondamentali;
– trasparenza e correttezza per conservare la fiducia degli utenti e salvaguardare l’innovazione;
– mercati aperti e non discriminatori nel quadro di un’economia fondata sui dati.
In particolare in Senato la Commissione avvierà l’esame dell’atto mercoledì 20 luglio p.v.
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Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni recante “Un’agenda europea per l’economia collaborativa”
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Camera dei Deputati
da assegnare
Senato
Commissione Industria Commercio, Turismo
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La Comunicazione in esame contiene orientamenti rivolti agli Stati membri al fine di garantire uno sviluppo equilibrato dell’economia collaborativa. L’espressione “economia collaborativa” (c.d.”sharing economy”) si riferisce ai modelli imprenditoriali in cui le attività sono facilitate da piattaforme di collaborazione che creano un mercato aperto per l’uso temporaneo di beni o servizi spesso forniti da privati.
Gli orientamenti della Commissione, in merito riguardano alcuni aspetti chiave: requisiti di accesso al mercato; regimi di responsabilità; tutela degli utenti; lavori autonomi e subordinati; fiscalità.
Al fine di cogliere i vantaggi offerti dai nuovi modelli imprenditoriali dell’economia collaborativa, l’Unione europea dovrebbe sostenere in modo proattivo l’innovazione, la competitività e le opportunità di crescita offerte da tali modelli, garantendo al tempo stesso condizioni di lavoro eque, protezione sociale e tutela dei consumatori. A tal fine i cittadini e le imprese dovrebbero essere consapevoli delle norme e degli obblighi che li riguardano e gli Stati membri vengono invitati a chiarire la situazione normativa a livello nazionale.
In particolare in Senato la Commissione avvierà l’esame dell’atto mercoledì 20 luglio p.v.
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