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Approvati, tra l’altro, in via definitiva un DPR per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi nonché Dlgs sulla disciplina delle autorità portuali e sull’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici, nonché in via preliminare un Dlgs sulle condizioni di ingresso e di soggiorno per lavori stagionali

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 124 del 28 luglio 2016

29 Luglio 2016
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28luglio n. 124, ha, approvato, tra l’altro, in esame definitivo, i seguenti provvedimenti:
 
-un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, contenente norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, a norma dell’articolo 4 della L 124/2015 (“Legge Madia”).
Nello specifico, viene previsto che Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. In entrambi i casi spetterà al Consiglio dei ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte le procedure autorizzatorie cui è sottoposto un investitore per aprire l’attività. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e del Consiglio di Stato, nonché le modifiche oggetto dell’intesa in sede di Conferenza unificata;
 
–un decreto legislativo recante la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato, in attuazione della L 124/2015.
Nello specifico il decreto provvede all’eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni. È previsto l’assorbimento del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale. Il testo tiene conto delle indicazioni dei pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata;
 
–un decreto legislativo di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla L 84/1994, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, lettera f), della L 124/2015.
Nello specifico, il provvedimento riorganizza il sistema portuale italiano in 15 Autorità di sistema portuale che coordinano gli altri porti di rilevanza nazionale e che avranno sede nei porti definiti “core” secondo la normativa europea. Sono, inoltre, introdotte norme di semplificazione fra cui lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo. Si dispone, altresì, un efficientamento degli organi di governo per le Autorità di sistema portuale. Il testo recepisce le indicazioni dei pareri parlamentari e tiene conto delle osservazioni della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato;
 
–un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE.
Il decreto approvato prevede modifiche al Dlgs 81/2008 (TU in materia di salute e sicurezza sul lavoro), nella parte relativa al CAPO IV, del Titolo VIII, intitolato “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”.
 
Il Consiglio ha, altresì, approvato, in esame preliminare:
 
– un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali.
Uno degli obiettivi della direttiva è consentire ai datori di lavoro di soddisfare il fabbisogno di manodopera stagionale e garantire nel contempo che i lavoratori stagionali cittadini di Paesi terzi non vengano impropriamente utilizzati per lavori annuali.
Il testo prevede modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione – TUI) e al relativo regolamento di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394;
 
–un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/42/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea.
Nello specifico, il provvedimento prevede l’obbligatorietà della confisca, anche per equivalente, del profitto realizzato con la commissione di alcuni gravi reati tra cui quelli di criminalità informatica, di falso monetario e di corruzione tra privati.
Prevede altresì un ampliamento della cosiddetta confisca estesa, cioè quella che si applica in caso di condanna per taluni gravi reati, prescindendo dalla prova del collegamento diretto tra ricchezza sproporzionata e commissione del singolo reato.
 
Il Consiglio ha, inoltre, approvato lo stanziamento per la realizzazione degli interventi a norma dell’art. 5, comma 2, lettera d) della legge 225/1992 – “Fase 2”. Si tratta di una delibera con la quale viene avviata l’istruttoria finalizzata al riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire dal maggio 2013: 800 milioni in due anni. Riguarda 40 eventi verificatisi in 17 Regioni italiane, tutti relativi ad eventi di natura meteo-idrogeologica: 2 in Lombardia, 2 in Piemonte, 3 in Veneto, 4 in Liguria, 5 in Emilia-Romagna, 3 nelle Marche, 7 in Toscana, 2 in Abruzzo, 1 in Lazio, 1 in Umbria, 1 in Molise, 3 in Puglia, 2 in Basilicata, 1 in Campania, 1 in Calabria, 1 in Sardegna e 1 in Sicilia.
Secondo quanto prevede la normativa di protezione civile, in tal senso integrata nel 2013, a seguito di un’emergenza il Commissario che viene nominato con ordinanza di protezione civile per gestire la fase di prima emergenza è chiamato, altresì, a effettuare una ricognizione preliminare dei danni subiti dal settore pubblico, dal settore abitativo privato e dal settore delle attività economiche e produttive. Tale ricognizione viene svolta mediante la raccolta di segnalazioni da parte dei soggetti danneggiati mediante una modulistica unica per tutta Italia. Dal 2013 ad oggi la ricognizione è stata avviata in 49 situazioni di emergenza e per 40 è stata completata e il dato è stato trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile.
La delibera approvata dà attuazione ad una specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 (art. 1, commi da 422 a 428) con la quale sono state messe a disposizione le risorse necessarie, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana. Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati.
La Delibera contiene i criteri, i limiti percentuali e i massimali in base ai quali potranno essere riconosciuti i contributi da parte dello Stato. Alla sua concreta attuazione si procederà, nei prossimi giorni, mediante ordinanze di protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplineranno gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo.
La Delibera attiva il procedimento istruttorio sia per i contributi relativi ai danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.
 
Ha, poi, approvato il Programma statistico nazionale 2014-2016 – Aggiornamento 2016, predisposto dall’Istat e deliberato dal Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica.
Il Programma descrive la governance del Sistema statistico europeo, le misure volte alla tutela della riservatezza dei dati e alla protezione dei dati personali, nonché la domanda di informazione statistica e la programmazione dell’offerta del Piano statistico nazionale 2014-2016- aggiornamento 2016; descrive quindi ed analizza, per ognuno degli undici settori in cui è articolata l’offerta statistica, l’offerta di informazioni statistiche presente nel nuovo aggiornamento, le differenze rispetto alla programmazione precedente e il quadro dei fabbisogni informativi insoddisfatti. Nel programma inoltre viene dedicato uno spazio specifico di approfondimento a due temi trasversali considerati strategici: l’informazione statistica per il federalismo fiscale e le statistiche sulla pubblica amministrazione; con lo stesso decreto che approva il Programma sono approvati inoltre l’elenco delle rilevazioni per le quali sussiste l’obbligo di risposta (la previsione dell’obbligo di risposta per i privati soddisfa l’esigenza di garantire il buon esito delle rilevazioni comprese nel programma) , nonché la definizione dei criteri per individuare le unità di rilevazione la cui mancata risposta comporta l’applicazione di sanzioni. Sul Programma sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata, della Commissione per la garanzia della qualità dell’informazione statistica e del Garante per la protezione dei dati personali e, da ultimo, è intervenuta la prevista deliberazione del CIPE.
 
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
 
-Legge Provincia Bolzano n. 10 del 24/05/2016, “Modifiche di leggi provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità”, in quanto alcune norme riguardanti il personale sanitario contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma in materia di controlli sulle imprese eccede dalle competenze statutarie, invadendo la materia dell’ordinamento civile riservata alla competenza esclusiva statale dall’art. 117, secondo comma, lett. l), e i principi fondamentali in materia di previdenza e tutela del lavoro di cui all’art. 117, terzo comma, Cost. (In tal senso C. Cost. sent. n.19 del 2014 e n. 234/2005);
 
-Legge Regione Campania n. 20 del 13/06/2016,“Norme per l’applicazione pianificata del fuoco prescritto”, in quanto alcune disposizioni riguardanti la disciplina della SCIA invadono potestà legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e dei beni culturali e in materia di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera m), e lettera s), della Costituzione;
 
e la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
 
-Legge Regione Emilia Romagna n. 9 del 30/05/2016 “Legge comunitaria regionale per il 2016”;
-Legge Regione Emilia Romagna n. 10 del 30/05/2016 “Collegato alla Legge Comunitaria regionale 2016 – Abrogazioni di leggi regionali”;
-Legge Regione Lombardia n. 14 del 26/05/2016 “Legge di semplificazione 2016”;
-Legge Regione Puglia n. 8 del 27/05/2016 “Ulteriori modifiche all’articolo 13 della legge regionale 30 giugno 1999, n. 20 (Definizione procedure di assegnazione vendita di beni riforma fondiaria e per dismissioni patrimoniali in favore di enti pubblici)”;
-Legge Regione Puglia n. 9 del 27/05/2016 “Disposizioni per il completamento del processo di riordino previsto dalla legge regionale 30 ottobre 2015, n.31 (Riforma del sistema di governo regionale e territoriale)”;
-Legge Regione Basilicata n. 11 del 31/05/2016 “Norme in materia funeraria e cimiteriale e di cimiteri per animali d’affezione”;
-Legge Regione Lazio n. 7 del 08/06/2016 “Istituzione del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali”;
-Legge Regione Valle d’Aosta n. 6 del 27/05/2016 “Modificazioni alle leggi regionali 7 dicembre 1993, n. 84 (Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo), 21 gennaio 2003, n. 2 (Tutela e valorizzazione dell’artigianato valdostano di tradizione), 14 giugno 2011, n. 14 (Interventi regionali in favore delle nuove imprese innovative). Abrogazione della legge regionale 19 agosto 1994, n. 51 (Concessione di contributi per la realizzazione di iniziative per lo sviluppo e il potenziamento delle attività artigianali)”;
-Legge Regione Campania n. 21 del 13/06/2016 “Modifica ed integrazione alla legge regionale 3 agosto 2013, n. 10 (Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo a favorirne l’accesso ai giovani). Istituzione della Banca delle terre Campane”;
-Legge Regione Puglia n. 11 del 16/06/2016 “Disposizioni per l’avvio della stagione irrigua 2016 dei consorzi di bonifica commissariati”;
-Legge Regione Toscana n. 36 del 14/06/2016 “Disposizioni in materia di demanio e patrimonio della Regione Toscana. Modifiche alla L.R. 77/2004”;
-Legge Regione Lazio n. 8 del 20/06/2016 “Interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale della Regione Lazio e disposizioni a tutela della costa laziale”;
-Legge Regione Valle d’Aosta n. 7 del 13/06/2016 “Sospensione delle rate di mutui concessi a valere sul fondo di rotazione regionale di cui alla legge regionale 24 dicembre 1996, n. 43 (Costituzione di un fondo di rotazione per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario in agricoltura)”;
-Legge Regione Veneto n. 17 del 17/06/2016 “Norme relative all’unificazione dei fondi di rotazione regionali”;
-Legge Regione Toscana n. 37 del 16/06/2016 “Disposizioni in materia di esercizio di funzioni con soggetti terzi. Modifiche alla l.r. 7/2005”.
 
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