Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 25 agosto n.126, ha deliberato lo stato d’emergenza per i territori colpiti dal sisma che ha coinvolto molte aree dell’Italia Centrale e stanziato i primi 50 milioni di euro che sono destinati agli interventi di immediata necessità che verranno coordinati dalla Protezione civile.
Il Consiglio ha, inoltre, richiesto l’adozione di un decreto di differimento dei tributi per i soggetti residenti nei Comuni nei quali il terremoto ha provocato danni strutturali di gravità tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini.
I Comuni in questione sono:
– Marche: Arquata del Tronto (AP), Acquasanta Terme (AP), Montegallo (AP), Montefortino (FM), Montemonaco (AP)
– Abruzzo: Montereale (AQ), Capitignano (AQ), Campotosto (AQ), Valle Castellana (TE), Rocca Santa Maria (TE)
– Lazio: Accumoli (RI), Amatrice (RI)
– Umbria: Preci (PG), Norcia (PG), Cascia (PG), Monteleone di Spoleto (PG)
Il Consiglio ha, altresì, approvato, tra l’altro:
– un decreto legislativo, in esame preliminare, recante attuazione della delega di cui alla legge 124/2015 (“Legge Madia”), per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Nello specifico, il provvedimento prevede un piano di razionalizzazione, in un’ottica di efficientamento, di efficacia e di riforma della governance delle Camere di commercio. Nel dettaglio, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il numero complessivo delle Camere si ridurrà dalle attuali 105 a non più di 60 nel rispetto dei seguenti vincoli direttivi: almeno una Camera di commercio per Regione; accorpamento delle Camere di commercio con meno di 75.000 imprese iscritte. Al fine di alleggerire i costi di funzionamento delle Camere, il decreto prevede 4 ulteriori azioni che riguardano: la riduzione del diritto annuale a carico delle imprese del 50%; la riduzione del 30% del numero dei consiglieri; la gratuità per tutti gli incarichi degli organi diversi dai collegi dei revisori; una razionalizzazione complessiva del sistema attraverso l’accorpamento di tutte le aziende speciali che svolgono compiti simili, la limitazione del numero delle Unioni regionali ed una nuova disciplina delle partecipazioni in portafoglio.
Il Consiglio ha, inoltre, deliberato, in materia di protezione civile, per consentire il completamento degli interventi di contrasto ai danni causati da eccezionali eventi meteorologici nei giorni dal 30 ottobre al 2 novembre 2015, la proroga dello stato d’emergenza già dichiarato che ha interessato il territorio delle Province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.