Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 ottobre 2016, n.134, ha, in particolare, aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma comunicando l’adozione di 10 ulteriori provvedimenti attuativi di cui 9 riferiti al Governo in carica.
Il Consiglio ha approvato, tra l’altro i seguenti provvedimenti:
– un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015.
Nello specifico, il disegno di legge prevede, nell’ambito degli impegni assunti dall’Italia, la partecipazione alla prima capitalizzazione del “Green Climate Fund” con 150 milioni di euro, 50 per ogni anno fino al 2018, che si aggiungono ai 50 milioni già versati dal nostro Paese nel fondo che sostiene gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo nel conseguimento degli impegni dell’accordo;
– un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.
Nello specifico, il provvedimento introduce per imprese e gruppi di grandi dimensioni l’obbligo di presentare la dichiarazione non finanziaria che riguarda le informazioni ambientali e sociali attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione. La dichiarazione non finanziaria è stata qualificata quale strumento fondamentale per gestire la transizione verso un’economia globale sostenibile, coniugando redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell’ambiente.
Sono tenuti alla redazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario: le società quotate, le banche e le compagnie assicurative che, nell’ultimo esercizio, abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che, dai risultati dall’ultimo bilancio approvato, abbiano superato taluni parametri fissati dalla direttiva (totale dell’attivo dello stato patrimoniale superiore a 20 milioni di euro o totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40 milioni di euro).
Il decreto descrive, inoltre, le modalità di predisposizione della stessa dichiarazione e le disposizioni relative alle responsabilità ed ai controlli previsti in merito alle informazioni in essa contenute. E’ previsto un regime sanzionatorio in caso di mancata o erronea predisposizione delle dichiarazioni non finanziarie.
Le imprese e i gruppi tenuti alla presentazione della dichiarazione non finanziaria hanno l’obbligo di pubblicarla presso il registro delle imprese, congiuntamente alle relazioni sulla gestione e contestualmente alla data di pubblicazione del bilancio cui fa riferimento. E’ prevista anche la pubblicazione della dichiarazione sul sito internet della società.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa della seguente:
Legge Provincia Trento n. 14 del 05/08/2016 “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2016 – 2018”, in quanto una norma introduce deroghe in materia di finanza pubblica, ponendosi in contrasto con i principi di coordinamento della finanza pubblica, in violazione degli artt. 117, terzo comma, 119, secondo comma, e 81 della Costituzione;
e la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
Legge Regione Toscana n. 55 del 05/08/2016 “Riapertura termini per la regolarizzazione agevolata dell’imposta regionale sulle concessioni sui beni demaniali e patrimoniali indisponibili dello Stato. Modifiche alla l.r. 81/2015”;
Legge Regione Lazio n. 12 del 10/08/2016 Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della regione”;
Legge Regione Abruzzo n. 23 del 02/08/2016 “Modifica all’articolo 1 della legge regionale 12 novembre 2015, n. 39 (Modifica all’articolo 8 della L.R. 2 dicembre 2011, n. 41 (Disposizioni per l’adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l’aggregazione sociale nella città di L’Aquila e degli altri comuni del cratere)”;
Legge Regione Abruzzo n. 26 del 02/08/2016 “Provvedimenti urgenti in materia di trasporto pubblico locale”.