In relazione all’iter del disegno di legge recante “Misure per favorire la riconversione e la riqualificazione delle aree industriali dismesse“ (DDL 1836/S), all’esame, in sede referente, in prima lettura, della Commissione Industria del Senato, l’Associazione ha evidenziato, facendo seguito a quanto già rilevato nel corso dell’apposita audizione svolta (si veda notizia del 22 luglio 2015) alcune proposte sulle norme del testo, che prevede, in particolare, l’istituzione, presso il Ministero dello sviluppo economico, di un apposito Fondo per la riconversione e la riqualificazione produttiva delle aree industriali dismesse, con dotazione di 150 milioni di euro per il triennio 2015-2017.
Nello specifico, l’ANCE ha rilevato l’opportunità di chiarire la portata delle disposizioni contenute nel disegno di legge, specificando che possono accedere al fondo previsto anche i progetti di riconversione e di riqualificazione di iniziativa di soggetti privati. La ratio è quella di inquadrare l’ambito di applicazione al fine di evitare l’insorgere di dubbi interpretativi e criticità operative in sede di attuazione del provvedimento.
In relazione all’articolo del disegno di legge, che individua una serie di condizioni che devono rispettare i progetti di riconversione e riqualificazione delle aree industriali dismesse al fine di poter accedere alle risorse del fondo appositamente istituito, ha, altresì, proposto una modifica volta delimitare tali requisiti, al fine di ampliare l’ambito di applicazione della norma, che rischia di risultare troppo vincolistica e di difficile applicazione.
Sotto altro profilo, ha, inoltre, chiesto l’inserimento tra i requisiti premianti, ossia quelli che attribuiscono priorità ai fini dell’assegnazione delle risorse, la conformità alle previsioni urbanistiche dei progetti, al fine di incentivare quelli che appaiono in linea con la visione del territorio delineata dall’amministrazione comunale, senza necessità di alcuna deroga.
Le proposte dell’ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell’esame.