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Tra le tematiche sottoposte al Governo: trattamento dei rifiuti in discarica; procedure di infrazione in tema di discariche abusive; finanziamenti per manutenzione stradale; energie rinnovabili; tutela del diritto al lavoro dei disabili.

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 40/2016: Interrogazioni

30 Novembre 2016
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Sono stati discussi alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
4-09104
Interrogazione a risposta scritta
 
C. Mannino, M5S
Trattamento dei rifiuti in discarica
Quali iniziative si intenda intraprendere – alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea del 15 ottobre 2014 (Causa c-323/13) che ha stabilito, tra l’altro, che la mera compressione e/o triturazione dei rifiuti indifferenziati destinati a essere collocati a discarica non risponde ai requisiti posti dalla direttiva 1999/31/CE –affinché nelle discariche italiane non vengano più smaltiti rifiuti non trattati o trattati attraverso la tritovagliatura visto che tali metodi di smaltimento violano la direttiva 1999/31/CE;
– se risulti se la Commissione europea abbia avviato un’indagine che riguarda l’Italia.
Evidenziato che:
-la procedura di infrazione n.2011/4021 è stata avviata dalla Commissione europea per la non conformità alla normativa europea sulle discariche di rifiuti (direttiva 1999/31/CE in combinato disposto con la direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE) della discarica di Malagrotta e di altre discariche laziali. Il 15 ottobre 2014, la Corte di giustizia europea, su ricorso della commissione, ha dichiarato l’Italia inadempiente rispetto agli obblighi su di essa incombenti in forza della normativa europea sulle discariche (C-323/13) e ha sottolineato, in particolare, che la nozione di «trattamento» comprende i processi fisici, termici, chimici o biologici, che modificano le caratteristiche dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa, di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero;
– il 6 agosto 2013 è stata inviata una nota interpretativa a tutte le regioni e alle province autonome, per fornire chiarimenti in ordine al regime applicabile ai sensi della normativa comunitaria e nazionale, circa l’ammissibilità dei rifiuti, ed è stato precisato che per idoneo trattamento dei rifiuti urbani da conferire in discarica, s’intende un’adeguata selezione delle diverse frazioni dei rifiuti e la stabilizzazione della frazione organica;
– la regione Lazio ha provveduto ad effettuare nei mesi di luglio e agosto 2016 tramite l’Arpa del Lazio i sopralluoghi al fine di verificare la cessazione dei conferimenti del «tal quale» in discarica. Tali risultanze sono attualmente al vaglio delle autorità comunitarie;
– con il DM 24 giugno 2015, si è provveduto a modificare il DM 27 settembre 2010 relativo ai criteri e alle procedure per l’immissione dei rifiuti nelle discariche;
– spetta alle regioni, nell’ambito delle competenze ad esse attribuite sui procedimenti autorizzativi delle discariche, assicurare il rispetto di tali criteri e procedure;
-per quanto attiene alle discariche nel territorio italiano oggetto di provvedimenti ai sensi dell’articolo 191 del Dlgs n. 152/2006, laddove si è venuti a conoscenza di specifiche problematiche, sono stati adottati i necessari provvedimenti, come nel caso della regione Lazio oggetto di una specifica circolare del 18 giugno 2015;
– nel rispetto delle disposizioni introdotte dall’art. 48 della legge n. 221/2015, l’Ispra ha recentemente concluso la fase istruttoria per la predisposizione delle Linee guida recanti i criteri tecnici per stabilire quando il trattamento non è necessario ai fini dello smaltimento dei rifiuti in discarica. 
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
4-11400
Interrogazione a risposta scritta
 
C. Mannino, M5S
Procedure di infrazione in tema di discariche abusive
Fornire elementi sulle informazioni inviate alla Commissione europea — in occasione della scadenza del secondo semestre successivo alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in merito alla causa c-196/13— sullo stato dell’arte delle 185 discariche abusive ancora non conformi al diritto comunitario.
Evidenziato che:
– il 2 dicembre 2014 la corte di giustizia UE ha condannato l’Italia al pagamento per le violazioni della direttiva rifiuti 75/442/CEE (modificata dalla direttiva 91/156/CEE), della direttiva 91/689/CEE e della direttiva 1999/13/CE in riferimento a 200 discariche sul territorio di 18 Regioni, di una sanzione forfettaria di 40 mln di euro e di una penalità semestrale di 42,8 mln di euro da pagarsi fino all’esecuzione completa della sentenza;
– in seguito la Commissione ha riconosciuto la messa a norma di 14 discariche ed 1 errore di censimento, e ha notificato l’ingiunzione di pagamento della penalità semestrale per le discariche restanti, per euro 39.800.000,00. Il pagamento della prima penalità semestrale è stato effettuato in data 24 agosto 2015;
–al 13 luglio 2015, rimanevano in procedura di infrazione ancora 185 discariche e sono stati avviati: un lavoro d’impulso delle attività con le amministrazioni regionali competenti al fine del completamento degli interventi ancora in corso e della certificazione di quelli completati; l’istruttoria della documentazione necessaria per la diffida delle amministrazioni regionali e locali inadempienti ad adottare tutti i provvedimenti dovuti per completare le attività necessarie a dare corretta esecuzione alla sentenza della corte di giustizia, in vista dell’eventuale esercizio dei poteri sostitutivi che dovessero rendersi necessari; 
– sono stati notificati, alle regioni e agli enti locali interessati, 161 decreti di diffida del Presidente del Consiglio in vista dell’eventuale esercizio del potere sostitutivo straordinario di cui all’art. 120, secondo comma, della Costituzione; 
– l’8 febbraio 2016 la Commissione europea ha riconosciuto la messa a norma di 29 discariche, nonché 1 errore di censimento, e ha notificato l’ingiunzione di pagamento della seconda penalità semestrale per le discariche restanti, per un ammontare di euro 33.400.000,00;
– rispetto allo stato dei procedimenti in corso, per le 155 discariche ancora oggetto della procedura d’infrazione a seguito delle predette valutazioni della Commissione europea gli enti territoriali competenti per 151 discariche sono stati destinatari di diffida ai sensi dell’art.8, commi 1 e 2 della L. 131/2003, e che per altri 4 casi di discariche che ricadono all’interno di SIN di bonifica, sono in corso approfondimenti istruttori. In molti casi i termini imposti con le diffide sono scaduti e le amministrazioni non hanno avviato o completato le attività prescritte. In tali casi, è ipotizzabile l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello Stato.
 
 
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
5-10049
Interrogazione a risposta immediata in Commissione
 
M. F- De Rosa, M5S
Finanziamenti per manutenzione stradale
Si chiede di sapere se:
– alla luce dello stato delle infrastrutture stradali nazionali, non si intenda assumere iniziative per riequilibrare gli stanziamenti finanziari previsti per la costruzione di nuove opere in favore di un piano straordinario di manutenzione che possa mettere in sicurezza il patrimonio infrastrutturale per garantire la sicurezza dei cittadini.
Evidenziato che:
– nel Contratto di Programma MIT-ANAS 2015 sono stati finanziati lavori di manutenzione straordinaria e opere di messa in sicurezza per 520,46 milioni di euro, di cui 121,09 destinati al risanamento delle opere d’arte quali ponti, viadotti e gallerie;
– lo stipulando CdP 2016-2020 prevede, su un totale complessivo di investimenti pari a 14,3 miliardi di euro, una percentuale del 37 % – cioè 5,2 miliardi di euro – per interventi di manutenzione straordinaria, oltre ad una percentuale del 20 % – quindi 2,9 miliardi di euro – per interventi di adeguamento e messa in sicurezza;
– questi stanziamenti confermano l’interesse per la sicurezza di strade, ponti, viadotti e gallerie – e dunque per la sicurezza dei cittadini tutti – sempre in un’ottica di costante miglioramento del patrimonio infrastrutturale del Paese.
 
Il Sottosegretario di Stato Infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro.
 
Sono stati presentati alla Camera dei Deputati e al Senato, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO e PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
3-03312
Interrogazione a risposta orale
 
G. P. Girotto, M5S
Energie rinnovabili
Quali iniziative si intenda adottare per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica fissati al 2030, peraltro in fase di revisione al rialzo dopo l’accordo di Parigi, dato che le installazioni annuali degli impianti rinnovabili registrate nel 2015 sarebbero largamente insufficienti a consentire all’Italia di raggiungere gli attuali obiettivi e il decreto per le misure a favore delle energie rinnovabili per il 2017-2020 non è stato ancora emanato.
4-06706
Interrogazione a risposta scritta
 
A. Di Poli, AP (NCD-UDC)
Tutela del diritto al lavoro dei disabili
Considerato che i posti di lavoro riservati ai disabili restano vacanti, infatti, allo stato attuale ed in base alla legge, le aziende e gli enti che, per loro attività peculiari o per situazioni contingenti non riescono a inserire nell’organico il numero previsto di persone con disabilità (1 se il numero complessivo di dipendenti è inferiore a 35 dipendenti, 2 tra 35 e 50, il 7 % del totale oltre i 50), possono chiedere un esonero parziale, pagando in cambio 30,6 euro al giorno che finiscono nel fondo regionale per l’occupazione dei disabili, si chiede di sapere se:
– non si ritenga opportuno intervenire, affinché le persone con disabilità possano essere tutelate nel loro diritto al lavoro e in quello all’inclusione sociale, come previsto dalla L.68/1999 e dall’art. 3 della Costituzione.
 

Si veda precedente del 22 novembre 2016

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