Forniti nell'ambito della Conferenza stampa di presentazione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, i dati relativi all'attività di vigilanza nei primi tre trimestri del 2016.
Nell’ambito della conferenza stampa tenutasi presso il Ministero del Lavoro è stato presentato il nuovo Ispettorato Nazionale del Lavoro, Agenzia Unica delle ispezioni e della vigilanza che, oltre alla Sede Centrale di Roma, sarà strutturato in 78 uffici territoriali, di cui 74 aventi sede nei capoluoghi di Provincia e 4 Ispettorati interregionali con sede a Milano, Venezia, Roma e Napoli.
In occasione dell’incontro di presentazione, è stato ufficializzato il nuovo portale informatico www.ispettorato.gov.it, attraverso il quale verranno forniti aggiornamenti sulle attività dell’Agenzia e sulle proprie funzioni e competenze, tra cui report e monitoraggio trimestrale delle verifiche ispettive.
A tal riguardo, il dicastero ha comunicato i risultati dell’attività di vigilanza svolta nei primi tre trimestri del 2016.
I dati evidenziano, in particolare, che, nei primi 9 mesi dell’anno in corso, gli organi ispettivi del Ministero del Lavoro hanno rilevato, a seguito di 103.348 accessi ispettivi, irregolarità in 57.307 casi su 94.025 pratiche definite, pari al 61%, ossia l’1,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In edilizia, su 30.972 aziende ispezionate, a cui vanno aggiunti 93 accertamenti in materia di Cassa integrazione straordinaria, di Cassa integrazione in deroga, di Contratti di solidarietà, le pratiche irregolari sono risultate 18.607 su 28.747 definite, pari quindi al 64,65%; anche in questo caso, con circa +1,75%, il dato è in leggero aumento rispetto all’anno precedente.
Le contestazioni hanno riguardato, relativamente a tutti i comparti produttivi, l’utilizzo di 30.416 lavoratori “in nero”, su un totale di 64.387 lavoratori cui si riferiscono le violazioni. In edilizia i lavoratori “in nero” sono risultati 4.491, su un totale di 7.708 lavoratori oggetto di violazione, ossia il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (di questi, 109 sono risultati extracomunitari clandestini).
Rispetto alle violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’edilizia, a fronte dei 14.700 casi rilevati nei primi 9 mesi del 2015, nello stesso periodo del 2016 ha fatto registrare 15.179 contestazioni.
Per le regolarizzazioni, su un imponibile accertato di 24.106.164,80 euro, dalle imprese del settore edile sono stati riscossi circa 15 milioni di euro.
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