Nell’ambito del ciclo di audizioni informali deliberato dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, nel corso dell’esame in seconda lettura, in sede referente, del DDL recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” (DDL 4135/C) l’ANCE ha inviato un proprio documento di osservazioni e proposte.
Nel documento l’Associazione ha evidenziato, come già al Senato, alcune criticità, relative, in particolare, alle norme del testo sulla promozione della partecipazione agli appalti pubblici dei lavoratori autonomi, che, così come formulate, sembrerebbero determinare la possibilità, per i lavoratori autonomi non imprenditori, di partecipare, al pari di imprese strutturate e qualificate, agli appalti pubblici, senza ben intenderne modalità e limitazioni. Da ciò ne deriverebbe una equiparazione tra l’attività svolta da lavoratori autonomi non imprenditori e le imprese strutturate, con conseguente determinazione di fenomeni di concorrenza sleale nel mercato, in contrasto, peraltro, con l’assetto del nuovo codice dei contratti (D.Lgs n. 50/2016).
In allegato il documento consegnato agli atti della Commissione con il dettaglio delle osservazioni ANCE.
26987-Documento consegnato agli atti della Commissione.pdfApri