Tra le tematiche sottoposte al Governo: raccolta fondi sisma; conti pubblici Italia; lavori usuranti; benefici fiscali lavoratori di aziende con residenza fuori dal cratere sisma; bando periferie; voucher internazionali; interventi infrastrutturali in Sicilia; cassa integrazione; stretto di Messina; regolamento attuativo legge portualità; SISTRI.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
L. Castelli, M5S
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Chiarimenti sulla raccolta fondi sisma
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Chiarire in che modo i fondi raccolti per il terremoto attraverso la predisposizione dei numeri solidali siano stati o verranno realmente utilizzati per rispondere alle urgenti necessità delle popolazioni coinvolte.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– la raccolta dei fondi da parte del Dipartimento della protezione civile è disciplinata da un protocollo di intesa tra il suddetto Dipartimento e gli operatori della telefonia che vi hanno aderito senza fini di lucro;
– gli interventi in favore della popolazione colpita vengono proposti dalle Regioni mediante la un piano generale dei danni subiti da sottoporre, tramite il medesimo Dipartimento della protezione civile, a un comitato di garanti;
– a seguito dell’evento sismico del 24 agosto 2016, che ha colpito il territorio del Centro Italia, è stato attivato il numero solidale 45500 per il periodo dal 24 agosto al 9 ottobre 2016 e sono stati raccolti 15.083.594 euro. Il numero solidale è stato riattivato, a seguito degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016, per il periodo dal 30 ottobre al 30 novembre 2016 e la raccolta è stata pari a 4.425.466 euro. La terza attivazione del numero solidale 45500 per il periodo dal 31 dicembre 2016 al 14 febbraio 2017 è stata condivisa dal Dipartimento con il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nelle zone del Centro Italia, Vasco Errani, il quale ha manifestato l’intendimento di finalizzare detta campagna di raccolta fondi alla ricostruzione delle scuole nelle aree colpite. Al 17 gennaio 2017 sono stati raccolti 1.520.546 euro;
– ai sensi dell’art. 4 del DL 189/2016, convertito, con modificazioni nella L 299/2016, le donazioni raccolte tramite il numero solidale nonché i versamenti sul conto corrente bancario attivato dal Dipartimento della protezione civile la cui gestione segue gli stessi criteri e modalità di cui al protocollo citato confluiscono nella contabilità speciale intestata al commissario straordinario aperta presso la Tesoreria dello Stato;
– al termine della raccolta delle donazioni, che è tuttora in atto, le somme saranno trasferite ai fini della realizzazione di interventi per la ricostruzione e per la ripresa dei territori colpiti da eventi sismici.
Ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
R. Brunetta, FI
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Conti pubblici Italia
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Considerata la notizia relativa al fatto che la Commissione europea avrebbe chiesto di aggiustare in tempi brevi i conti pubblici, con una manovra bis che vale lo 0,2 per cento del prodotto interno lordo, per evitare una procedura di infrazione sul deficit, si chiede se:
-si intenda confermare la notizia dell’arrivo della lettera e di una possibile procedura di infrazione nei confronti dell’Italia;
– chiarire lo stato dei conti pubblici, specificando se si renda necessaria una manovra correttiva e, più in generale, quali iniziative intenda adottare per coprire il deficit strutturale di circa 3,4 miliardi di euro e quali risorse intenda utilizzare per coprire l’eventuale manovra.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– la lettera è arrivata ieri (17 gennaio) a firma del Vicepresidente della Commissione europea e del Commissario per gli affari economici e monetari, fiscalità e unione doganale. In essa si ricorda, la valutazione positiva data, l’anno scorso, della dinamica del debito pubblico italiano, alla luce dei fattori rilevanti sostenuti dal Governo, che riguardavano l’attuazione di un ampio programma di riforme strutturali volte a sostenere la crescita e condizioni economiche caratterizzate da un livello di inflazione molto basso e tale da rendere particolarmente impegnativa la riduzione del debito;
– il Vicepresidente e il Commissario notano per il 2017 una discrasia tra la valutazione della Commissione e le valutazioni del Governo, pari allo 0,2 del PIL, nel processo di consolidamento;
– in una apposita relazione alla Commissione europea saranno illustrati i fattori rilevanti che giustificano la traiettoria del rapporto debito-PIL presentata nell’ultimo documento programmatico di bilancio (lo scorso anno la Commissione europea e poi l’eurogruppo riconobbero la validità degli argomenti italiani);
–grazie a una strategia di politica economica volta consolidare gradualmente le finanze pubbliche e, al contempo, a rilanciare la crescita, il rapporto tra debito pubblico e PIL si è sostanzialmente stabilizzato;
– il risultato sarebbe migliore se il tasso di inflazione si fosse mosso in linea con l’obiettivo della Banca centrale e l’incertezza del quadro internazionale non fosse così marcata, rallentando il piano di privatizzazione;
– si tratta di eventi fuori dalla portata del Governo italiano e, pertanto, si ritiene che il sentiero del rapporto debito-PIL sia coerente con le regole europee.
Ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro
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Interrogazione a risposta immediata in commissione
M. Gnecchi, PD
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Lavori usuranti
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Promuovere l’avvio di uno studio sul rischio di mortalità collegate alle attività lavorative gravose, iniziando da quelle già individuate come tali nella legge di bilancio 2017, così come peraltro auspicato dal presidente dell’INPS.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– l’INAIL monitora periodicamente la sopravvivenza dei propri reddituari, elaborando tavole di mortalità distinte per normativa di riferimento delle rendite, tipologia di evento e classe di grado di inabilità permanente. Le tavole di mortalità rappresentano una delle basi tecniche fondamentali per la costruzione dei coefficienti di capitalizzazione, aggiornati periodicamente e necessari per il calcolo dei valori capitali delle prestazioni. Si ricorda che i nuovi coefficienti di capitalizzazione sono stati approvati con DM il 22 novembre 2016;
– propedeutico all’analisi sulla diversificazione dell’aspettativa di vita in relazione all’attività lavorativa svolta è la definizione rigorosa dei lavoratori usuranti e gravosi che la legge di bilancio 2017 rinvia a un apposito decreto (articolo 1, comma 208), di revisione del decreto ministeriale 20 settembre 2011;
– si intende promuovere – in collaborazione con l’INPS e l’INAIL che hanno già dichiarato la propria disponibilità – l’avvio di uno studio volto all’analisi del differenziale di mortalità imputabile all’attività lavorativa svolta. In particolare, attraverso un apposito tavolo tecnico o un osservatorio permanente finalizzato alla individuazione e monitoraggio delle attività usuranti, si potrà procedere in maniera più mirata all’elaborazione delle stime tecniche necessarie per la diversificazione dell’aspettativa di vita.
Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Massimo Cassano
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Interrogazione a risposta immediata in commissione
R. Gebhard, Misto
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Cessione a titolo oneroso di terreni agricoli, divenuti edificabili
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Se, in conformità alla giurisprudenza costante della Corte di cassazione degli ultimi anni, si ritenga assoggettabile alla sola imposta di registro in misura proporzionale la cessione a titolo oneroso, da parte di un’impresa agricola, di un terreno che abbia acquisito una destinazione edificatoria.
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Evidenziato, tra l’altro, che:
– l‘Agenzia ribadisce (risoluzione n. 54/E del 16 marzo 2007, circolare n. 18/E del 29 maggio 2013 e risoluzione n. 137/E del 7 maggio 2002) la propria interpretazione, avallata dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. 2 ottobre 1999, n. 10943 e 2 aprile 2000, n. 3987), a tenore della quale la vendita di terreni aventi natura edificatoria deve essere assoggettata ad IVA anche se il bene appartiene ad un’impresa agricola e di fatto sia stato destinato alla produzione agricola;
– la cessione dei terreni in esame deve ritenersi inerente all’esercizio dell’impresa agricola, essendo strumentali all’esercizio dell’impresa stessa, in quanto la nozione di esercizio d’impresa non può essere limitata alla produzione o allo scambio dei soli beni oggetto dell’attività produttiva, ma deve comprendere anche le cessioni dei beni strumentali, in quanto questi ultimi sono considerati beni relativi all’impresa;
– la Corte di giustizia europea ha ritenuto che un imprenditore agricolo, che cede un terreno divenuto edificabile per un cambio di destinazione d’uso indipendente dalla sua volontà, non è, relativamente a tale cessione, soggetto passivo di imposta, qualora la stessa avvenga nell’ambito della gestione propria del patrimonio personale (cfr. cause C-180/10 e C-181/10 del 15 settembre 2011);
– la Suprema Corte (Cass., sentenza n. 8327 del 2014 e n. 11600 del 2016) di recente si è espressa nel senso che un terreno relativo ad un’impresa agricola, ove ne venga modificata la destinazione da agricola ad edificabile, perde ipso facto il carattere di strumentalità rispetto all’impresa stessa, con la conseguenza che la cessione del bene non può più essere considerata avvenuta nell’esercizio dell’impresa e, quindi, è esclusa da IVA e soggetta ad imposta proporzionale di registro;
–il nuovo orientamento non può dirsi ancora consolidato ed inoltre resta ferma la considerazione per cui un fondo, anche se classificato come edificabile, ben può essere utilizzato (o continuare ad essere utilizzato) come bene strumentale di un’impresa agricola;
– l’Agenzia ritiene che l’operazione di cessione a titolo oneroso di terreni agricoli, divenuti successivamente edificabili, sia soggetta ad IVA nella misura in cui gli stessi partecipino all’attività agricola del soggetto cedente; nesso di strumentalità, questo, che va acclarato caso per caso, tenuto conto dell’inserimento del bene nell’organizzazione dell’attività produttiva.
Viceministro del Ministero Dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
B. Brignone, Misto
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Sisma 2016 – estensione benefici lavoratori di aziende con residenza fuori dal cratere
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Assumere iniziative per chiarire la corretta interpretazione del decreto n. 189/2016, convertito dalla L 229/2016 per consentire ai cittadini/lavoratori residenti nei comuni compresi dalla mappa del cratere che a causa del sisma del 24 agosto 2016 hanno subito danni alla propria abitazione, di godere dei benefici disposti dall’art. 48 comma 1 bis (sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi mediante ritenuta alla fonte) indipendentemente se questi svolgano il proprio lavoro presso aziende non danneggiate che operano nelle aree dei comuni rientranti nell’elenco delle mappe del cratere, oppure in aziende che si trovano fuori dai comuni colpiti dal terremoto.
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Interrogazione a risposta scritta
C. Mannino, M5S
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Bando periferie
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Considerato, tra l’altro, che:
– con DPCM del 25 maggio 2016 è stato approvato il bando, con il quale sono stati definiti: le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta; la documentazione che gli enti interessati devono allegare ai progetti; il relativo cronoprogramma di attuazione e i criteri per la valutazione dei progetti;
– con il citato provvedimento è stato istituito un Nucleo per la valutazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, organo che seleziona i progetti in coerenza con i criteri definiti nel bando allegato al sopra menzionato decreto, decreto, con le relative indicazioni di priorità in base al punteggio ottenuto;
– con il DPCM 6 dicembre 2016 si è provveduto all’approvazione della graduatoria del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie di cui al DPCM 25 maggio 2016; e nel Programma sono stati inseriti 24 interventi da finanziare con le risorse di cui all’art. 1, comma 978, L 208/2015, viene chiesto:
– se non si ritenga di provvedere alla pubblicazione anche in maniera sintetica, dei progetti che sono stati presentati ai sensi del bando di cui al DPCM 25 maggio 2016;
– con quali modalità ed in che tempi — ai sensi dell’art. 1, comma 141, L 232/2016 — saranno ripartite le ulteriori somme a valere sulle risorse disponibili del Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020 al fine di garantire il completo finanziamento dei progetti selezionati;
– se ed in che modo sia stata e sarà utilizzata la dotazione finanziaria di 194.138.500 euro del fondo per l’attuazione del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, di cui all’art. 1, comma 434, L 190/2014.
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Interrogazione a risposta in Commissione
L. Becattini, PD
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Voucher internazionali
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Considerato, tra l’altro, che:
– con decreto del 15 maggio 2015 il Ministero dello sviluppo economico è intervenuto per sostenere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane tramite l’istituzione dei cosiddetti « voucher per l’internazionalizzazione»;
– l’intervento prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher per l’inserimento in azienda di un « Temporary Export Manager», ossia un professionista a tempo avente il compito di garantire il supporto alle imprese nell’attività di ingresso e crescita sui mercati internazionali;
– l’art. 2 del citato decreto prevedeva una dotazione di 19 milioni di euro per la misura in questione, con distribuzione in due tranche successive da disciplinarsi con decreto del direttore della direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi;
– con il primo decreto direttoriale del 23 giugno 2015 sono state definite le modalità operative ed i termini per la richiesta e concessione dei voucher relativi alla prima tranche, di cui, in seguito all’espletamento dell’iter previsto, hanno beneficiato circa 1700 imprese, viene chiesto se:
– si intenda emanare un secondo decreto direttoriale, finalizzato a definire le modalità operative ed i termini per la richiesta e la concessione dei voucher relativi alla II tranche in modo da assicurare continuità e supportare le piccole e medie imprese beneficiarie ed altre che ne facciano richiesta nell’operazione di consolidamento della presenza sui mercati esteri;
– se si ritenga opportuno un monitoraggio dei dati derivanti dalla rendicontazione dei voucher erogati così da acquisire informazioni per valutare l’impatto di questo intervento e migliorarne ulteriormente l’efficienza e l’efficacia a supporto della competitività e dell’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
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Interrogazione a risposta in Commissione
C. Iannuzzi, Misto
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Interventi infrastrutturali per la Sicilia
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-Fornire i dati della reale quantità di viaggiatori che percorrono l’autostrada A18;
–promuovere tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari ad assicurare per il tratto autostradale in questione il livello di servizio richiesto dalla normativa, migliorando quindi le condizioni e lo standard di fruibilità e, dunque, a tutelare la pubblica incolumità;
–assumere iniziative per sospendere il pagamento dei pedaggi per la tratta interessata dai disagi di cui in premessa fino alla realizzazione degli interventi segnalati;
–chiarire le dotazioni finanziarie, gli interventi ed i tempi di realizzazione previsti dal patto per la Sicilia, in particolare quelli che interessano l’autostrada A18.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
A. Parente, PD
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Pensioni minime
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-Introdurre un sistema di perequazione basato sugli “scaglioni di importo”, confermando, a decorrere dal 2019, il ritorno al meccanismo già previsto dalla L 388/2000;
-valutare la possibilità di utilizzare un diverso indice per la rivalutazione delle pensioni, maggiormente rappresentativo della struttura dei consumi dei pensionati, volto a proteggere il potere d’acquisto del trattamento previdenziale degli stessi e a valutare la possibilità, tenendo conto dei vincoli di bilancio, di recuperare parte della mancata indicizzazione ai fini della rivalutazione una tantum del montante nel 2019.
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Interrogazione a risposta scritta
G. Marinello, AP(NCD-CPL)
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Cassa integrazione
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Considerato, tra l’altro, che l’art. 1, comma 304, della L 208/2015 (legge di stabilità per il 2016), ha previsto, per il 2016, un rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di cui all’art. 2, commi 64, 65 e 66, della L 92/2012, recante, tra l’altro, la previsione che il trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente può essere concesso o prorogato, a decorrere dal 1º gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, per un periodo non superiore a 3 mesi nell’arco di un anno, viene chiesto:
– se non si ritenga opportuna ed urgente una proroga del termine finale per la presentazione delle istanze di cassa integrazione straordinaria relative al 2016, ad oggi fissato al 30 gennaio 2017;
– se non si ritenga lesivo del principio del legittimo affidamento modificare le modalità di presentazione delle domande in corso d’opera, sia per l’interpretazione ancora più restrittiva di criteri già stringenti, sia per il lavoro di tutti coloro i quali avevano già da tempo predisposto la documentazione relativa alla presentazione delle istanze.
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Interrogazione a risposta scritta
A. De Poli, AP(NcD-CpI)
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Bando periferie
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Considerato, tra l’altro, che sulla GU n. 4 del 5 gennaio 2017 è stata pubblicata la graduatoria di cui al DPCM 6 dicembre 2016 relativo ai progetti presentati a seguito del “Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”, bandito con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2016, si chiede di sapere:
– se si intenda attivarsi perché venga data massima accelerazione all’iter di approvazione della delibera CIPE, prevista dalla L 232/2016 (legge di bilancio per il 2017), funzionale a dare seguito al “Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie” e, in modo particolare, ai progetti presentati dal Comune di Padova che hanno un forte impatto dal punto di vista sia sociale che turistico-culturale.
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Interrogazione a risposta scritta
G. Ruvolo, ALA-SCCLP
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Stretto di Messina
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-Chiarire il motivo per il quale in quasi 4 anni dalla messa in liquidazione, la società Stretto di Messina SpA non sia stata ancora definitivamente chiusa;
-quali iniziative intenda intraprendere per evitare che la società rappresenti ancora oggi un onere così rilevante per la collettività;
-quali azioni intenda intraprendere per rendere più celere la liquidazione della società concessionaria.
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Interrogazione a risposta scritta
L. Sonego, PD
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Accordo ANAS e Regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto
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Considerato, tra l’altro, che ANAS, Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Veneto hanno concordato un protocollo di intesa finalizzato alla costituzione di una newco che possa subentrare ad Autovie venete nella concessione autostradale sin qui detenuta dall’esistente concessionaria, la cui concessione scade alla fine del mese di marzo 2017, si chiede di sapere:
– se si condivida la statuizione del protocollo in cui si stabilisce la cointeressenza del Ministero concedente nelle procedure di controllo della costituenda concessionaria;
– se il Governo sia a conoscenza del fatto che l’intesa è intervenuta, a quanto pare, senza preventive valutazioni tecniche di un advisor che stabilisca in modo attendibile il valore di rilevanti asset pubblici, quali il valore di subentro e il valore del contenzioso.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Rossi, Misto
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Regolamento attuativo legge portualità
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-Se, a distanza di circa 23 anni dall’entrata in vigore della L 84/1994 (Riordino della legislazione in materia portuale) non si ravvisi l’improcrastinabile esigenza di emanare immediatamente il relativo regolamento di attuazione;
– se si intenda recepire le osservazioni inviate dal Ministero dell’economia sul regolamento della legge 84/1994 e come intenda procedere;
– quali siano i motivi per i quali non procede all’emanazione del regolamento e quali siano state le cause di tale ritardo, che può ancora modificare in modo determinante il futuro assetto del sistema portuale italiano per il rischio di applicare criteri vecchi per il conferimento di concessioni che andranno avanti per i prossimi decenni e che condizioneranno il futuro delle città portuali.
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Interrogazione a risposta scritta
J. K. Berger, Aut
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Restituzione contributi SISTRI
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-Quali determinazioni in merito all’effettiva entrata in vigore del sistema di tracciabilità dei rifiuti, dal momento che la normativa ad esso riferita non è mai divenuta concretamente operativa;
-se non si ritenga necessario avviare la restituzione di tutti i contributi pagati dalle aziende al Sistri per le annualità in cui il sistema non è stato operativo e, nel contempo, sospendere i contributi fino a quando entrerà pienamente in funzione il sistema.
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