Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 febbraio 2017 n. 12, ha, tra l’altro, approvato i seguenti provvedimenti:
– un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per l’accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale, per l’introduzione di misure volte ad accelerare le operazioni di identificazione dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea e per il contrasto dell’immigrazione illegale.
In particolare con il decreto:
– sono istituite, presso i tribunali di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Firenze, Lecce, Milano, Palermo, Roma, Napoli, Torino e Venezia, 14 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea;
– si introducono misure per la semplificazione e l’efficienza delle procedure innanzi alle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e di integrazione dei richiedenti, nonché per la semplificazione e l’efficienza dei procedimenti giudiziari di riconoscimento dello status di persona internazionalmente protetta e degli altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell’immigrazione;
– si introducono misure per accelerazione delle procedure di identificazione e per la definizione della posizione giuridica dei cittadini di Paesi terzi non appartenenti all’Unione europea, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico di migranti;
– si introducono disposizioni finalizzate a garantire l’effettività dei provvedimenti di espulsione e il potenziamento della rete dei centri di identificazione ed espulsione, ridenominati centri di permanenza per il rimpatrio, in modo da garantirne una distribuzione omogenea sul territorio nazionale;
– un decreto legge che introduce disposizioni urgenti a tutela della sicurezza delle città, che definisce la sicurezza urbana quale bene pubblico, che è diretto a realizzare un modello trasversale e integrato tra i diversi livelli di governo mediante la sottoscrizione di appositi accordi tra Stato e Regioni e l’introduzione di patti con gli enti locali;
– un decreto legislativo, in via definitiva, che disciplina il servizio civile universale in attuazione della legge 6 giugno 2016, n. 106 relativo alla riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.
Con il decreto si definiscono le finalità del servizio civile universale, perseguite mediante programmi di intervento anche in specifiche aree territoriali, quali le città metropolitane, e in vari settori tra cui: assistenza, protezione civile, patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, patrimonio storico, artistico e culturale, educazione e promozione culturale e dello sport, agricoltura in zona di montagna e sociale, biodiversità, promozione della pace tra i popoli, nonviolenza e difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
Sono individuati gli Enti di servizio civile universale quali soggetti pubblici e privati che, iscritti presso un apposito Albo, articolato in distinte sezioni regionali, presentano i programmi di intervento e ne curano la realizzazione;
– un disegno di legge di delega al Governo per la riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture, la revisione del modello operativo delle Forze Armate, la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale delle Forze Armate e la riorganizzazione del sistema della formazione.
Il Consiglio ha inoltre:
– prorogato lo stato di emergenza già dichiarato il 25 agosto scorso e successivamente esteso con delibere del 27 e del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017, in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017, nonché degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato i territori delle medesime Regioni a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017;
– deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici verificatisi il giorno 19 novembre 2016 nel territorio del Comune di Licata in provincia di Agrigento e nei giorni 24 e 25 novembre 2016 nei territori delle province di Agrigento e Messina. Per far fronte alle esigenze più immediate è stata quindi autorizzata la spesa di 22 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
– Legge Regione Emilia Romagna n. 24 del 19/12/2016 “Misure di contrasto alla povertà e sostegno al reddito”;
– Legge Regione Emilia Romagna n. 22 del 19/12/2016 “Disciplina dei beni regionali – Modifiche alla Legge Regionale 25 febbraio 2000, n. 10”;
– Legge Regione Emilia Romagna n. 23 del 19/12/2016 “Istituzione del comune di terre del Reno mediante fusione dei comuni di Mirabello e sant’agostino nella provincia di Ferrara”;
– Legge Regione Toscana n. 85 del 16/12/2016 “Disposizioni per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di uso razionale dell’energia. Modifiche alle leggi regionali 39/2005, 87/2009 e 22/2015”;
– Legge Regione Sardegna n. 34 del 22/12/2016 “Modifica della legge regionale 30 novembre 2016, n. 30, per lo svolgimento temporaneo delle attività di cui alla convenzione RAS-ATI IFRAS, nelle more della procedura di scelta dell’aggiudicatario del nuovo Piano per i lavoratori del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna”.