Tra le tematiche sottoposte al Governo: esoneri contributivi; regime transitorio per il responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni; DL fiscale 193/2016–DURC; bilanci delle province; progetto nuove scuole; G7; attuazione codice appalti; gestione rete viaria; beni culturali danneggiati dal sisma; bonifiche ambientali
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta in Commissione
D. Tripiedi, M5S
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Interventi in materia di decontribuzione (L. 109/2014)
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Considerato, tra l’altro, che:
-il comma 118 dell’articolo 1 della L.190/2014 (legge di stabilità 2015), ha reso operativo, dal 1o gennaio 2015, il nuovo esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato. L’incentivo, corrispondente ad 8.060 euro all’anno, prevede l’esenzione per i prossimi tre anni dal pagamento dei contributi per le imprese che nel 2015 assumano a tempo indeterminato un dipendente;
-l’ 11 settembre 2015 la Fondazione studi consulenti del lavoro, pubblicava sul proprio sito la notizia che in base ai dati Inps che stimano in 787.000 le nuove assunzioni con l’esonero contributivo nei primi 7 mesi del 2015, le risorse di 1,8 miliardi di euro per pagare gli sgravi, risultano essere già esaurite, viene chiesto se possano essere confermati o meno i calcoli sopra riportati, eseguiti dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro; e quali iniziative si intendano adottare al riguardo.
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Viene evidenziato, tra l’altro, che:
-al fine di promuovere forme di occupazione stabile, l’art.1, comma 118 della L.190/2014 (legge di stabilità 2015) ha introdotto un esonero, avente durata triennale, dal versamento dei contributi previdenziali posti a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato da essi effettuate nel corso dell’anno 2015;
– l’art.1 comma 178, della L.208/2015 (legge di stabilità 2016) ha previsto, altresì, uno sgravio contributivo, della durata massima di ventiquattro mesi, in favore dei datori di lavoro, in relazione ai contratti di lavoro a tempo indeterminato da essi stipulati nel corso dell’anno 2016.
Pertanto, l’intervento in materia di decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato è duplice: uno relativo agli assunti nel 2015 e l’altro relativo agli assunti nel 2016;
– al fine di una compiuta valutazione degli effetti finanziari degli interventi in materia di decontribuzione è necessario attendere le risultanze del bilancio consuntivo INPS 2016 nel quale verranno registrati gli effetti, su base annua, dell’intervento relativo agli assunti nel 2015 e quello relativo agli assunti nel 2016.
Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Massimo Cassano
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
M. Pelillo, PD
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Immediata esecutività sentenza di condanna di somme a favore del contribuente.
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Quali siano i tempi di emanazione del decreto ministeriale di cui all’art.69 comma 2 del DLgs 546/92, come novellato dal D.Lgs 156/2015 che al momento starebbe bloccando la restituzione di somme in favore dei contribuenti a seguito di sentenze di condanna dell’Amministrazione finanziaria
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Evidenziato, tra l’altro, che:
lo schema di decreto ministeriale attuativo è stato firmato dal Ministro dell’economia e delle finanze il 6 febbraio 2017 ed inviato da questo Dicastero il giorno successivo al Ministero della giustizia ai fini dell’acquisizione del necessario visto del Guardasigilli, della trasmissione alla Corte dei Conti per la registrazione, nonché della successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero
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Interrogazione a risposta immediata in Commissione
C. Mannino, M5S
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Regime transitorio per il responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni
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Considerato che:
–l’art. 31 del D.Lgs 50/2016 definisce il ruolo e le funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni per le fasi della programmazione, della progettazione, dell’affidamento e dell’esecuzione e con deliberazione n. 1096 del 26 ottobre 2016, l’ANAC ha approvato le linee guida n. 3 recanti «nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni», fornendo una disciplina di maggior dettaglio sulla materia;
-per effetto dell’entrata in vigore delle sopra richiamate linee guida — a partire dal 22 novembre 2016, data di pubblicazione delle stesse sulla Gazzetta Ufficiale — sono superate e definitivamente abrogate, , le disposizioni di cui alla parte II, Titolo I, Capo I, del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010, nello specifico gli articoli 9 e 10;
-in questa fase, si possono verificare dei casi nei quali — per bandi che ancora non sono stati pubblicati — un responsabile unico del procedimento, designato sulla base delle previgenti disposizioni e che abbia provveduto allo svolgimento delle attività connesse al suo incarico, non sia in possesso degli attuali requisiti previsti dalle linee guida e, di conseguenza, non risulti più idoneo a ricoprire il ruolo precedentemente affidatogli,
viene chiesto di provvedere all’introduzione di uno specifico regime transitorio al fine di evitare il verificarsi delle criticità richiamate nelle premesse.
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Evidenziato, tra l‘altro, che:
-le indicazioni fornite con le linee guida n. 3/2016, ivi comprese quelle riferite ai requisiti di professionalità del RUP, si applicano alle procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente all’entrata in vigore delle Linee guida medesime, nonché alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore delle Linee guida, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte. Ciò vale nei casi in cui la nomina del RUP sia intervenuta contestualmente all’atto di avvio della procedura di gara;
-per i casi in cui la nomina del RUP sia intervenuta in atti antecedenti l’indizione della procedura, deve ritenersi applicabile il principio del tempus regit actum. Ne consegue che per tali nomine valgono i requisiti previsti dal quadro normativo vigente al momento in cui le stesse sono state effettuate (articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010).
Resta inteso che condizione di validità delle nomine ricadenti sotto il previgente regime è costituita dal rispetto dei requisiti previsti dalla normativa previgente. Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro
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Risoluzione in commissione
C. Sibilia, M5S
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DL fiscale 193/2016 -DURC
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-Assumere iniziative, anche normative, volte a prevedere che in presenza di esposizioni debitorie per le quali il contribuente abbia richiesto l’accesso alla definizione agevolata di cui all’articolo 6 del DL 193/2016, si proceda al rilascio del DURC in via provvisoria, in attesa della definizione dell’istanza di adesione alla procedura agevolata e con revoca del provvedimento in caso di mancato pagamento della prima o unica rata prevista dal piano di dilazione, uniformandosi a quanto già previsto nei casi di ammissione alla rateazione ordinaria;
–rafforzare gli strumenti informativi in merito alle modalità di accesso alla procedura di definizione agevolata e agli effetti connessi alla presentazione dell’istanza, al fine di agevolare la valutazione da parte dei contribuenti circa l’adesione alla procedura e rimuovere le incertezze applicative emerse in questi primi mesi di vigenza delle disposizioni.
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Evidenizato, tra l’altro, che:
-nell’ambito dell’esame, in sede referente, del disegno di legge di conversione del DL 8/2017, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, è stato presentato un emendamento che prevede la proroga del termine di presentazione delle istanze per l’accesso alla definizione agevolata dal 31 marzo al 21 aprile 2017, venendo pertanto incontro ad alcune delle esigenze segnalate nell’atto di indirizzo e salvaguardo al tempo stesso la necessità di mantenere fermi i termini di versamento delle imposte sui redditi;
-l’Agenzia delle entrate ed Equitalia stanno emanando alcune disposizioni interne al fine di chiarire ulteriori aspetti, anche se le questioni concernenti il rilascio del DURC potranno essere risolte solo attraverso un intervento normativo, sul quale il Governo è già al lavoro e che potrebbe essere realizzato nell’ambito dell’esame del predetto decreto-legge n. 8 del 2017, inserendo una specifica previsione che eviti disallineamenti in merito tra il trattamento dei soggetti che aderiscono alla definizione agevolata e quello dei contribuenti ai quali viene concessa la rateizzazione dei debiti tributari.
Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
D. Caparini, LN
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Bilanci delle province
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Assumere iniziative, anche di carattere normativo, per restituire dignità finanziaria alle Province, prevedendo l’erogazione di risorse aggiuntive indispensabili ad impedire il blocco dei servizi, sia per quanto riguarda gli interventi ordinari che per quelli straordinari.
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Interrogazione a risposta scritta
F. Porta, PD
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Progetto “nuove scuole”
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Considerato che nel maggio 2016 è stato bandito un concorso per la progettazione di nuove scuole (52 in 16 regioni), grazie al reperimento di risorse per 350 milioni di euro contenute nella legge 107/2015 sulla Buona Scuola, al fine di «acquisire idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio»; e che non si ha più alcuna notizia sugli sviluppi del concorso, viene chiesto:
– quale sia lo stato reale della questione e quanto tempo possa ancora decorrere per il compimento delle procedure previste per consentire alla commissione giudicatrice di esaminare i 1.238 progetti presentati. |
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Interrogazione a risposta scritta
R. Nuti, M5S
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G7
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Considerato che con DPCM del 24 giugno 2016 è stata istituita, presso il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, la struttura di missione «delegazione per l’organizzazione della Presidenza italiana del Gruppo dei Paesi più industrializzati», per la preparazione e l’organizzazione della Presidenza del G7 che si terrà il 26 e 27 maggio 2017 a Taormina, viene chiesto:
– per quali motivi si siano accumulati ritardi in capo alla struttura di missione facente capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
– per quali ragioni non sia avvenuta l’aggiudicazione dei due, dei quattro lotti del bando di gara aperta dal valore di 25 milioni di euro indetto dalla Consip il 16 settembre 2016, «per la conclusione di quattro accordi quadro aventi a oggetto l’erogazione dei servizi di progettazione, organizzazione, allestimento e gestione chiavi in mano del vertice dei Capi di Stato e di Governo, degli eventi ministeriali, di altri eventi tecnico/politici connessi all’anno di Presidenza Italiana del G7 per il 2017 nonché della gestione delle attività di registrazione, accreditamento e controllo accessi a detti eventi»;
– quanti e quali siano i consulenti di cui si avvale la suddetta struttura di missione;
– se non intenda intraprendere iniziative al fine di impedire l’aggiudicazione tramite procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara degli appalti di cui ai due lotti del bando Consip non assegnati;
– a quanto ammontino complessivamente le risorse pubbliche, a livello centrale e decentrato, direttamente o indirettamente destinate al G7 di Taormina.
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Interrogazione a risposta scritta
C. Mannino, M5S
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Attuazione del Codice appalti
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Se non si ritenga opportuno, nell’ottica di favorire un efficace percorso di collaborazione istituzionale e una maggiore trasparenza, pubblicare e rendere disponibili tutti i contributi presentati dai responsabili unici dei procedimenti alla cabina di regia istituita dall’art. 12, comma 1, del DLgs 50/2016, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in merito alla consultazione avviata al fine di rilevare le principali difficoltà attuative e a raccogliere proposte di riformulazione normativa in vista della predisposizione del provvedimento correttivo del codice, nonché tutte le osservazioni comunque pervenute inerenti alle ipotesi di modifica della nuova disciplina dei contratti pubblici.
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Interrogazione a risposta scritta
G. Nastri, FdI-AN
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DL Fiscale 193/2016 – DURC
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-Adottare in tempi rapidi un’iniziativa normativa ad hoc volta a modificare la disciplina inerente al rilascio dei DURC nei confronti dei contribuenti che hanno aderito al regime posto dal DL 193/2016, al fine di definire coerentemente il quadro normativo in materia;
-assumere iniziative volte a rafforzare gli strumenti informativi in merito alle modalità di accesso alla procedura di definizione agevolata e agli effetti connessi alla presentazione dell’istanza, al fine di agevolare una migliore valutazione da parte dei contribuenti circa l’adesione alla procedura e rimuovere le incertezze applicative emerse in questi primi mesi di vigenza delle disposizioni;
-assumere ulteriori iniziative normative volte a prorogare ulteriormente di 90 giorni, i termini per la scadenza delle domande di definizione agevolata, di cui all’articolo 6 del DL 193/2016 in considerazione dell’elevato numero di adesioni riscontrato a partire dal gennaio 2017, con la previsione del ravvedimento anche in caso di eventuale versamento tardivo.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Rotta, PD
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Società a partecipazione pubblica
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-Quali iniziative di competenza, anche normative, si intendano porre in essere sul tema delle società a partecipazione pubblica, anche in vista della predisposizione entro il 23 marzo 2017 del piano straordinario di revisione obbligatoria delle partecipazioni, direttamente e indirettamente detenute alla data del 23 settembre 2016;
-quali ulteriori iniziative si intendano intraprendere al fine di tutelare la libertà di impresa nel mercato che verrebbe seriamente compromessa là dove fosse consentito – ad imprese che operano in situazioni di monopolio di mercato – di «invadere» campi di attività riservati alla libera concorrenza, con indubbie possibilità di conseguenti sussidi incrociati
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Interrogazione a risposta immediata in commissione
A. D’Agostino, SCpI-ALA- MAIE
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Gestione rete viaria
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Quali urgenti iniziative si intendano adottare per garantire un’efficiente manutenzione e una corretta gestione della rete viaria italiana e per far fronte alla carenza di investimenti per la sicurezza e la percorribilità delle strade, nonché se non ritenga opportuno assumere iniziative per disporre il passaggio sotto la gestione dell’Anas di quelle strade provinciali che ne posseggano i requisiti
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Interrogazione a risposta in Commissione
G. Guidesi, LN
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Esclusione fondi pensione dalle procedure di bail in
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Integrare la normativa vigente con una chiara ed inequivocabile disposizione che escluda in assoluto dalle procedure di bail-in ogni tipologia di passività (depositi e strumenti finanziari) di pertinenza dei fondi pensione e le disponibilità liquide dei fondi pensione complementari ovunque depositate.
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Interrogazione a risposta in Commissione
C. Di Benedetto, M5S
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Beni culturali danneggiati dal sisma
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-Procedere ad una mappatura dei beni danneggiati, oltre che a una valutazione dei danni che hanno colpito gli stessi;
-conoscere di quali azioni consti il piano di interventi di cui all’articolo 14, comma 2, lettera b), del DL 189/ 2016 (sisma del 24 agosto), di quali e quante risorse si avvalga, e quando sarà emanato.
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Risoluzione in Commissione
M. De Rosa, M5S
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Bonifiche ambientali
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Assumere le necessarie iniziative di competenza affinché sia emanato il regolamento relativo agli interventi di bonifica, ripristino ambientale e di messa in sicurezza, d’emergenza, operativa e permanente, delle aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento di cui al comma 1 dell’art. 241 del Dlgs 152/2006 (Testo Unico Ambiente), prevedendo che nelle more dell’emanazione, alle aree agricole siano applicati gli obiettivi di qualità previsti per l’uso a verde residenziale;
– assumere iniziative normative affinché, al superamento dei valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), siano effettuati gli interventi di bonifica e, qualora sussistano ancora contaminazioni residue che superano gli anzidetti valori, sia disposta un’analisi di rischio di carattere oggettivo condotta secondo un modello concettuale di riferimento e mediante l’adozione di metodiche riconosciute a livello internazionale;
– assumere le opportune iniziative normative affinché sia modificata la definizione di «bonifica» di un sito contaminato, intendendo quest’ultima come l’insieme degli interventi atti a eliminare o a isolare le fonti di inquinamento ovvero a ridurre le sostanze inquinanti presenti nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque superficiali e sotterranee a un livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglie di contaminazioni (CSC) – e non alle concentrazioni soglia di rischio (CSR), così come ora previsto dalla legislazione vigente;
– assumere iniziative normative per introdurre, conseguentemente, una nuova definizione di «sito non contaminato» quale sito nel quale la contaminazione rilevata nelle matrici ambientali risulti inferiore ai valori di CSC o se superiore, risulti comunque inferiore ai valori di concentrazione residua verificati a seguito dell’analisi di rischio adottata con criteri oggettivi;
– assumere iniziative per prevedere che i valori delle CSC di cui all’allegato V della parte quarta, titolo V, Dlgs 152/2006, siano sottoposti a verifiche periodiche in relazione all’evoluzione delle conoscenze tecnico-scientifiche o in esecuzione di disposizioni adottate in materia in sede di Unione europea, contestualmente prevedendo che tali revisioni, che possono avvenire anche su segnalazione di comitati, associazioni scientifiche, associazioni dei consumatori e associazioni di protezione ambientale, siano comunque effettuate almeno ogni cinque anni e siano accompagnate da una relazione sull’evoluzione delle conoscenze tecnico-scientifiche, delle risultanze dei controlli e dei monitoraggi disponibili predisposta dall’Istituto superiore di sanità e dall’Ispra;
– assumere le necessarie iniziative normative affinché la procedura di verifica ed indagine di cui all’art.242, comma 1, secondo periodo, del citato decreto, si attivi all’atto di individuazione di contaminazioni storiche, indipendentemente al rischio di aggravamento di esse, e siano adottate le conseguenti azioni, chiarendo al riguardo che si tratta di misure di «contenimento» e non, all’evidenza, di prevenzione;
– assumere iniziative normative volte a prevedere che il completamento degli interventi di bonifica (art. 248, comma 2, Dlgs 152/2006) sia accertato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente competente;
– assumere le necessarie iniziative normative affinché i piani regionali (art. 239, comma 3, Dlgs 152/2006) contenenti interventi di bonifica e ripristino ambientale per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso:
a) siano adottati entro tempi certi nel rispetto delle linee guida, dei criteri generali e degli standard stabiliti;
b) di essi sia data adeguata e tempestiva notizia mediante avviso pubblicato nel sito internet istituzionali degli enti interessati;
c) ai suddetti piani, si applichi necessariamente la procedura di cui alla parte seconda del Dlgs 152/2006 in materia di valutazione ambientale strategica (VAS);
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
J. Idem, PD
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Politiche per l’occupazione
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-Avviare, anche in via sperimentale e con l’eventuale collaborazione di enti di diritto privato e pubblico, che già si occupino della materia, studi tesi a comprendere trend attuali e futuri panieri lavorativi, al fine di anticipare strategie tese ad aiutare i giovani di oggi ad orientarsi in un panorama occupazionale del tutto in divenire;
-promuovere l’adozione di strategie tese ad integrare l’utilizzo delle nuove tecnologie con il lavoro dell’uomo, attraverso programmazioni di medio-lungo periodo, per abbattere i tassi di disoccupazione e di precariato e per sviluppare i nuovi settori, in cui possa materializzarsi la trasformazione di mestieri e professioni tradizionali altrimenti destinati a scomparire;
-qualora tali studi siano già stati messi in pratica all’interno del settore pubblico, quali siano i risultati ottenuti finora e quali gli indirizzi futuri.
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Si veda precedente del 7 marzo 2017
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