E’ all’esame, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato il disegno di legge recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea- Legge di delegazione europea 2016” (DDL 2834/S, Relatore il Sen. Claudio Martini del Gruppo parlamentare PD).
Il testo contiene, in particolare, disposizioni di delega al Governo per l’adozione, secondo le procedure, i principi e criteri direttivi di cui all’art. 31 e 32 della L.234/2012, di appositi decreti legislativi di attuazione delle direttive elencate nell’allegato A al provvedimento stesso.
Vengono, altresì, previste norme di delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell’Unione europea. Nello specifico il Governo è delegato ad adottare, fatte salve le norme penali vigenti, entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge, disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi contenuti in direttive europee attuate in via regolamentare o amministrativa o in regolamenti dell’Ue pubblicati alla data dell’entrata in vigore della legge di delegazione, per i quali non sono già previste sanzioni penali o amministrative.
Sono, inoltre, dettati criteri di delega specifici per l’attuazione della direttiva (UE) 2015/2436, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, nonché per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2424, recante modifica al regolamento sul marchio comunitario. In particolare, viene previsto l’adeguamento delle disposizioni del codice della proprietà industriale, di cui al D.Lgs 30/2015, con abrogazione espressa delle disposizioni superate e la possibilità di adottare disposizioni attuative della direttiva (UE) 2015/2436 anche mediante provvedimenti di natura regolamentare, nelle materie non coperte da riserve di legge.
Viene prevista, inoltre, la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Reg. (UE) 2016/425, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CE. al riguardo vengono previsti specifici criteri direttivi per l’adozione, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, dei decreti delegati, tra cui: aggiornamento delle disposizioni del DLgs n. 475/92, per l’adeguamento alle disposizioni del regolamento suddetto e alle altre innovazioni intervenute nella normativa nazionale, con abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili; salvaguardia della possibilità di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento con successivo regolamento, nelle materie non riservate alla legge; individuazione del Ministero dello sviluppo economico quale autorità notificante ai sensi dell’articolo 21 del regolamento medesimo; fissazione dei criteri e delle procedure necessari per la valutazione, la notifica e il controllo degli organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della conformità dei dispositivi di protezione individuale ai requisiti essenziali di salute e sicurezza, anche al fine di prevedere che tali compiti di valutazione e di controllo degli organismi siano affidati mediante apposite convenzioni non onerose all’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi dell’articolo 4 della L.99 /2009; previsione di sanzioni penali o amministrative pecuniarie efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento europeo.
Sono individuati specifici criteri direttivi, altresì, per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE. Al riguardo, viene prevista, tra l’altro, l’adozione, in conformità alle definizioni e alla disciplina del regolamento (UE) n. 596/2014, delle occorrenti modificazioni alla normativa vigente, anche di derivazione europea, per i settori interessati normativa da attuare, al fine di realizzare il migliore coordinamento con le altre disposizioni vigenti, assicurando un appropriato grado di protezione dell’investitore, di tutela della stabilità finanziaria e dell’integrità dei mercati finanziari, apportare al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al DLgs 58/98, le modifiche e le integrazioni necessarie e prevedere la CONSOB quale autorità competente ai fini del regolamento (UE) n. 596/2014, assicurando che la stessa autorità possa esercitare i poteri di vigilanza e di indagine.
Tra le direttive indicate nell’allegato A vengono previste, tra l’altro:
– direttiva (UE) 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio (termine di recepimento: 1° gennaio 2018);
– direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (termine di recepimento: 6 maggio 2018);
– direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea (rifusione) (termine di recepimento: 16 giugno 2019);
– direttiva (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, sulla sicurezza delle ferrovie (rifusione) (termine di recepimento: 16 giugno 2019);
– direttiva (UE) 2016/801 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca, studio, tirocinio, volontariato, programmi di scambio di alunni o progetti educativi, e collocamento alla pari (rifusione) (termine di recepimento: 23 maggio 2018;
– direttiva (UE) 2016/881 del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale (termine di recepimento: 4 giugno 2017);
– direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (termine di recepimento: 31 dicembre 2018);
– direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (termine di recepimento: 1° luglio 2018);
– direttiva (UE) 2016/2341 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (EPAP) (termine di recepimento: 13 gennaio 2019).
Il disegno di legge sarà esaminato dalla Commissione congiuntamente alla Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’UE per il 2016 (DOC.LXXXVII , n. 5) relativa alla realizzazione delle principali politiche settoriali e al processo normativo europeo con riferimento al passato anno.