La Commissione UE ha stilato il secondo Rapporto di monitoraggio sull’attuazione della VAS negli Stati membri nel periodo 2007-2014.
Premesso che tutti gli Stati membri hanno ormai recepito la direttiva VAS il quadro legislativo di recepimento, segnala Commissione, è però diversificato da uno Stato membro all’altro. In generale poi, gli Stati membri hanno attuato la direttiva VAS in linea con gli obiettivi e le prescrizioni previste dalla disciplina europee e grazie anche alla giurisprudenza della Corte di giustizia sono stati negli anni chiariti molti aspetti.
Anche in questo secondo Rapporto la Commissione ha evidenziato come spesso non siano ben chiari i confini tra procedura di VAS e procedura di VIA che tendono a sovrapporsi, in particolare per quanto riguarda i piani, i programmi o i progetti connessi alla destinazione del suolo e/o la pianificazione territoriale. Ciò avviene perché questo tipo di piani, programmi o progetti possono presentare le caratteristiche proprie sia ai piani e programmi sia ai progetti. Contemporaneamente, i progetti e i programmi di pianificazione relativi alla destinazione del suolo e/o ai piani territoriali sono quelli maggiormente soggetti alla procedura VAS. Benché alcune di queste problematiche possano essere risolte attraverso documenti di orientamento, l’interazione tra le procedure VIA e VAS sembra essere complicata, in particolare per i piani e i programmi che hanno le caratteristiche di un progetto.
Il rapporto si conclude con una esortazione affinchè gli Stati membri garantiscano l’osservanza della direttiva VAS. Ove necessario, dovrebbero adottare iniziative proattive, ad esempio: documenti di orientamento, formazione, scambio di informazioni e la creazione di banche dati contenenti informazioni ambientali.