Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 settembre 2017, n. 45, ha, tra l’altro, approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF) 2017, cui è allegata anche la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell’articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012.
La Nota, propedeutica alla legge di bilancio che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre, registra i più recenti effetti positivi delle riforme strutturali e degli interventi di politica economica messi in atto dal Governo negli ultimi anni e aggiorna di conseguenza le stime sul quadro macroeconomico per l’anno in corso e il triennio successivo, nonché gli obiettivi programmatici rispetto a quelli contenuti nel DEF dell’aprile scorso.
Nei mesi più recenti si stanno rafforzando gli effetti attesi dalle riforme strutturali varate dal 2014. Il prodotto interno lordo che solo ad aprile scorso era stimato in crescita dell’1,1% per l’anno in corso, viene ora previsto in aumento dell’1,5%. Per il 2018 la crescita del PIL è stimata allo stesso livello, contro l’1% indicato nel DEF.
L’indebitamento netto proseguirà il trend di miglioramento che lo ha caratterizzato negli ultimi anni. Il rapporto tra disavanzo e PIL è previsto attestarsi al 2,1% nel 2017, per scendere ancora fino all’1,6% il prossimo anno. Nel nuovo scenario programmatico, in coerenza con la Comunicazione alla Commissione europea del maggio scorso, l’aggiustamento strutturale di bilancio tra il 2017 e il 2018 viene previsto di 0,3 punti percentuali, invece che di 0,8 punti come era stato indicato nel DEF. Il percorso di riduzione del disavanzo proseguirà ad un ritmo sostenuto negli anni successivi consentendo di raggiungere il sostanziale pareggio di bilancio nel 2020.
Il rapporto tra debito pubblico e PIL, per il quale si è registrata, per la prima volta, una riduzione nel 2015 dopo sette anni di crescita ininterrotta, riprenderà a scendere nel 2017 per proseguire costantemente in questa direzione negli anni successivi.
Il Consiglio dei Ministri, inoltre, ha deliberato la deroga ai criteri di utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a diretta gestione statale ai fini della ricostruzione e del restauro del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici dal 24 agosto 2016.
La deroga, che riguarda le quote derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2016 al 2025, si rende necessaria per consentire l’immediata assegnazione delle quote parte ai beni culturali dei comuni terremotati per l’anno in corso e per il 2018, anziché a partire dal 2019 come attualmente previsto, in modo da accelerarne la ricostruzione.
La deroga è approvata a norma dell’articolo 2-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, che consente di concentrare le risorse per specifici interventi, tenendo conto di situazioni urgenti ed eccezionali.
Il Consiglio ha, altresì, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha, tra l’altro, deliberato di impugnare la seguente:
Legge della Regione Basilicata n. 19 del 24/07/2017, recante “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”, in quanto alcune norme in materia di governo del territorio e pianificazione paesaggistica violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente di cui all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. Altre norme in materia di interventi edilizi invadono la competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile e penale e violano l’articolo 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione. Altre norme ancora in materia sanitaria violano l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, contrastando con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute. Infine, ulteriori norme, riguardanti la distribuzione e l’esercizio delle sale da gioco, violano l’art. 117, comma 2, lett. h), invadendo la competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza;
e, di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:
Legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 29 del 21/07/2017, recante “Misure per lo sviluppo del sistema territoriale regionale nonché interventi di semplificazione dell’ordinamento regionale nelle materie dell’edilizia e infrastrutture, portualità regionale e trasporti, urbanistica e lavori pubblici, paesaggio e biodiversità”;
Legge della Regione Abruzzo n. 38 del 27/07/2017, recante “Interventi in favore dell’aeroporto d’Abruzzo, modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 18/2001, 62/1983, 4/2011 e ulteriori disposizioni”;
Legge della Regione Campania n. 20 del 28/07/2017, recante “Misure urgenti per la semplificazione delle norme in materia di prevenzione del rischio sismico. Modifiche alla legge regionale 7 gennaio 1983, n. 9”;
Legge della Regione Campania n. 23 del 28/07/2017, recante “Regione Campania Casa di Vetro. Legge annuale di semplificazione 2017”;
Legge della Regione Toscana n. 37 del 28/07/2017, recante “Disposizioni in materia faunistico-venatoria e di manufatti per esigenze venatorie. Modifiche alle leggi regionali 3/1994, 84/2016 e 65/2014”;
Legge della Regione Veneto n.19 del 25/07/2017, recante “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dalla realizzazione di interventi di difesa idrogeologica e a tutela della pubblica incolumità realizzati negli anni 2014 e 2015”.