Nella giornata di ieri, 4 ottobre, il Parlamento ha approvato due Risoluzioni sulla Nota di aggiornamento del Documento di Economia Finanza (DEF) 2017, con le quali si impegna il Governo ad assumere, tra l’altro, misure in tema fiscale.
Le Risoluzioni n.6-00350 della Camera e n.6-00260-N.5 del Senato di contenuto sostanzialmente analogo prevedono, in particolare, come auspicato dall’ANCE, l’impegno del Governo a provvedere, con la prossima legge di Bilancio 2018, alla completa sterilizzazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l’anno 2018.
Come noto, le “clausole di salvaguardia”, introdotte dalla legge 190/2014 (Stabilità 2015) prevedono, a partire dal 2018, un innalzamento delle aliquote IVA vigenti dall’attuale 10% all’11,5% e dal 22% al 25%, a fronte del mancato reperimento delle risorse di gettito secondo determinati limiti stabiliti.
Sul tema è, di recente, intervenuto anche l’art. 9 del D.L. 50/2017, convertito, con modificazioni nella legge 96/2017[1], prevedendo, in particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2018, una rimodulazione delle aliquote IVA vigenti, nel seguente modo:
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Aliquote IVA
vigenti
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Aliquote IVA
dal 1° gen.2018
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Aliquote IVA
dal 1° gen.2019
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Aliquote IVA
dal 1° gen.2020
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Aliquote IVA
dal 1° gen.2021
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10%
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11.5%
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12%
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13%
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13%
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22%
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25%
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25,4%
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24,9%
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25%
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In considerazione degli effetti negativi sul mercato immobiliare di tale meccanismo, con particolare riguardo agli acquisti delle “seconde case”, al comparto degli investimenti di abitazioni finalizzati all’affitto, al possibile incremento dei “costi fiscali” connessi alla realizzazione di opere pubbliche, la “sterilizzazione” delle clausole di salvaguardia, appare una scelta positiva per il settore.
Tra le misure cui viene impegnato il Governo rileva, inoltre, la proroga della riduzione al 10 % della cedolare secca sugli affitti abitativi, e la eventuale estensione del sistema della tassazione sostitutiva anche sui redditi derivanti dagli affitti di immobili ad uso non residenziale. Tale estensione si presenta del tutto in linea con quanto auspicato dall’Associazione, poiché volta a favorire il mercato della locazione immobiliare da parte delle imprese alle quali attualmente viene applicato un regime fiscale disincentivante rispetto a quello dei privati.
[1]Cfr. ANCE “Manovra correttiva – Pubblicata la conversione in legge del DL 50/2017”- ID n. 29123 del 27 giugno 2017.
30003-n.6-00260-N.5 del Senato .pdfApri
30003- n.6-00350 della Camera.pdfApri