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Approvato, tra l’altro, un DPCM che aggiorna i fabbisogni standard delle Province e Città metropolitane per il 2018.

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 61 dell’11 dicembre 2017

12 Dicembre 2017
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta dell’11 dicembre u.s. n. 61, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
 
– un decreto legislativo, in esame definitivo, che in attuazione della nuova legge per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (legge 3 novembre 2017, n. 165), determina la distribuzione dei collegi uninominali e plurinominali da assegnare a ciascuna circoscrizione del territorio nazionale. Il decreto tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti.
 
– tre decreti legislativi, in esame definitivo, che introducono disposizioni integrative e correttive ai decreti di attuazione della riforma della pubblica amministrazione.
 
·         Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
·         Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante modifiche e integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Il decreto integra e modifica alcune disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale, in conformità a quanto previsto dalla legge delega, al fine di accelerare l’attuazione dell’agenda digitale europea, dotando cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.
·         Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.169 concernente le Autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 201, n. 124.
Gli interventi più significativi riguardano, in particolare: l’introduzione di norme di semplificazione in tema di pianificazione portuale; la previsione del riferimento al Piano dell’organico del porto, con la riforma del lavoro portuale; l’introduzione della possibilità di approvare varianti localizzate ai piani regolatori portuali vigenti, che prevedono interventi di natura infrastrutturale e improcrastinabili, il cui ritardo rappresenta un ostacolo alla sicurezza e allo sviluppo del porto ovvero influisce sul corretto utilizzo di fondi nazionali ed europei.
 
– alcuni decreti legislativi, in esame definitivo, che introducono misure necessarie al recepimento di direttive dell’Unione europea o all’adeguamento della normativa nazionale a regolamenti comunitari. Tra cui:
 
·         Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea e della direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell’informazione (Presidenza del Consiglio e Ministero dello sviluppo economico). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti.
·         Servizi di pagamento nell’Unione europea e commissioni interbancarie sulle operazioni con carte di pagamento (PSD 2 – Payment Services Directive e IFR – Interchange Fees Regulation).
Attuazione della direttiva 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE, nonché di adeguamento delle disposizioni interne al regolamento (UE) n.751/2015 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta (Presidenza del Consiglio e Ministero dell’economia e delle finanze).
 
– un decreto legislativo, in esame preliminare, che in attuazione della legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196) , reca disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo in materia di riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa.
Il provvedimento punta al rafforzamento del bilancio di cassa e tiene conto dei risultati della sperimentazione per il nuovo concetto di ‘impegno’, inteso come imputazione degli effetti finanziari in bilancio in relazione alla scadenza di pagamento.
 
– un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in esame preliminare, che aggiorna a metodologia invariata, i fabbisogni standard delle Province e delle città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per il 2018 e determina i coefficienti di riparto dei fabbisogni standard per ciascuna Provincia e città metropolitana per il 2018 relativi alle seguenti funzioni fondamentali: programmazione provinciale e metropolitana della rete scolastica, costruzione e gestione delle strade, pianificazione territoriale, tutela e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto, autorizzazione e controllo in materia di trasposto privato, raccolta ed elaborazione dei dati, nonché assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.
 
– un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’adozione del Piano stralcio del bilancio idrico del distretto idrografico del fiume Po. Il Piano è diretto al contenimento dei fenomeni di risalita delle acque marine nei rami del delta del Po e del rischio di compromissione delle falde idriche sotterranee.
 
Il Consiglio ha, inoltre, deliberato l’adozione del Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione, a norma dell’articolo 8 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, concernente l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni.
Il Piano definisce, per un triennio, la destinazione delle risorse finanziarie disponibili per il consolidamento, l’ampliamento e la qualificazione del Sistema integrato di educazione e istruzione sulla base di indicatori di evoluzione demografica e di equilibrio territoriale. Inoltre, prevede interventi in materia di ristrutturazione edilizia, gestione dei servizi educativi per l’infanzia e formazione del personale educativo e docente, al fine di consolidare ed ampliare la rete di tali servizi, agevolando la frequenza su tutto il territorio nazionale e prevedendo altresì l’inclusione di tutte le bambine e di tutti i bambini con disabilità.
Sul Piano, che prevede anche le azioni di competenza di Regioni ed enti locali, è stata sancita l’Intesa in sede di Conferenza unificata.
 
Il Consiglio ha, altresì, deliberato:
 
– la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2017 nel territorio delle province di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena. Per far fronte alle esigenze più immediate è stata quindi stanziata la somma di 2.550.000 euro;
 
– un ulteriore stanziamento di circa 16 milioni di euro, in relazione all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017. Le risorse andranno ad aggiungersi a quelle già stanziate per far fronte alle esigenze più immediate in occasione della dichiarazione dello stato d’emergenza. L’integrazione si rende necessaria alla luce del Piano degli interventi urgenti predisposto dal Commissario delegato per fronteggiare l’emergenza.
 
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha, tra l’altro, deliberato di impugnare la Legge della Provincia di Bolzano n. 17 del 13/10/2017, “Valutazione ambientale per piani, programmi e progetti”, in quanto varie disposizioni concernenti la valutazione di impatto ambientale (VIA) eccedono dalle competenze provinciali, violando la competenza esclusiva dello Stato in materia di «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema», di cui all’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione, ponendosi altresì in contrasto con norme a carattere semplificatorio dettate dallo Stato in materia di VIA, in violazione della potestà esclusiva dello Stato in tema di «livelli essenziali delle prestazioni» concernenti i diritti civili e sociali, che devono essere assicurati su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lett. m), della Costituzione;
 
e, di non impugnare, tra l’altro, la Legge della Regione Toscana n. 57 del 13/10/2017, recante “Disposizioni in materia di canoni per l’uso del demanio idrico e per l’utilizzazione delle acque. Modifiche alla l.r. 77/2016”.
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