Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 18 dicembre u.s. n. 62, ha approvato, tra l’altro, un decreto legislativo di attuazione dello statuto speciale della Regione Siciliana.
Il testo stabilisce che, a decorrere dall’anno 2017, vengono attribuiti alla Regione Siciliana i 3,64 decimi dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA) afferente all’ambito regionale, determinata applicando annualmente al gettito nazionale IVA complessivo affluito al bilancio dello Stato, esclusa l’IVA all’importazione, al netto dei rimborsi, delle compensazioni e della quota riservata all’Unione Europea a titolo di risorse proprie IVA, l’incidenza della spesa per consumi finali delle famiglie in Sicilia rispetto a quella nazionale, così come risultante dai dati rilevati dall’ISTAT nell’ultimo anno disponibile.
Il Consiglio, inoltre, ha deliberato:
– la proroga, per ulteriori 180 giorni, dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel territorio della Regione Basilicata nei giorni dal 5 al 18 gennaio 2017 e nel territorio della Regione Molise nel mese di gennaio 2017;
– la determinazione degli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio della Regione Marche nei giorni dal 10 al 13 novembre 2013, dal 25 al 27 novembre 2013 ed il 2 dicembre 2013, nei giorni dal 2 al 4 maggio 2014 e nei giorni dal 4 al 6 marzo 2015, per l’effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati titolari delle attività economiche e produttive, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modifiche ed integrazioni;
– un ulteriore stanziamento in relazione agli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Abruzzo a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha, tra l’altro, deliberato di impugnare la Legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 34 del 20/10/2017, recante “Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare”, in quanto alcune norme, riguardanti la disciplina dei rifiuti, eccedono dalle competenze riconosciute alla regione Friuli Venezia Giulia dallo Statuto speciale, e risultano invasive della competenza legislativa in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema riconosciuta allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione;
e, di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:
Legge della Regione Calabria n. 35 del 31/10/2017, recante “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del consiglio regionale della Calabria ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lett. A) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42)”;
Legge della Regione Calabria n. 36 del 31/10/2017, recante “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di cui alla lettera a) comma 1, ai sensi dell’articolo 73, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42);
Legge della Regione Calabria n. 37 del 31/10/2017, recante “Riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio del consiglio regionale della Calabria ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lett. E) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42)”;
Legge della Regione Puglia n. 41 del 02/11/2017, recante “Legge di riordino dell’Agenzia regionale per la mobilità nella regione Puglia (AREM): istituzione dell’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (ASSET)”;
Legge della Regione Veneto n. 39 del 03/11/2017, recante “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica”.
Il Consiglio ha deliberato, infine, la rinuncia parziale all’impugnativa della Legge della Regione Umbria n. 1/2015, recante il “Testo unico governo del territorio e materie correlate”.