Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 12 gennaio 2018 n. 67, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Basilicata n. 30 del 20/11/2017, recante “Disposizioni per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva”, in quanto varie norme che definiscono e disciplinano una nuova figura professionale invadono la competenza statale in materia di professioni, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Esse inoltre, limitando la libertà di circolazione dei lavoratori e l’attività di prestazione di servizi, non rispettano i principi dell’ordinamento dell’Unione europea, in violazione dell’art. 117, primo comma, della Costituzione;
e, di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:
legge della Regione Basilicata n. 27 del 14/11/2017, recante “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2016 del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano”;
legge della Regione Campania n. 31 del 20/11/2017, recante “Disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei rischi di cadute dall’alto nelle attività in quota su edifici. Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 (Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania)”;
legge della Regione Basilicata n. 29 del 20/11/2017, recante “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”.