• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • Edilizia: i Giovani Ance premiano I vincitori del concorso Macroscuola. Primo posto a Cremona, seguono Avellino e Teramo
            28 Maggio 2026
          • Lavoratori stranieri – Permesso unico lavoro – Decreto legislativo n. 83/2026
            28 Maggio 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato

Nel documento le risultanze dell’attività svolta e le riflessioni sulle competenze e poteri della Commissione. Nelle indicazioni per la nuova legislatura la verifica dell’applicazione di norme di recente introduzione tra cui: Codice antimafia con riferimento a confisca allargata e controllo giudiziario delle aziende; Codice dei contratti pubblici.

Archivio, Governo e Parlamento

Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie: la relazione conclusiva

4 Aprile 2018
Categories
  • Archivio
  • Governo e Parlamento
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, istituita con L 87/2013, ha approvato e pubblicato la Relazione conclusiva sulla propria attività (Doc. XXIII – N. 38) che ha seguito “tre grandi direttrici di lavoro”. La prima è stata rivolta al piano concettuale e definitorio, per riflettere sulla natura attuale del fenomeno mafioso, sulle caratteristiche dei suoi recenti mutamenti e delle sue trasformazioni in tutte le connessioni politiche, economiche e sociali; la seconda direttrice è stata rivolta al piano normativo per elaborare proposte sulle misure necessarie per rendere incisiva l’iniziativa dello Stato e più adeguate le intese intenzionali concernenti la prevenzione delle attività criminali; la terza è stata rivolta al piano storico e fattuale per indagare degli accadimenti e delle vicende che hanno coinvolto territori e personaggi importanti per la storia della mafia e dell’antimafia.
 
In particolare, nella parte finale del Documento vengono enucleate le “indicazioni” per la prossima Legislatura. Questo “lascito” riguarda “numerosi filoni tematici” che sono stati già aperti e che la Commissione potrà approfondire sulla base del mandato che sarà conferito con la nuova legge istitutiva nonché le misure in tema di contrasto ai poteri mafiosi che il nuovo Parlamento è nelle condizioni di poter varare già dall’avvio della XVIII legislatura.
 
Pertanto – come si legge nel documento – il mandato per la prossima Commissione non potrà trascurare tra l’altro: 
 
-“il  tema del rapporto tra mafia e politica, specialmente riguardo alla trasparenza e alla selezione delle candidature per le assemblee elettive e dei gruppi dirigenti, in particolare a livello locale. Rientrano in quest’ambito, sotto il profilo legislativo le proposte di modifica del testo unico degli enti locali nella parte relativa allo scioglimento dei comuni per infiltrazione e condizionamento mafioso, alla gestione dell’ente da parte della commissione straordinaria e alleprevisioni in tema di incandidabilità e ineleggibilità”;
 
-“sotto il profilo della prosecuzione dell’inchiesta politica, il tema dell’aggiornamento della proposta (cosiddetto codice di autoregolamentazione) in tema di formazione delle liste delle candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali, approvata dalla Commissione nella seduta del 23 settembre 2014, della relativaattività di verifica, effettuata dall’organismo di inchiesta in occasione di ogni tornata elettoralesvolta nel corso della legislatura e dell’aggiornamento e del perfezionamento degli strumenti operativi a disposizione della Commissione per offrire sia alle forze politiche sia all’opinione pubblica elementi di conoscenza certificata, riferita a dati non coperti da segreto di indagine, sulle posizioni giudiziarie, definitive e non definitive, dei candidati alle elezioni. A tale tema è collegata anche la revisione delle norme in tema di casellario giudiziale e alla predisposizione delle misure necessarie per rendere efficacemente consultabile tale fondamentale patrimonio informativo” (…);
 
-l’attuazione di leggi di delega o al monitoraggio dell’applicazione di norme di recentissima introduzione, che direttamente o indirettamente rientrano nel focus della legislazione antimafia nell’ottica di prevenzione seguita dalla Commissione nel corso dei propri lavori tra cui:
 
·         rivisitazione, per una maggiore efficacia preventiva, delle norme sul regime detentivo speciale di cui all’articolo 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario;
·         la revisione del sistema degli appalti contenuta nel codice dei contratti pubblici;
·         il monitoraggio dell’applicazione e di alcuni aspetti critici del nuovo codice antimafia, sia con riguardo alle osservazioni formulate in tema di “confisca allargata” dal Capo dello Stato in sede di promulgazione della legge sia con riguardo al nuovo istituto del controllo giudiziario delle aziende;
·         l’applicazione delle misure di prevenzione di natura personale e patrimoniale al reato di corruzione e agli altri reati contro la pubblica amministrazione;
·          il monitoraggio dell’attuazione della nuova legge di riforma degli ordini professionali;
·          la revisione della disciplina del settore dei giochi pubblici;
·         la materia della sanità come settore di spesa particolarmente appetibile per le organizzazioni criminali interessate a infiltrarsi non solo negli appalti pubblici per le forniture mediche, ma anche nella stessa funzione di un essenziale servizio pubblico, tradizionale bacino di consenso elettorale;
·         la legge sulla voluntary disclosure per la regolarizzazione fiscale dei capitali detenuti all’estro.
 
A tale riguardo, viene auspicato lo svolgimento, già dall’inizio della prossima legislatura, di una apposita sessione dei lavori parlamentari dedicata alle misure di contrasto delle mafie.
 
Il lascito per la nuova legislatura riguarda anche la riflessione sul ruolo istituzionale della Commissione Antimafia, con riferimento tra l’altro al nuovo mandato, alla denominazione, alla composizione, all’organizzazione e ai suoi poteri.A tale ultimo riguardo, vengono indicate le “esigenze” che in sede di discussione della nuova legge istitutiva potranno essere valutate al fine di poter sviluppare nuovi compititi o filoni d’inchiesta. Su tali basi, in un apposito allegato (allegato n. 7) alla Relazione viene proposta la riscrittura del testo della legge istitutiva.
In tale ambito, viene auspicata una riflessione:
–sul possibile ruolo attivo della Commissione anche all’interno del procedimento legislativo;
-sulla possibilità che la Commissione possa richiedere al Governo di predisporre un’apposita relazione tecnica di “valutazione di impatto antimafia” che contenga l’analisi dei fattori di rischio e dell’impatto delle misure proposte ai fini del contrasto alla criminalità organizzata, quanto meno con riferimento a progetti di legge di particolare rilievo in discussione presso uno dei rami del Parlamento;
-sulla possibilitàche la futura Commissione possa essere messa in condizione di interloquire e, ove possibile, esprimere un parere su alcune nomine di spettanza dell’Esecutivo (tra cui il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e ladestinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: e il Commissarioper il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura di cui all’art.  19 della legge 44/1999);
-sull’utilità – per rafforzare l’attività di monitoraggio sui tentativi di condizionamento e infiltrazione mafiosa negli enti locali – di prevedere espressamente il potere della Commissione di richiedere al Governo relazioni circostanziate sull’attività di gestione straordinaria di alcuni comuni sciolti ovvero su singoli casi in cui appare necessario approfondire il concreto rischio di condizionamento da parte della criminalità organizzata sulla vita democratica delle istituzioni locali. A quest’ultimo riguardo potrebbe essere fissato il dovere per il Governo di comunicare ai Presidenti delle Camere – e al presidente della Commissione Antimafia – anche l’avvio delle procedure di accesso presso l’ente interessato per la verifica degli elementi sulle possibili infiltrazioni, mentre attualmente l’articolo 143 del TUEL prevede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale solo del decreto di scioglimento o del decreto di archiviazione in seguito ad esito negativo della procedura di verifica.
 
In conclusione la Commissione formula l’auspicio che le forze politiche presenti nel prossimo Parlamento inseriscano con urgenza nel calendario dei lavori la discussione della nuova legge istitutiva della Commissione Antimafia e che essa sia approvata nel più breve tempo possibile: “pur essendosi sostanzialmente stabilizzata lungo l’arco di 55 anni di vita parlamentare repubblicana, occorrerà l’approvazione di una nuova legge per consentire a una Commissione, percepita quasi come permanente, di ricostituirsi e di riprendere il proprio lavoro, che tuttavia non può che essere visto in continuità con le precedenti”.
 
  
Relazione conclusiva attività Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro