CAMERA DEI DEPUTATI
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– DDL su “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici” (DDL 1189/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con alcune modifiche al testo approvato dalleCommissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art. 1
Viene eliminato il traffico di influenze illecite (art. 346-bis) dall’elenco dei delitti contro la P.A. in presenza dei quali, in determinate circostanze, opera la causa di non punibilità di cui all’art. 323-ter introdotto dal provvedimento.
Emendamento 1.93 a firma di parlamentari
Viene ridotto da 6 a 4 mesi dalla commissione del fatto, il termine entro cui procedere all’autodenuncia e alla collaborazione con l’autorità giudiziari affinché possa operare la causa di non punibilità di cui all’art. 323-ter introdotto dal provvedimento;
Emendamento 1.96 (testo modificato) a firma di parlamentari
Art. 3
Viene eliminata la disposizione introdotta in Commissione con cui veniva previsto all’art. 380 c.p.p. l’arresto obbligatorio in flagranza per i reati contro la P. A. specificatamente indicati.
Emendamenti 3.204, 3.205, 3.206 a firma di parlamentari
Art. 5
Viene escluso il traffico di influenze illecite (art. 346-bis) dall’elenco dei delitti contro la P.A. che precludono, in caso di condanna, l’accesso ai benefici penitenziari e alle misure alternative alla detenzione, a meno di collaborazione con la giustizia.
Emendamento 5.6 a firma di parlamentari
Art. 9-soppressione
Viene soppressa la disposizione volta a riordinare la disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle P.A.
Emendamento 9.500 dei Relatori
Il provvedimento prevede, tra l’altro: l’inasprimento della sanzione accessoria dell’incapacità di contrattare con la PA; l’aumento delle pene per il delitto di corruzione per l’esercizio della funzione di cui all’art. 318 c.p.; la riformulazione della fattispecie del traffico di influenze illecite di cui all’art. 346-bis c.p.; modifiche al Dlgs 231/2001 recante disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, in relazione alla commissione dei reati di concussione, induzione indebita e corruzione; l’estensione al contrasto dei reati contro la PA della disciplina degli agenti sotto copertura che verranno “infiltrati” in contesti in cui si ritiene che si stiano consumando reati.
Il disegno di legge passa, ora, alla seconda lettura del Senato.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge 113 del 4 ottobre 2018 recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata” (DDL 1346/C)
La Commissione Affari Costituzionali ha approvato, in seconda lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto nel testo trasmesso dal Senato.
Il provvedimento è diviso in tre Titoli: il I relativo alle disposizioni in materia di rilascio di speciali permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario nonché in materia di protezione internazionale; il II reca disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa; il III concerne la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e al destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Il decreto legge, in scadenza il 3 dicembre 2018 passa, ora, all’esame dell’Aula.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/55/UE relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (Atto n. 49).
La Commissione Finanze ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema di decreto legislativo è volto a recepire nell’ordinamento italiano la direttiva 2014/55/UE relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici.
La direttiva prevede che le amministrazioni aggiudicatrici, a decorrere dal 18 aprile 2019, ricevano ed elaborino fatture elettroniche conformemente allo standard europeo sulla fatturazione elettronica (ad eccezione dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza qualora l’aggiudicazione e l’esecuzione del contratto siano dichiarate segrete o debbano essere accompagnate da speciali misure di sicurezza). Tuttavia, il termine indicato per l’applicazione delle modalità di ricezione ed elaborazione delle fatture elettroniche è differito al 18 aprile 2020 per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione del Senato, tornerà in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.