In relazione all’iter del disegno di legge su “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” (DDL 981/S – Relatori Sen. Paolo Tosato del Gruppo Lega e Sen. Gianmauro Dell’Olio del Gruppo M5S) all’esame, in seconda lettura, in sede referente, della Commissione Bilancio, l’Associazione è tornata ad evidenziare, come già alla Camera nel corso dell’apposita audizione (si veda al riguardo la notizia di “Interventi” del 12 novembre 2018), le proprie proposte sui contenuti del provvedimento ed, in particolare, le seguenti:
in materia fiscale:
-estensione alle zone a rischio sismico 2 e 3 della detrazione Irpef del prezzo di vendita (fino ad un massimo di 96.000 euro) per l’acquisto di case antisismiche cedute dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione, anche con variazione volumetrica;
-proroga fino al 2021 della detrazione Irpef commisurata al 50% dell’Iva dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B, di cui all’art. 1, comma 56, della L 208/2015;
-applicazione fino al 2021 delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a 200 euro ciascuna) all’acquisto di immobili da parte di impresa che, entro i successivi 10 anni, si impegni alla demolizione e ricostruzione degli stessi e alla loro successiva vendita;
-abrogazione dello split payment, di cui all’art. 17-ter del DPR 633/1972;
–riconoscimento ai soggetti che effettuano operazioni in split payment della possibilità di compensare i crediti di imposta oltre il limite massimo di 700.000 euro annui, previsto dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000 n. 388;
-estensione della cedolare secca alle locazioni effettuate dalle imprese per le abitazioni di nuova costruzione o ristrutturate;
-estensione della cedolare secca alle locazioni effettuate dalle imprese, a condizione che le abitazioni oggetto di locazione siano in classe energetica A o B e limitatamente agli affitti a “canone concordato”
in materia sindacale:
-riduzione dell’aliquota Cigo prevista per gli operai edili dal 4.70% al 4%, di cui all’art. 13. co.1, lett. c) del Dlgs 148/2015;
-esclusione dal conteggio delle 52 settimane di Cigo dei periodi di cassa integrazione per eventi oggettivamente non evitabili (es. eventi meteo), di cui all’art. 12, co. 4, del Dlgs 148/2015;
-prevedere, ai fini Cigo, che il conteggio dei 90 giorni di anzianità di lavoro, di cui all’art. 1. co. 3, del Dlgs 148/2015 sia effettuato con riferimento al medesimo datore di lavoro e non all’unità produttiva;
-proroga, dal 2018 al 2019, della previsione di cui all’art. 1, c.139 della L 205/2017 che consente alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa di ricorrere ad un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, per un massimo di 12 mesi.
Le proposte dell`ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell`iter formativo del provvedimento.