Tra le novità del testo approvato, norme in materia di: end of waste; rifinanziamento della CIGS per il 2019; invio delle comunicazioni obbligatorie del datore di lavoro; progetto stradale Mare-Monti. Modificate le norme sul Fondo salva opere.
L’Aula del Senato ha licenziato, in prima lettura, il disegno di legge di conversione del DL 101/2019 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali“ (DDL 1476/S – Relatore il Sen. Gianni Pietro Girotto del Gruppo parlamentare M5S), con la votazione di fiducia su un maxiemendamento del Governo interamente sostituivo del testo, che riproduce sostanzialmente le modifiche apportate in corso d’esame in Commissione.
Tra le novità di maggior interesse del testo si segnalano in particolare, le seguenti:
Fondo salva opere
Vengono previste modifiche alle norme del testo sulla disciplina del Fondo salva opere (art. 47 del DL 34/2019 “Crescita”) ed, in particolare, in relazione alla previsione del pagamento diretto, in caso di mancanza del DURC, a favore di enti previdenziali, assicurativi, compresa la cassa edile, viene inserito il riferimento al pagamento in “proporzione della misura del credito certificato liquidata”.
Viene, altresì, introdotto un comma aggiuntivo in cui si dispone il differimento dal 31 ottobre 2019 al 31 dicembre 2019 del termine entro cui i comuni beneficiari di contributi per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile debbono iniziare i lavori (a modifica dell’art. 30, comma 5 del DL Crescita);
End of waste
viene introdotto un articolo aggiuntivo sulla cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste). Le norme rivedono, in particolare, i commi da 1 a 3 del dell’articolo 184-ter del Codice dell’ambiente, ridefinendo una delle condizioni per la cessazione della qualifica, prevedendo che la sostanza o l’oggetto sia destinato a essere utilizzato per scopi specifici, anziché essere “comunemente utilizzato per scopi specifici” allineando la formulazione dell’articolo a quella dettata dalla Dir. 98/2008/CE – come modificata dalla direttiva 2018/851/UE.
Viene, altresì, previsto che, in mancanza di criteri specifici come definiti dall’art.184-ter, le autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni di recupero, sono rilasciate o rinnovate nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 98/2008/CE e sulla base di criteri dettagliati, definiti nell’ambito dei medesimi procedimenti autorizzatori. In mancanza dell’adozione dei criteri suddetti, alle procedure semplificate di recupero dei rifiuti continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al Decreto del Ministro dell’Ambiente 5 febbraio 1998 e ai regolamenti di cui ai decreti del Ministro dell’Ambiente 12 giugno 2002, n. 161, e 17 novembre 2005, n. 269.
Viene, inoltre, istituito presso il Ministero dell’Ambiente di un registro nazionale deputato alla raccolta delle autorizzazioni rilasciate e delle procedure semplificate e viene dettata una apposita disciplina transitoria, prevedendo, in particolare, che le Autorità competenti provvedono, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della disposizione agli adempimenti dettati dalla nuova disciplina, relativamente alle autorizzazioni rilasciate, per l’avvio di operazioni di recupero di rifiuti alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Prevista, altresì, la costituzione di un Gruppo di lavoro per l’adozione dei criteri in materia di end of waste;
Comunicazioni obbligatorie datore di lavoro
viene modificato l’art. 13, comma 4 del D.Lgs 150/2015 disponendo che le comunicazioni obbligatorie, relative alle assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, da parte dei datori di lavoro siano inoltrate per via telematica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anziché all’ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), come attualmente previsto. Il Ministero le mette quindi a disposizione dell’ANPAL, delle Regioni, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Ispettorato nazionale del lavoro per le attività di rispettiva competenza;
Finanziamento proroga CIGS
vengono incrementate, per il 2019, le risorse finanziarie destinate alla proroga del trattamento di integrazione salariale straordinario concesso per riorganizzazione, crisi aziendale o contratto di solidarietà (di cui all’art.22-bis del D.Lgs. 148/2015).
Finanziamento trattamenti mobilità in deroga
viene introdotta una nuova forma di finanziamento per alcuni trattamenti di mobilità in deroga (di cui al comma 253 L.145/2018, legge di bilancio 2019), concernenti, per un limite massimo di dodici mesi, i lavoratori che abbiano cessato il trattamento di integrazione salariale in deroga nel periodo 1° dicembre 2017-31 dicembre 2018 e che non abbiano diritto alla fruizione della NASpI. In particolare viene prevista la possibilità di impiegare le risorse già assegnate alla regione per ammortizzatori sociali in deroga o per azioni di politica attiva del lavoro (anziché impiegare eventuali risorse disponibili per le politiche per il lavoro e l’occupazione).
Progetto stradale mare-monti
vengono stanziati 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2021 da destinare alla realizzazione dell’intervento in variante e in ammodernamento del primo tratto del progetto stradale “Mare-Monti”, finalizzato a sviluppare il collegamento stradale tra le aree del cratere del sisma del 2016, l’area di crisi industriale complessa del Distretto Fermano-Maceratese e la rete autostradale della regione Marche;
Incentivi energia fonti rinnovabili
vengono ridotte le sanzioni previste dall’articolo 42 del D.Lgs. 28/2011 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), in materia di incentivi nel settore elettrico e termico, erogati dal GSE. In particolare viene previsto il GSE possa decurtare l’incentivo in misura ricompresa fra il 10 e il 50 per cento (attualmente la decurtazione ricompresa fra il 20 e l’80 per cento) in ragione dell’entità della violazione. Nel caso in cui le violazioni siano spontaneamente denunciate dal soggetto responsabile al di fuori di un procedimento di verifica e controllo le decurtazioni sono ulteriormente ridotte della metà (anzichè un terzo);
Incremento risorse rifinanziamento agevolazioni nascita società cooperative da lavoratori di imprese in crisi
viene incrementato di 500 mila euro per il 2019, di 1 milione di euro per il 2020 e di 5 milioni di euro per il 2021 la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile di cui all’art. 23, co. 2, del D.L. 83/2012 (L. 134/2012), al fine di sostenere sull’intero territorio nazionale la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccole e medie dimensioni costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi.
Il decreto legge, che scade il 3 novembre prossimo, passa ora all’esame della Camera dei Deputati.
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