La Commissione Europea ha annunciato venerdì la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, con imminente attivazione della clausola di salvaguardia, per permettere agli Stati di fronteggiare con maggiore efficacia la crisi economica determinata da COVID-19.
Per far fronte alla crisi provocata dalla pandemia del virus Covid-19, l’Unione Europea ha deciso di attivare la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità e Crescita, secondo la quale, gli Stati membri, in periodi di grave recessione economica, come quello attuale, possono essere temporaneamente autorizzati a discostarsi dal percorso di adeguamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine dell’UE.
È previsto, quindi, il superamento del Patto di Stabilità e Crescita e di tutti i limiti finanziari che da esso derivano, i quali hanno ridotto la capacità di spesa degli Stati membri dal 2011 ad oggi.
Si tratta di una misura fondamentale per l’Italia, la quale potrà far fronte in modo efficace e tempestivo alle conseguenze economiche del Covid-19, al fine di tutelare imprese e famiglie.
Tale misura, inoltre, permetterà al nostro paese nel prossimo futuro di investire soprattutto nei settori strategici, quale quello delle costruzioni, per far ripartire l’economia.
Il 23 marzo i ministri delle Finanze degli Stati membri dell’UE hanno condiviso la valutazione della Commissione, contenuta nella sua comunicazione del 20 marzo 2020, secondo cui le condizioni per l’utilizzo della clausola di salvaguardia generale del quadro fiscale dell’UE – una grave recessione economica nell’area dell’euro o nell’Unione nel suo complesso – sono soddisfatte.
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