Nei numerosi Atti di controllo presentati, citata l'Ance sulle problematiche relative al meccanismo di pagamento split payment. Chiesta, in particolare, la sospensione della proroga triennale e misure per fronteggiare la riduzione di liquidità alle imprese.
In Aula della Camere e del Senato sono stati presentati alcuni Atti di controllo sul meccanismo della scissione dei pagamenti o cosiddetto split payment, in cui viene citata l’Ance in relazione alle criticità connesse allo strumento suddetto alla luce dell’autorizzazione chiesta alla Commissione Europea per l’ulteriore proroga triennale della misura.
In particolare, nell’interrogazione a risposta in commissione (5-04208, primo firmatario l’On. Centemero Giulio del Gruppo Lega), viene, tra l’altro, evidenziato che:
Alla luce dei fatti esposti, viene chiesto:
Nell’interrogazione a risposta scritta (4-06093, primo firmatario l’On. Caretta Maria Cristina del Gruppo FDI) analoga all’Atto presentato in aula al Senato (4- 03711, primo firmatario il Sen. Mallegni Massimo del Gruppo FI) si chiede al Ministro dell’economia e delle finanze “quali iniziative, anche di carattere normativo, abbiano intenzione di intraprendere per evitare una ulteriore proroga dello strumento dello split payment ed anzi prevederne la soppressione, anche alla luce della piena applicazione della fatturazione elettronica, garantendo tempi di erogazione dei rimborsi dei crediti Iva più rapidi e tempestivi e maggiormente in linea con la media europea di cui in premessa”.
Nelle premesse degli atti, viene segnalato, tra l’altro, che:
– il meccanismo, in particolare, pone a carico delle pubbliche amministrazioni il versamento dell’IVA relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro confronti, cosicché gli operatori economici non si vedono più corrispondere l’IVA dalle stazioni appaltanti, mentre devono comunque continuare a pagarla ai loro fornitori;
– tale dispositivo ha generato un incremento esponenziale del credito Iva in capo alle imprese, con una pesante perdita di liquidità, stimato dall’Ance in circa 2,5 miliardi di euro l’anno, a cui si aggiungono i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione, i quali drenano ulteriori 8 miliardi di liquidità.
Presentati alla Camera ulteriori Atti:
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