Approvato il Dl che introduce misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della Regione Calabria con l’attribuzione al Commissario della definizione del Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 71 del 4 novembre u.s ha approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della Regione Calabria.
Il decreto prevede il rafforzamento dei poteri del Commissario ad acta, con l’incarico di attuare i programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale e di conseguire l’obiettivo del riequilibrio finanziario economico e contabile.
Il Commissario svolge, ove delegato, i compiti di attuazione del piano di riorganizzazione previsto dal decreto-legge n. 19 maggio 2020, n. 34, per rafforzare strutturalmente il Servizio sanitario in ambito ospedaliero, fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche, come quella da COVID-19 in corso, e garantire l’incremento di attività in regime di ricovero in terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure.
Per raggiungere tali obiettivi e per assicurare la tempestiva ed efficace prosecuzione del piano di rientro, sono attribuite al Commissario ad acta anche le attività di gestione tecnico-amministrativa di rilevanza regionale, le funzioni di programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale finalizzate alla tempestiva attuazione del Programma operativo 2019-2021 e del menzionato piano di rientro dai disavanzi sanitari, le procedure di appalto superiori alle soglie di rilevanza comunitaria e, in via esclusiva, l’espletamento delle procedure di approvvigionamento di beni, servizi e lavori di manutenzione, per le quali si avvale degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da CONSIP S.p.a.
Il Commissario adotta il programma operativo COVID-19 previsto dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, e definisce il Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione.
In relazione alla grave situazione economico-finanziaria e sanitaria determinatasi nella regione, al fine di ricondurre la gestione nell’ambito dell’ordinata programmazione sanitaria e finanziaria e ricondurre i tempi di pagamento al rispetto della normativa dell’Unione europea, è autorizzata per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 la spesa fino ad un massimo di 60 milioni di euro in favore della regione stessa, subordinatamente alla sottoscrizione dello specifico Accordo tra lo Stato e le regioni concernente l’intervento straordinario per l’emergenza economico-finanziaria del servizio sanitario della regione e per il riassetto della gestione del servizio sanitario regionale.
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