Il Titolare del dicastero ha evidenziato l’importanza di prorogare il Superbonus 110%, come richiesto dall’Ance, estendendone altresì gli ambiti applicativi. Nella discussione, evidenziata l’esigenza di un Testo unico semplificativo
La Commissione Parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, nella seduta del 24 novembre 2020, ha svolto l’audizione del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli sull’applicazione delle misure per la riqualificazione energetica e sismica previste per il rilancio dell’edilizia dal Dl 34/2020.
In primis, il Ministro ha ribadito l’importanza del Superbonus e, in relazione ad esso, si è soffermato sulle seguenti tematiche: la proroga delle misure, gli ambiti applicativi sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, la costituzione di un testo unico semplificativo, la riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare.
Ha, poi, comunicato i dati numerici: sono 193 gli interventi presentati e ammessi ai benefici del Superbonus 110% per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Le richieste di superbonus riguardano interventi per un valore di 14,7 milioni e hanno generato crediti per 16,2 milioni. Sono invece 5.176 i tecnici ‘asseveratori’ registrati al portale Enea. Viene precisato che i dati si riferiscono all’ultima ricognizione
effettuata il 18 novembre.
Visto che il portale Enea per la raccolta delle richieste e’ stato aperto il 27 ottobre, concludendo l’iter di attuazione del Superbonus, si tratta di dati riferiti a soli 20 giorni di attuazione.
Viene altresì evidenziata l’intenzione del Governo e di tutto il Parlamento di prorogare tale misura:
“mi sembra oggettivamente importante dare una prospettiva più ampia di quella prevista fino ad oggi prorogando lo strumento per tutto il 2021 per quanto riguarda la parte legata all’ecobonus e per primi 6 mesi del 2022 per quanto riguarda il sismabonus”.
Il Ministro ha poi chiarito come il Superbonus sia una misura choc, pensata per rilanciare le costruzioni in crisi dal 2008.
“L’esigenza è quella di contemperare la proroga con le esigenze del Bilancio e dell’utilizzo del Recovery fund”, concludendo che potrebbe essere finanziata in parte con fondi propri di Bilancio e in parte con fondi del Recovery.
“Ma è impensabile che una misura così importante si fermi al 31 dicembre 2021”.
Sul tema dell’estensione degli ambiti applicativi, viene chiarito che tale misura potrebbe portare ad un aumento delle risorse necessarie per la copertura ricordando quindi che esistono altri strumenti efficaci per gli interventi sui fabbricati (piano per la riqualificazione energetica degli immobili delle Pa, meccanismo dei certificati bianchi, Fondo nazionale per l’efficienza energetica).
“Mi sembra che, al momento, il Suberbonus individui in modo adeguato tutti gli interventi che possono beneficiare della detrazione”.
Inoltre viene evidenziata la necessità di costituire un testo unico con la consapevolezza che ciò avvenga attraverso una Legge delega.
“Il testo unico dovrebbe schedulare le tipologie di intervento, gli ambiti soggettivi e oggettivi e tutti gli elementi che oggi sono racchiusi in numerose norme di diverso tipo (norme fiscali, norme tecniche, nome ambientali e criteri minimi). Vi sono intersezioni normative che rendono di difficile lettura le possibilità di incentivazione dei bonus, di incentivazione di interventi e credo che semplificare questo percorso sia il modo più opportuno per rafforzarlo“.
Per quanto riguarda gli interventi sulla parte sismica viene sottolineata l’importanza di includere interventi di protezione idrogeologica.
Infine il Ministro è intervenuto anche sul tema delle città e delle smart city sottolineando che sia importante implementare le tecnologie digitali nella riqualificazione immobiliare sia per salvaguardare le aree interne ed i borghi sia per ridisegnare e riformare le città passando da quelle di tipo alfabetiche a quelle delle relazioni.
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