L’Associazione ha evidenziato nelle sedi parlamentari competenti le sue osservazioni sul testo unificato sulle attività funerarie, in merito alla riqualificazione degli edifici esistenti nelle fasce di rispetto cimiteriali.
L’Associazione è intervenuta in relazione all’esame, presso la Commissione Affari Sociali della Camera, in sede referente, in prima lettura, del Testo unificato delle proposte di legge sulla “Disciplina delle attività funerarie e cimiteriali, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri“ (DDL 928/C e abb), evidenziando una specifica proposta.
In particolare, ha rilevato che l’articolo 21 del testo, vietando non solo le nuove costruzioni, ma anche gli ampliamenti degli immobili esistenti nelle fasce di rispetto cimiteriali, rischia di limitare, se non di azzerare in alcuni casi, la possibilità di rigenerare questi edifici.
Ha, quindi, proposto una modifica che, riprendendo i contenuti dell’art. 338, ultimo comma, del R.D. n. 1265/1934 “Testo Unico delle leggi sanitarie” che regola attualmente gli interventi nelle vicinanze dei cimiteri, consente per gli edifici esistenti interventi di recupero ovvero interventi funzionali all’utilizzo dell’edificio stesso, tra cui l’ampliamento nella percentuale massima del 10 per cento e i cambi di destinazione d’uso.
La proposta dell’ANCE è stata sostanzialmente condivisa e sarà oggetto di valutazione nel corso dell’iter formativo del provvedimento.
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