
Presso le Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato, in seduta congiunta, è stato assegnato il Documento di economia e finanza 2022 (Doc. LVII, n. 5) volto a definire la cornice economica e finanziaria e gli obiettivi di finanza pubblica per il prossimo triennio.
Il Documento, approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 aprile, e trasmesso al Parlamento il 7 aprile (vedi la notizia precedente), verrà esaminato dalle Commissioni Bilancio a partire da lunedì 11 aprile con un breve ciclo di audizioni.
In seguito, il testo verrà trasmesso alle Aule che inizieranno la discussione a partire dalla seduta del 20 aprile p. v. approvando infine un’apposita Risoluzione di impegni al Governo.
Il DEF contiene il Programma di stabilità (Sezione I), Analisi e tendenze della finanza pubblica (Sezione II) e il Programma nazionale di riforma (Sezione III) unitamente ad una serie di allegati (vedi sotto).
In particolare, nel Programma di stabilità viene delineato che:
-la crescita del PIL registrata in corso d’anno dall’Italia (quarto trimestre 2021 su quarto trimestre 2020) è risultata la più elevata tra quella delle grandi economie europee, grazie anche alle politiche adottate dal Governo per sostenere famiglie e imprese e al successo della campagna di vaccinazione anti-Covid.
-Negli ultimi mesi dell’anno, il quadro economico si è deteriorato, non solo per l‘impennata dei contagi da Covid-19 causata dalla diffusione della variante Omicron, ma anche per l’eccezionale aumento del prezzo del gas naturale, che ha trainato al rialzo le tariffe elettriche e i corsi dei diritti di emissione (ETS). A febbraio la Russia ha avviato la sua invasione dell’Ucraina, alla quale l’Unione Europea (UE), il G7 e numerosi altri Paesi hanno risposto con una serie di sanzioni economiche. Agli eventi bellici è conseguita un’ulteriore impennata dei prezzi dell’energia, degli alimentari, dei metalli e di altre materie prime e si è accentuata la flessione della fiducia di imprese e famiglie.
–Si registra comunque una crescita annua significativa, e a fronte di una previsione di deficit tendenziale della PA del 5,1 per cento del PIL quest’anno e in discesa fino al 2,7 per cento del PIL nel 2025, il Governo ritiene necessario confermare gli obiettivi di deficit nominale della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) ed utilizzare lo spazio di bilancio (pari a 0,5 punti percentuali di PIL quest’anno, 0,2 nel 2023 e 0,1 nel 2024 e 2025) per nuove misure a sostegno di famiglie e imprese e per realizzare gli investimenti programmati.
-Con un provvedimento di prossima adozione, saranno adottate misure per ristorare le amministrazioni centrali dello Stato delle risorse utilizzate a copertura dei precedenti interventi d’urgenza, disporre ulteriori interventi per contenere l’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, anche in favore degli Enti territoriali, assicurare la necessaria liquidità alle imprese e rafforzare le politiche di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini, adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici alla dinamica imprevista dei costi dell’energia e delle materie prime, per continuare a sostenere la risposta del sistema sanitario e i settori maggiormente colpiti dalle attuali emergenze.
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Vengono indicati come collegati alla manovra di bilancio i seguenti disegni di legge:
DOC. LVII, N. 5 (ALLEGATI I, II E III)
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