
Nel question time in Aula della Camera, il Ministro delle Infrastrutture Salvini ha risposto all’Interrogazione (3-01535 prima firmataria l’On. Mazzetti del Gruppo FI) in materia di una nuova disciplina delle costruzioni e per la riforma della legge urbanistica in cui viene chiesto al Governo quali tempestive iniziative di competenza intenda assumere per sottoporre all’esame del Parlamento la nuova disciplina delle costruzioni, a superamento dell’attuale decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, nonché per avviare, contestualmente, la riforma della legge urbanistica, da ritenersi misura imprescindibile e inscindibile dal tema dell’edilizia e dal razionale utilizzo del suolo.
Nella sua risposta il Ministro ha evidenziato in particolare che:
-il costante impegno del Ministero nel settore della casa, dal primo giorno dei 2 anni dall’insediamento. La casa è un’assoluta priorità sia dal punto di vista sociale che da quello economico. Abbiamo una visione chiara di quello che abbiamo fatto e faremo nei prossimi anni.
Grazie al confronto portato avanti più volte con gli operatori di settore, stiamo intervenendo su entrambi i fronti, dell’edilizia privata e dell’edilizia pubblica, in una duplice prospettiva temporale di breve e medio periodo, finalmente andando a progettare.
In relazione all’edilizia privata, dopo l’adozione del decreto-legge Salva casa, che aiuterà milioni di italiani a superare piccoli problemi burocratici all’interno delle quattro mura, che si protraggono da decenni, stiamo lavorando, inoltre, per garantire un’attuazione omogenea di tali misure sull’intero territorio nazionale.
-Da un lato, è imminente la definizione della modulistica, che, dopo l’intesa in Conferenza unificata, sarà messa a disposizione di tutti i comuni per le nuove procedure in sanatoria; dall’altro lato, abbiamo raccolto dagli operatori di settore e dalle amministrazioni comunali alcuni quesiti sull’attuazione di questo Salva casa e sulle linee guida da affrontare.
-Nel medio periodo, invece, intendiamo giungere a una riforma organica del testo unico dell’edilizia, finalmente semplificando e sburocratizzando, con l’intento di fare chiarezza e semplificare le regole. Il prossimo passo sarà rappresentato dalla presentazione di un disegno di legge, a cui stiamo lavorando, per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni. Contiamo entro la fine di quest’anno di concludere il confronto sul tema per poi portare in Consiglio dei ministri un testo condiviso.
-I problemi che la Commissione ambiente di quest’Aula sta discutendo sul cosiddetto Salva Milano confermano d’altronde l’esigenza di adeguare norme ormai risalenti nel tempo e stratificate alle esigenze di sviluppo di un comparto strategico per l’economia nazionale con l’obiettivo ultimo di abbassare il prezzo degli affitti e dell’acquisto, soprattutto della prima casa.
-Da ultimo, stiamo intervenendo anche sul settore dell’edilizia residenziale e pubblica, in questo caso anche in una duplice prospettiva temporale. Grazie alle modifiche introdotte nel disegno di legge di bilancio, che andremo a discutere, lanceremo a breve la sperimentazione di nuovi modelli di edilizia residenziale e sociale, fondati su operazioni di partenariato pubblico e privato e incentrati sul recupero e la riconversione del patrimonio immobiliare esistente.
-Inoltre nei prossimi mesi sarà adottato il Piano casa Italia, tema che non si affrontava da decenni che, dopo troppo tempo di mancata pianificazione, intende affrontare in chiave organica i problemi del disagio abitativo per una complessiva riorganizzazione del sistema casa, in sinergia con gli enti territoriali. Il Piano fornirà risposta ai nuovi fabbisogni abitativi emergenti dal contesto sociale, integrando i Piani di edilizia residenziale ed edilizia sociale, individuando modelli innovativi di governance e di finanziamento dei progetti, razionalizzando l’uso dell’offerta abitativa disponibile. Insomma, dopo 50 anni, il tema casa, per questo Ministero e per questo Governo, torna a essere assolutamente centrale
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