
Nel question time in Aula della Camera del 20 novembre 2024, il Ministro delle Imprese e del made in Italy Urso ha risposto tra l’altro all’Interrogazione (n. 3-01564 primo firmatario il Presidente On. Lupi del Gruppo NM) sulla predisposizione del disegno di legge annuale per le piccole e medie imprese.
Il Ministro, nella sua risposta, ha in particolare evidenziato che:
-proprio ieri i miei uffici hanno trasmesso agli uffici degli altri Ministeri coinvolti il testo della prima legge annuale sulle piccole e medie imprese, e penso che possa essere approvato in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. Prima legge annuale sulle piccole e medie imprese perché, come diceva lei, giustamente, il Governo Berlusconi aveva previsto, nel 2011, un dispositivo normativo per realizzare, ogni anno, una legge annuale sulle piccole e medie imprese a somiglianza della legge annuale sulla concorrenza.
-In particolare, questo primo dispositivo conterrà misure per introdurre incentivi per favorire i processi di aggregazione tra imprese e iniziative per valorizzare le competenze delle piccole e medie imprese, trasferendole alle nuove generazioni.
Inoltre, interverremo per portare avanti la semplificazione burocratica, l’accesso al credito e la promozione della libertà di iniziativa economica e la concorrenza.
-Già in questa legge di bilancio siamo intervenuti rifinanziando in maniera significativa la legge Sabatini (1,7 miliardi di euro fino al 2029), e in fase di conversione porteremo avanti un intervento importante sul Fondo di garanzia, misura che ha già permesso, fino a settembre di quest’anno, l’attivazione di quasi 30 miliardi di finanziamenti bancari, accogliendo circa 173.000 domande.
-Inoltre, la scorsa settimana ho varato il bando per il supporto agli investimenti delle piccole e medie imprese in impianti fotovoltaici ed eolici, ai fini dell’autoconsumo industriale 320 milioni a fondo perduto. Questi 320 milioni a fondo perduto si aggiungono ai 12,7 miliardi del Piano Transizione 5.0.
-Aggiungo, per chi non lo sapesse, che abbiamo un’audizione nelle prossime settimane nelle Commissioni riunite sul piano di politica industriale che abbiamo presentato alla consultazione pubblica, Made in Italy 2030: per la prima volta, un piano strategico sulla politica industriale viene sottoposto alla consultazione pubblica, il che ci permetterà di delineare la politica industriale dei prossimi 5 anni del nostro Paese e di indicare all’Europa la rotta da tracciare.
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