Il 26 gennaio, ANCE ha partecipato alla Consultazione pubblica della Commissione europea sulla revisione del quadro normativo europeo in materia di appalti pubblici.
Per ANCE, la riforma dovrebbe puntare, tra l’altro, a:
- stabilire regole semplici, certe, che evidenzino anche una maggiore coerenza tra quelle dettate per i settori speciali e quelle per i settori ordinari;
- tutelare la concorrenza, con contenimento dei fenomeni di “in house”;
- favorire pagamenti rapidi;
- tutelare il “Made in Europe”, evitando al contempo nuovi oneri burocratici;
- ampliare l’arco temporale di computo dei requisiti di qualificazione;
- favorire la digitalizzazione, con massima attenzione ai profili di cyber-security, al rispetto del principio del once-only e della piena interoperabilità tra i sistemi nazionali.
- privilegiare criteri ambientali e sociali strettamente collegati all’oggetto dell’appalto e compatibili con le reali condizioni di mercato, evitando l’imposizione di marchi ecologici non armonizzati e/o normativa sovrabbondante;
- semplificare gli strumenti di partenariato per l’innovazione e del dialogo competitivo, con valorizzazione dei modelli contrattuali collaborativi, accompagnata da una maggiore tutela dei diritti di proprietà intellettuale dei fornitori.
ANCE continuerà a seguire attivamente le prossime fasi del processo legislativo, con l’obiettivo di garantire regole più semplici, una concorrenza equa e un migliore utilizzo degli investimenti pubblici.
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