• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • CNCE: comunicato dell’ANAC in materia di congruità
            9 Febbraio 2026
          • Formedil, circolare n.17/2025: Percorso formativo su politiche attive del lavoro e inclusione lavorativa
            9 Febbraio 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato
Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 febbraio 2026

9 Febbraio 2026
Categories
  • Governo e Parlamento
  • In CDM
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa

Si è svolta il 5 febbraio u.s. la riunione n.159 del Consiglio dei ministri. Tra i provvedimenti approvati si evidenziano i seguenti:

 

–un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.

Il provvedimento è volto a garantire il tempestivo completamento dell’iter approvativo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, assicurando il coordinamento delle amministrazioni competenti e disciplinando gli adempimenti istruttori, l’aggiornamento del piano economico-finanziario, l’acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS. È disciplinato il completamento delle procedure ambientali e il dialogo con la Commissione europea.

Il decreto introduce disposizioni urgenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25, prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Si autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022.

Per la linea C della metropolitana di Roma, si chiarisce l’ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi.

Sono introdotte disposizioni per la funzionalità della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.a., ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi necessari alle opere olimpiche. È stata inoltre prevista l’autorizzazione a erogare anticipazioni di cassa nella misura del 70% per le procedure in corso.

Infine, in materia di concessioni demaniali marittime, si prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata per l’affidamento delle concessioni.

 

– in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.

Il provvedimento introduce misure finalizzate a rafforzare la trasparenza dei livelli retributivi e a contrastare le disparità salariali ingiustificate, applicabili ai lavoratori dei settori pubblico e privato, nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato.

Il decreto chiarisce le nozioni di “stesso lavoro” e di “lavoro di pari valore” e individua i presupposti sulla base dei quali lavoratori e lavoratrici possono essere comparati ai fini della parità retributiva. A tal fine, è valorizzato il ruolo della contrattazione collettiva quale riferimento unitario per la classificazione delle mansioni e dei trattamenti economici, assicurando criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere.

Sono rafforzate, inoltre, le misure di trasparenza retributiva sia nella fase di accesso al lavoro sia nel corso del rapporto di lavoro. In riferimento alle candidature, il datore di lavoro ha l’obbligo di specificare negli annunci la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista, oltre ad avere il divieto di basare le offerte sulla storia salariale, che non può essere richiesta in fase di selezione. Per i lavoratori già in servizio il decreto riconosce loro un diritto di informazione di natura individuale, esercitabile anche in presenza di un sospetto di discriminazione, che consente di conoscere il proprio livello retributivo e i livelli retributivi medi altrui, relativi alle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. È previsto che i datori di lavoro possano rendere disponibili tali informazioni anche in via proattiva, attraverso la rete intranet o le aree riservate dei siti aziendali. 

Viene stabilito che i sistemi di determinazione e classificazione delle retribuzioni siano fondati su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, basati sulle competenze, sull’impegno, sulle responsabilità e sulle condizioni di lavoro. In caso di uno scostamento retributivo del 5% tra uomini e donne non adeguatamente giustificato, è previsto un obbligo di motivazione a carico del datore di lavoro e il coinvolgimento delle parti sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e degli organismi di parità per individuare le misure idonee ad eliminare tale divario.

È istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un organismo incaricato di monitorare e sostenere l’attuazione delle misure previste dal decreto.

 

–un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.

L’intervento normativo mira, innanzitutto, a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie. In ambito di sicurezza urbana e tutela dell’ordine pubblico, si potenziano i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e si introducono norme per la sicurezza stradale e ferroviaria.

 

– un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno.

Il disegno di legge punta a rafforzare il ruolo educativo di famiglie e scuole, specialmente in contesti vulnerabili, attraverso l’istituzione di una “rete territoriale per l’alleanza educativa” dotata di specifica governance, finanziamenti e progetti dedicati. La rete promuove percorsi formativi e di supporto sociale per prevenire il disagio e la violenza giovanile e punta a ricostruire i legami comunitari, offrendo ai genitori strumenti concreti per contrastare i fenomeni di devianza precoce. Integra le azioni di sicurezza con interventi strutturali di inclusione, mettendo l’educazione al centro della strategia di prevenzione. Costituisce un modello di coordinamento tra istituzioni e agenzie educative per garantire la presenza dello Stato nelle periferie.

Il provvedimento interviene poi in modo incisivo per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, semplificando le procedure per la reintegrazione nel possesso da parte dei legittimi proprietari. La novità principale è l’eliminazione del requisito che limitava la procedura di restituzione d’urgenza ai soli casi in cui l’immobile occupato rappresentasse l’unica abitazione effettiva del denunciante. Grazie a questa modifica, la tutela viene estesa anche alle seconde case e ad altre tipologie di immobili. Le forze di polizia, previa autorizzazione del pubblico ministero, potranno così intervenire con maggiore tempestività per lo sgombero e la restituzione dell’immobile, garantendo il ripristino della legalità indipendentemente dal fatto che l’abitazione occupata sia la residenza principale del proprietario.

Infine, il testo introduce una specifica circostanza aggravante per i delitti contro la vita, l’incolumità individuale e la libertà morale commessi ai danni di iscritti all’albo dei giornalisti o direttori di testata nell’atto o a causa della propria attività.

 

Nel corso della seduta, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha illustrato la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026, per la successiva presentazione alle Camere, ai sensi dell’articolo 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea).

Il documento individua le principali priorità strategiche dell’Italia, collocate nel quadro delle iniziative previste dal Programma di lavoro della Commissione europea per il 2026 (Il movimento dell’indipendenza dell’Europa), adottato il 21 ottobre scorso. Tale Programma di lavoro mira a consolidare la sovranità europea in ambiti chiave quali difesa, sicurezza, energia, digitale e industria, e promuove al contempo una crescita sostenibile e inclusiva.

La Relazione offre al Parlamento un quadro chiaro e puntuale degli indirizzi strategici che guideranno l’azione del Governo nei rapporti con l’Unione europea. Sono quindi individuate e contestualizzate le macro-tematiche oggetto di trattazione attraverso il diretto riferimento agli obiettivi prioritari indicati dalla Commissione europea per il 2026 e alle iniziative chiave a essi connesse: il rafforzamento del mercato unico per migliorare la competitività; il nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034; l’allargamento dell’Unione, in particolare ai Balcani occidentali; il rafforzamento del coordinamento nazionale delle politiche europee, intensificando l’azione nella fase ascendente del processo decisionale dell’Unione.

 

 

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato nove leggi regionali e ha deliberato di non impugnare, tra le altre:

-la legge della Regione Trentino-Alto Adige n. 10 del 10/12/2025, recante “Legge regionale di stabilità 2026”;

-la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 17 del 9/12/2025, recante “Codice regionale del commercio e turismo nella Regione Friuli Venezia Giulia”;

-la legge della Regione Basilicata n. 56 del 23/12/2025, recante “Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), relativi alle spettanze delle Commissioni Provinciali Espropri istituite, ai sensi dell’art. 41 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) e dell’art. 15 della Legge regionale 22 ottobre 2007 n. 19 (Norme in materia di espropriazione per Pubblica Utilità), presso le due Province di Potenza e Matera”.

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro