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Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 162 del 18 febbraio

19 Febbraio 2026
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Mercoledì 18 febbraio si è svolto il Consiglio dei ministri n. 162. Tra i provvedimenti adottati, segnaliamo:

 

CICLONE HARRY E FRANA DI NISCEMI

È stato approvato un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.

In particolare:

  • il DL mobilita risorse per oltre 700 milioni di euro;
  • la deliberazione di protezione civile, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato lo scorso 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni.

Detti provvedimenti recano le seguenti misure:

  • Sostegno a privati e attività produttive: si definiscono le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche.
  • Sospensione di termini: è prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile.
  • Misure per Niscemi: si introducono disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dalla frana nel comune di Niscemi, prevedendo l’accelerazione delle procedure di appalto per le opere di pubblica utilità e la gestione commissariale delle attività di ripristino.
  • Deroga per le PMI: per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate non si applica temporaneamente l’esclusione dai contributi prevista per la mancata stipula dei contratti assicurativi contro le calamità, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.
  • Poteri commissariali: vengono rafforzate le capacità operative dei Commissari delegati per l’attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria.

 

COSTO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS

È stato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico.

 

Data center

Semplificazione e accelerazione del processo autorizzativo dei datacenter, garantendo un approccio integrato alla valutazione dei progetti. Si prevede un procedimento unico in cui l’Autorità competente è la stessa dell’autorizzazione integrata ambientale (sino a 300 MW la Regione, con possibilità di delega alla Provincia; sopra i 300 MW il MASE).

 

Misure a favore delle imprese

  • Contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Il beneficio si traduce in uno sconto pari a 3,4 euro/MWh per l’anno 2026, 4 euro/MWh per l’anno 2027 e 0,54 euro/MWh per l’anno 2028. Le risorse derivano da un incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP applicata alle imprese di alcuni comparti del settore energetico.
  • Contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese, corrispondente a 6,8 euro al MWh. Le risorse derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema, versati dai venditori, nelle casse delle imprese distributrici di energia elettrica.
  • Promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI. Incentivo all’aggregazione della domanda tramite associazioni di categoria, aggregatori territoriali e Acquirente Unico. Il GSE svolge il ruolo di garante di ultima istanza per soggetti qualificati. Il beneficio della norma è il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, garantendo energia rinnovabile a prezzi più bassi.
  • Promozione della contrattualizzazione degli impianti FER (fonti energetiche rinnovabili) al fine di incentivare a prezzi calmierati all’interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA, prevedendo una premialità, pari al 15% della differenza tra la media annua ponderata, sulle quantità contrattualizzate, dei prezzi del mercato spot nella zona in cui è localizzato l’impianto e il prezzo riconosciuto nell’ambito del servizio di aggregazione.
  • Facoltà dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei Conti Energia di aderire a un meccanismo che, a fronte di una riduzione dell’incentivo del 15% o del 30% nel secondo semestre 2026 e nel 2027, ne estende la durata di 3 o di 6 mesi. La misura incide sulla riduzione della componente ASOS nel 2026 e nel 2027.
  • Facoltà di repowering dei soggetti titolari degli impianti fotovoltaici beneficiari dei “Conti Energia” di aderire ad un meccanismo che, a fronte della fuoriuscita dai “Conti Energia” e dell’impegno al repowering, consente di partecipare a meccanismi di supporto per la capacità corrispondente all’incremento di potenza.
  • Valorizzazione a mercato del gas stoccato dal GSE e da SNAM e riduzione degli oneri gas e ulteriori componenti tariffarie per tutte le imprese.
  • Semplificazione della misura del Gas release per incrementare i volumi di gas estratti sul territorio nazionale e offerta a prezzi calmierati ai clienti finali industriali.
  • Misure di tutela dei settori industriali ad alta intensità energetica (HTA) nell’approvvigionamento del biometano, per decarbonizzare i consumi e ridurre i costi dell’ETS.
  • Attribuzione ad ARERA del compito di definire un quadro preliminare di principi e criteri per l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio del biossido di carbonio.

 

Misure a favore di tutti gli utenti del sistema elettrico

  • Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite il rimborso del valore, definito da ARERA, del costo del gas per la produzione di energia elettrica, nel limite della quotazione dei diritti riconosciuti per l’ETS. La misura è sottoposta a notifica alla Commissione europea.
  • Riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici tramite un rimborso degli oneri di trasporto del gas utilizzato per la generazione elettrica.
  • Rafforzamento della concorrenza sui mercati elettrici (REMIT) per limitare eventuali comportamenti speculativi.
  • Riduzione degli oneri generali degli impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas.

 

RIFORMA FISCALE

È stato approvato il decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. Il provvedimento:

  • ha carattere compilativo e raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente
  • è composto da 376 articoli suddivisi in tre Parti, raccoglie e sistematizza le disposizioni contenute nel Testo unico delle imposte sui redditi nonché quelle introdotte da successivi interventi legislativi.

 

GARANTE NAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

È stato approvato il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, recante l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

 

AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Sono stati approvati gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Il provvedimento attua la legge 26 giugno 2024, n. 86. Ai fini dell’allocazione delle funzioni è stata adottata una metodologia basata sul modello europeo di valutazione della sussidiarietà, che assicura un’istruttoria rigorosa sulla rispondenza delle richieste alle specificità regionali.

Le intese distinguono tra materie riferibili ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e materie “non-LEP”. Tra i contenuti qualificanti degli schemi figurano:

  • protezione civile, con la facoltà per il Presidente della Regione di adottare ordinanze in deroga alla disciplina statale per emergenze locali, previa autorizzazione del Governo o, in casi di estrema urgenza, con successiva approvazione del Consiglio dei Ministri;
  • salute.

Le intese hanno una durata di dieci anni, con verifica annuale del monitoraggio degli adempimenti e degli oneri finanziari. Gli schemi di intesa preliminare saranno trasmessi alla Conferenza unificata per il parere e, successivamente, alle Camere per l’esame da parte degli organi parlamentari competenti. In particolare, con tutte le Regioni sopra menzionate sono stati stipulati due differenti tipologie di schemi di intesa preliminare, ex art. 116 Costituzione, 3° comma, nelle seguenti materie:

  • “tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica”
  • “protezione civile”, “professioni” e “previdenza complementare e integrativa”.

 

INFORMATIVE – ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2026

Il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio dei Ministri in relazione all’individuazione, nei prossimi 24 e 25 maggio, delle date per lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di 626 comuni delle regioni a statuto ordinario, tra i quali 15 capoluoghi (Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno). Il successivo eventuale turno di ballottaggio avrà luogo il 7 e l’8 giugno.

 

DELIBERAZIONI MOTIVATE

È stata autorizzata l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente il “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani”, di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, sulla base dei dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con contestuale definizione dell’elenco dei comuni montani.

 

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it
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