
Sono circa 600 i beneficiari formati e oltre cento i lavoratori per i quali sono risultati positivi i matching con le imprese. 469 sono i lavoratori adeguatamente formati, ancora disponibili e pronti ad essere selezionati per essere occupati nelle imprese edili italiane. In particolare, 157 muratori, 126 carpentieri, 128 elettricisti, 58 piastrellisti.
Sono i primi importanti numeri del Progetto Thamm Plus, “Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility in Italy and North Africa”, componente Tunisia, l’iniziativa nata dall’intesa tra Ance, Associazione Centro ELIS, CESF – Centro edile per la formazione e la sicurezza di Perugia e Formedil.
Attuato in sinergia con l’Istituto italiano di cultura di Tunisi e delle agenzie governative tunisine ANETI (Agenzia nazionale per l’occupazione e il lavoro autonomo) e ATFP (Agenzia tunisina per la formazione professionale), il progetto ha l’intento di favorire la mobilità regolare della forza lavoro qualificata tra Tunisia e Italia, e di offrire un’opportunità occupazionale nelle imprese del settore, nell’ottica di rafforzare protezione e integrazione dei lavoratori migranti. Si tratta del più importante programma di formazione all’estero, co-finanziato tra l’altro dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno italiano, attualmente attivo nell’area del Mediterraneo.
L’obiettivo è formare, entro il 2027, fino a 2mila giovani tra i 18 e i 35 anni, in possesso di certificazioni professionali locali e di pregressa esperienza in edilizia, che, a seguito di visite mediche preliminari effettuate in Tunisia volte a verificarne l’idoneità pre-assuntiva al lavoro, potranno essere selezionati dalle imprese edili del nostro Paese ai fini dell’assunzione e fare ingresso in Italia al di fuori delle quote previste dal decreto flussi.
Il matching tra le imprese aderenti al progetto e i lavoratori è affidato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) alla Ong ELIS con il supporto del Formedil e del CESF. I corsi formativi hanno la durata di circa 300 ore, dedicate a formazione tecnico-professionale, lingua e cultura italiana, sicurezza sul lavoro e nozioni di contrattualistica italiana.
“Building Talents and Crafts”, come è stato denominato l’obiettivo di programma perseguito da Thamm Plus, vede la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero degli Esteri, in particolare l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, e del Ministero del Lavoro e della Formazione Professionale tunisino.
Nella fase di definizione del programma, tramite un apposito questionario, diffuso presso le imprese del sistema Ance, sono stati rilevati i fabbisogni aziendali con riguardo ad otto profili maggiormente richiesti dal settore: Muratore, Carpentiere, Gruista, Piastrellista/posatore di pavimenti, Installatore e manutentore di impianti elettrici, Installatore e manutentore di impianti termo-idraulici, Conduttore macchine movimento terra, Addetto alla costruzione stradale/asfaltista. I risultati della rilevazione hanno guidato la predisposizione delle attività formative.
Attualmente le imprese edili già coinvolte sono una settantina, ma il numero è destinato ad aumentare. Infatti, successivamente alla rilevazione effettuata con il questionario, sono pervenute dai territori diverse segnalazioni di ulteriori imprese associate interessate all’iniziativa, che hanno manifestato ulteriori fabbisogni.
Ai fini dell’adesione al progetto e del matching lavoratori/impresa, le imprese sono chiamate a sottoscrivere una lettera di adesione, con contestuale versamento di un piccolo importo a copertura delle necessarie visite mediche pre-assuntive, quale anticipo obbligatorio del contributo complessivo previsto per ogni lavoratore, che, comunque, è di soli 500 euro, inclusivo delle spese per il volo di ingresso, la logistica e il supporto amministrativo.
Effettuati i colloqui con i lavoratori e a seguito del matching positivo con le aziende aderenti sulla base dei profili dei candidati e dei bisogni aziendali, sarà avviata, ai sensi della normativa sull’immigrazione (d. lgs. n. 286/1998 e s.m.), la procedura di richiesta dei nulla osta da parte delle aziende e la richiesta del visto per motivi di lavoro in loco da parte del candidato selezionato. Una procedura ad hoc definita appositamente per i corsi di istruzione e formazione professionale realizzati nei Paesi di origine, al fine di offrire alle imprese una “corsia preferenziale” per le assunzioni dei lavoratori stranieri ed evitare così le lungaggini burocratiche del decreto flussi. Spetta ora alle aziende cogliere la grande opportunità offerta dal Progetto Thamm Plus e procedere con le istanze di assunzione dei lavoratori, ai quali, una volta giunti in Italia, sarà applicata la vigente normativa contrattuale nazionale e territoriale di settore.
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