
Via libera della Commissione degli esperti alla revisione dell’Indice Sintetico di Affidabilità fiscale per le costruzioni – ISA EG69U- che sostituisce il precedente ISA DG69U, già con effetto dal periodo d’imposta 2025 e dei relativi correttivi.
Infatti, nella riunione di oggi, 11 marzo 2026, la Commissione, di cui l’ANCE fa parte, ha approvato sia i nuovi Indici di Affidabilità fiscale, tra cui quello per il settore delle costruzioni, che rappresentano le evoluzioni dei precedenti approvati nel 2024 sia dei correttivi che colgono l’eventuale contrazione dei margini di redditività e produttività e di settore.
Ciò in linea con la posizione ufficializzata dall’ANCE nel parere sul nuovo ISA per il settore edile trasmesso all’Agenzia delle Entrate lo scorso 17 novembre 2025.
Nel proprio parere favorevole all’evoluzione dello strumento, l’ANCE aveva espresso la necessità che si ponesse particolare attenzione su alcuni fenomeni economici ed elementi specifici che, potenzialmente, potrebbero incidere sulla capacità dello stesso di rappresentare la realtà produttiva delle imprese del settore delle costruzioni.
Si tratta, in particolare, dei seguenti fattori:
In merito, l’Agenzia delle Entrate ha analizzato le osservazioni formulate dall’ANCE, fornendo risposte specifiche sui diversi aspetti evidenziati dall’Associazione, di cui si terrà conto nell’elaborazione della funzione di stima del nuovo ISA EG69U, costruito sulla base delle informazioni degli ultimi 8 periodi d’imposta (2016-2023).
Ad esempio, sul rilievo dell’ANCE relativo alle possibili ricadute negative sull’attività edilizia del fenomeno del caro materiali, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tale circostanza viene rappresentata con una diminuzione dei valori degli indicatori “Andamento dei ricavi distinto per attività”, “Ricavi per addetto” e “Valore aggiunto per addetto”, adeguando poi le informazioni al periodo d’imposta considerato (ad es. il 2025).
In ogni caso, la specificità del settore delle costruzioni verrà tenuta in debita considerazione anche dai correttivi “straordinari” da applicare per il periodo d’imposta 2025, anch’essi approvati nella riunione odierna, che interesseranno tutti i settori produttivi e, quindi, la complessità delle imprese soggette agli ISA.
Dopo il via libera della Commissione degli esperti, il nuovo indicatore EG69U verrà approvato con Decreto ministeriale, entro il prossimo 30 marzo 2026, a cui seguirà l’ulteriore Decreto MEF che individuerà gli specifici correttivi applicabili per il periodo d’imposta 2025, da emanare entro il 30 aprile p.v. (cfr. art.9-bis, co.2, DL 50/2017 – legge 96/2017) e che sono stati analizzati e approvati nel corso della stessa riunione di oggi 11 marzo 2026. In particolare, oltre agli indicatori/correttivi già individuati per gli anni precedenti e riproposti anche per gli ISA 2026, relativi al 2025 (“contrazione margini di redditività e produttività” e “contrazione del margine settoriale”), è stato individuato un nuovo correttivo che rileva la eventuale “contrazione della capacità di generare valore”.
Nel corso della riunione l’ANCE ha confermato parere favorevole sugli ISA di settore 2025/2026 e sui connessi correttivi che sono idonei a rappresentare la nostra realtà produttiva. In ogni caso, con riferimento ai test specifici di operatività sulle singole imprese, occorre valutare attentamente la presenza di eventuali fenomeni che possono incidere sui ricavi (es. caro materiali, crediti da bonus edilizi incagliati, disconoscimento dei margini del subappalto da General Contractor).
Sul tema, si ricorda che con il Provvedimento n.71684/2026 l’Agenzia delle Entrate ha già approvato il Modello ISA EG69U-2026, che fa parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare per il periodo d’imposta 2025.
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