
Nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 58 dell’11 marzo 2026 è stato pubblicato il decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”.
Il provvedimento, entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (ossia il 12 marzo 2026) interviene principalmente su due fronti:
Il decreto introduce inoltre misure volte a favorire condizioni più uniformi su tutto il territorio nazionale nelle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime.
Di seguito, una sintesi delle principali novità di interesse, a cura della Direzione Legislazione Opere Pubbliche.
Art. 1 – Collegamento stabile tra Sicilia e Calabria (Ponte sullo Stretto)
L’articolo 1 disciplina la prosecuzione dell’iter approvativo del progetto di collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, anche alla luce delle deliberazioni della Corte dei conti relative agli atti adottati nell’ambito della procedura prevista dal decreto-legge n. 35/2023.
In particolare, il MIT è incaricato di svolgere gli adempimenti necessari all’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, all’acquisizione dei pareri tecnici e allo svolgimento delle verifiche ambientali e dei rapporti con la Commissione europea.
È inoltre prevista la nomina dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) come commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali ferroviari complementari all’opera e l’autorizzazione di risorse finanziarie pluriennali destinate alle infrastrutture collegate. Il Commissario opera con i poteri di cui all’articolo 4, commi 2 e 3, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, c.d. “Sblocca cantieri”, tra cui quelli di deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto del Codice antimafia, dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’EU e delle disposizioni in materia di subappalto.
Articolo 2 – Messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25
L’articolo 2 interviene sulla gestione degli interventi relativi al traforo del Gran Sasso e alle autostrade A24 e A25. In particolare, viene prorogato fino al 31 dicembre 2028 l’incarico del Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, al quale sono attribuite anche le competenze relative agli interventi di messa in sicurezza antisismica e di ripristino della funzionalità del traforo, con il trasferimento delle risorse già disponibili per tali opere.
È inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2028 l’incarico del Commissario straordinario per la messa in sicurezza e il ripristino della funzionalità delle autostrade A24 e A25.
La norma prevede infine ulteriori risorse per l’adeguamento delle gallerie agli standard di sicurezza della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle tratte autostradali interessate.
Articolo 4 – Commissari straordinari per gli interventi ANAS
L’articolo 4 prevede che, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto, l’amministratore delegato di ANAS S.p.A. subentri ai commissari straordinari già nominati per la realizzazione di numerosi interventi sulla rete stradale di interesse nazionale, gestita da ANAS, indicati nell’allegato 2 del decreto. Al nuovo commissario sono attribuiti i medesimi compiti, funzioni e poteri relativi alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione delle opere.
I commissari precedentemente nominati cessano dalle loro funzioni per gli interventi interessati dal subentro, restando comunque validi gli atti già adottati.
Articolo 5 – Commissari straordinari per gli interventi RFI
L’articolo 5 dispone che, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto, l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) subentri ai commissari straordinari già nominati per la realizzazione di numerosi interventi sulla rete ferroviaria nazionale, indicati nell’allegato 3 del decreto. Al nuovo commissario sono attribuiti i medesimi compiti e poteri relativi alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione delle opere.
L’amministratore delegato di RFI è inoltre nominato commissario straordinario per ulteriori interventi ferroviari elencati nell’allegato 4, con l’obiettivo di accelerarne la realizzazione.
Articolo 6 – Linea C della Metropolitana di Roma
L’articolo 6 fornisce un chiarimento interpretativo in merito ai poteri del Commissario straordinario per la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma e del sistema delle tranvie della capitale. In particolare, viene precisato che il commissario può approvare accordi transattivi solo se tali accordi prevedono la rinuncia da parte delle società coinvolte a tutte le pretese e ai contenziosi pendenti, nonché a eventuali ulteriori rivendicazioni future relative ai rapporti precedenti tra le parti.
Articolo 7 – Disposizioni per Milano-Cortina 2026
L’articolo 7 introduce misure per rafforzare l’operatività della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. e della Fondazione Milano-Cortina 2026, impegnate nell’organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026. In particolare, viene ampliato lo scopo della società, includendo anche attività relative alla fornitura e gestione di beni e servizi e alla realizzazione di interventi funzionali all’accessibilità e alla piena operatività delle infrastrutture olimpiche.
Articolo 9 – Ulteriori disposizioni in materia di commissari straordinari e infrastrutture
L’articolo 9 contiene alcune disposizioni relative a specifici interventi infrastrutturali e di ricostruzione. In particolare, viene previsto che il Commissario straordinario per il Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino assuma anche le funzioni di commissario per la realizzazione della Città della salute e della scienza di Novara, al fine di assicurare un coordinamento unitario nella realizzazione dei due interventi.
Articolo 10 – Sistema MOSE e gestione della Laguna di Venezia
L’articolo 10 dispone il trasferimento del sistema MOSE al patrimonio indisponibile dello Stato e la sua assegnazione in uso governativo all’Autorità competente per la gestione e la manutenzione delle opere di salvaguardia della Laguna di Venezia.
La norma stabilisce inoltre che l’Autorità responsabile della gestione del sistema sia iscritta di diritto nell’elenco delle centrali di committenza qualificate, ai sensi del codice dei contratti pubblici (art. 63, comma 4, D.lgs. 36/2023), così da poter svolgere direttamente le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture necessari al funzionamento e alla manutenzione del MOSE.
In allegato, il testo del decreto-legge.
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