il Consiglio dei Ministri si è riunito martedì 28 aprile. Tra i provvedimenti adottati, segnaliamo:
DECRETO LAVORO
Il Cdm ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. Il provvedimento ha una dotazione di circa 934 milioni di euro ed esso interviene su:
- Incentivi all’occupazione, al fine di ridurre i divari territoriali e favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle categorie più esposte, prevedendo:
- o un esonero contributivo del 100%, nel limite di 650 euro mensili e per 24 mesi, per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate, con un incremento a 800 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della zona economica speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno;
- o un esonero contributivo del 100%, nel limite di 500 euro mensili e per 24 mesi, per le nuove assunzioni di personale non dirigenziale di età inferiore ai 35 anni, con limite elevato a 650 euro nel Sud e nelle aree di crisi;
- o un esonero contributivo del 100%, nel limite di 500 euro mensili e per 24 mesi, per le stabilizzazioni di contratti a termine stipulati tra il 1° gennaio ed il 30 aprile 2026, per personale di età inferiore ai 35 anni mai occupato stabilmente in precedenza;
- o un bonus, in favore dei datori di lavoro, che occupano fino a un massimo di 10 dipendenti nella ZES unica per il Mezzogiorno, consistente in un esonero contributivo totale, nel limite di 650 euro mensili, per l’assunzione di soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
- Salario Giusto, che disciplina i trattamenti economici complessivi al fine di garantire ai lavoratori una retribuzione non inferiore ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, contrastando il dumping.
- Disciplina dei rinnovi contrattuali, stabilendo che le parti sociali stabiliscano, in sede di rinnovo, le decorrenze degli incrementi retributivi, gli eventuali importi una tantum e gli strumenti di copertura economica per il periodo tra la scadenza del vecchio contratto e la firma del nuovo. Qualora il rinnovo non avvenga entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente in misura pari al 30% della variazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato (IPCA).
- Contrasto al caporalato digitale e tutele tecnologiche, introducendo misure per prevenire l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, con particolare riferimento alle attività gestite tramite piattaforme digitali.
- Conciliazione famiglia-lavoro, introducendo uno sgravio contributivo per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026. La misura prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende in possesso della certificazione, con una misura fino all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa.
- Trattamento di fin rapporto, prevedendo la possibilità per i lavoratori di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate nel periodo gennaio-giugno 2026.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
- Il Consiglio dei ministri ha approvato un D.lgs. di recepimento della Direttiva (UE) 2024/1499 sulle norme riguardanti gli Organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone, tra le persone in materia di occupazione e impiego e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura
- Inoltre, dopo aver acquisito il parere della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 2024, n. 23, concernente approvazione dello statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica.
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha deliberato il conferimento al Commissario unico, Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà, dell’incarico di realizzare le attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree “ex Daramic” ed “ex Liquichimica”, ricomprese nel territorio del SIN (Sito Interesse Nazionale) di Tito, ai sensi dell’articolo 5, comma 1-bis del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111.
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