
Freno al dumping che penalizza imprese oneste e lavoratori
“Con questo decreto il Governo fa chiarezza sui contratti collettivi più rappresentativi e mette un freno a chi fa dumping contrattuale sulla pelle delle imprese oneste e dei lavoratori”. È il commento della Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, al decreto-legge primo maggio approvato ieri in Consiglio dei ministri.
Le norme approvate fanno, infatti, esplicito riferimento al trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale quale strumento per la determinazione del salario giusto e anche per l’utilizzo degli incentivi pubblici.
“Si rafforza così e si tutela la contrattazione collettiva di qualità come quella rappresentata dai tre principali contratti collettivi dell’edilizia, che prevedono peraltro una contrattazione di secondo livello territoriale – continua Brancaccio – valorizzando il costante lavoro su formazione, sicurezza e welfare che il sistema bilaterale delle costruzioni porta avanti da sempre.”
“Condividiamo le parole del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel richiamo al lavoro di squadra indispensabile per vincere la sfida del lavoro e non solo. È per questo che l’Ance con responsabilità continua a promuovere proposte e azioni per il benessere collettivo e la crescita dell’economia del Paese”, conclude la presidente dei costruttori.
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