
Individuati i dodici profili professionali operanti nel settore dell’intelligenza artificiale. La norma UNI 11621-8:2026, pubblicata il 30 aprile 2026, rappresenta il primo standard nazionale in Europa che affronta in modo sistematico questo ambito, introducendo un quadro strutturato di ruoli, competenze e responsabilità. Va subito detto che la norma non contiene riferimenti specifici al comparto delle costruzioni né introduce profili professionali dedicati esclusivamente al settore, ma il suo contenuto si inserisce in un contesto più ampio che riguarda tutte le filiere produttive coinvolte nei processi di trasformazione digitale. Inoltre, offre uno schema utile per interpretare e organizzare quelle nuove competenze che stanno iniziando a emergere in questo ambito. E, da questo punto di vista, anche nel settore delle costruzioni, l’adozione di tecnologie avanzate sta progressivamente aumentando il fabbisogno di competenze legate all’intelligenza artificiale.
La norma definisce i dodici profili di ruolo professionale, ciascuno dettagliato secondo la struttura definita dalla UNI 11621-1:2021e allineati all’e-Competence Framework europeo (UNI EN 16234-1:2020).
Un riferimento trasversale per le competenze digitali
La norma individua dodici profili professionali legati all’intelligenza artificiale, descritti secondo una metodologia consolidata e coerente con il quadro europeo delle competenze digitali. Per ciascun profilo sono specificati missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, nonché indicatori chiave di prestazione (KPI).
I profili individuati coprono l’intera filiera dell’IA, dalla governance strategica fino alla ricerca scientifica, includendo sviluppo tecnologico, gestione dei dati e sicurezza:
Pur non essendo una norma specificamente rivolta al settore delle costruzioni, il suo contenuto si inserisce in un contesto più ampio che riguarda tutte le filiere produttive coinvolte nei processi di trasformazione digitale.
Il contesto normativo e le implicazioni operative
La UNI 11621-8 si inserisce nel quadro europeo delineato Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act e la Legge 23 settembre 2025, n. 132, che richiede che i sistemi di intelligenza artificiale siano sviluppati e gestiti da soggetti con competenze adeguate. Questo principio ha una portata generale e riguarda tutte le organizzazioni che adottano soluzioni di IA, indipendentemente dal settore.
Per le imprese di costruzioni che stanno introducendo strumenti digitali avanzati questo implica una crescente attenzione alla qualificazione delle competenze interne e alla scelta di fornitori tecnologici adeguati.
Un segnale da monitorare
Più che un impatto immediato, la norma rappresenta un segnale di direzione. L’intelligenza artificiale sta entrando progressivamente anche nei processi edilizi, dalla progettazione alla gestione del ciclo di vita delle opere, e la definizione di profili professionali standardizzati potrebbe diventare nel tempo un riferimento anche per il settore.
Si ricorda che la UNI 11621-8:2026 è disponibile sul sito di UNI (https://store.uni.com/uni-11621-8-2026) e per questo è attiva la convenzione a 50 euro/anno per le imprese ANCE. Consulta la promozione al link: https://ance.it/ng/area-riservata/posts?BLOG=1&POST=260114
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