
La FIEC, Federazione dell’industria europea delle costruzioni, ha pubblicato la 69ª edizione del Rapporto statistico sul settore delle costruzioni in Europa, che analizza l’andamento del mercato nel 2025 e presenta le previsioni per il 2026.
Secondo il Rapporto, dopo due anni difficili il settore dovrebbe tornare a crescere. Gli investimenti nelle costruzioni nell’Unione europea, infatti, dopo il calo del 2,5% registrato nel 2024 e l’ulteriore flessione del 2,1% nel 2025, dovrebbero aumentare del 2,7% nel 2026. Si tratta tuttavia di una ripresa ancora parziale, che non consente di recuperare pienamente le perdite accumulate negli anni precedenti.
A sostenere maggiormente il settore continuano a essere le opere infrastrutturali, in particolare nei trasporti, nell’energia e nella gestione delle risorse idriche, anche grazie ai programmi di finanziamento europei e nazionali. Questo comparto, già cresciuto nel 2025, dovrebbe registrare un ulteriore aumento nel 2026.
Segnali positivi sono attesi anche per l’edilizia. Dopo la contrazione registrata nel 2025, gli investimenti dovrebbero tornare a crescere nel 2026. In particolare, la nuova edilizia residenziale dovrebbe mostrare un rimbalzo più marcato, pur partendo da livelli molto bassi, mentre gli interventi di ristrutturazione dovrebbero registrare una crescita più contenuta.
Anche l’edilizia non residenziale, che comprende ad esempio uffici, edifici produttivi e strutture destinate a servizi, dovrebbe tornare in lieve crescita dopo il calo del 2025.
Nel complesso, secondo la FIEC, il settore europeo delle costruzioni entra nel 2026 in una posizione migliore rispetto all’anno precedente. Restano però diversi elementi di incertezza, legati in particolare alle condizioni di accesso al credito, alla capacità di investimento pubblico, ai costi dell’energia e dei materiali, ai tempi amministrativi, alla disponibilità di manodopera e alla solidità finanziaria delle imprese.
Il Rapporto statistico FIEC 2026 contiene un’analisi dettagliata di 24 Paesi e un quadro complessivo a livello UE, con dati su investimenti, occupazione, permessi di costruire e andamento dei prezzi dei principali materiali da costruzione.
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