
Nel corso del question time al Senato, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto all’interrogazione a risposta immediata n 3-02823 a prima firma della Sen. Craxi (FI) relativa alle misure volte all’attuazione della direttiva EPBD (c.d. “Case Green“) e all’efficientamento dei consumi energetici, anche nell’ambito dello scostamento derivante dall’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia.
Nelle premesse dell’atto viene richiamata la finalità della direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia, volta a favorire la transizione verso il modello di edifici a energia quasi zero attraverso l’impiego di fonti rinnovabili, l’installazione di contatori intelligenti e la qualificazione professionale degli operatori del comparto. L’interrogante fa inoltre riferimento alla richiesta formale trasmessa dal Governo alla Commissione europea il 10 settembre 2026 per l’attivazione della clausola di salvaguardia, evidenziando che la Relazione al Parlamento stima per le spese in materia di energia risorse fino a circa 14,4 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, pari a circa lo 0,3% del PIL per ciascun anno.
Alla luce di tali premesse, è stato quindi chiesto di sapere quale sia il percorso nazionale per il conseguimento degli obiettivi fissati dalla direttiva EPBD e quali misure concrete, anche avvalendosi dei margini di flessibilità dello scostamento, possano garantire un effettivo efficientamento dei consumi.
Il Ministro Pichetto Fratin, nella sua risposta, ha precisato che l’adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva EPBD è formalmente subordinata all’approvazione della legge di delegazione europea 2026, attualmente all’esame del Parlamento, per la quale il Ministero ha già elaborato e trasmesso la bozza recante i principi e i criteri direttivi che vincoleranno l’operato del Governo. In parallelo all’iter legislativo, il dicastero sta conducendo gli approfondimenti tecnici e le attività istruttorie necessarie alla stesura dello schema normativo, portando avanti un confronto costante con le altre amministrazioni per definire un quadro programmatorio puntuale ed efficace.
Il Ministro ha evidenziato che l’intervento si raccorda alla complessiva strategia nazionale per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio, sostenuta da strumenti finanziari complementari. Tra questi figurano il Piano Sociale per il Clima, dotato di un volume complessivo di 9,3 miliardi di euro fino al 2032, il Piano Casa e i fondi stanziati dal PNRR per la riqualificazione e l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica.
Un passaggio centrale ha riguardato l’opportunità di utilizzare la flessibilità di bilancio negoziata a livello europeo. L’Esecutivo intende sollecitare un esito rapido e costruttivo delle interlocuzioni con Bruxelles per orientare le risorse verso l’incremento delle rinnovabili e l’abbattimento dei consumi negli immobili della Pubblica Amministrazione, nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e nei plessi scolastici e universitari, con l’obiettivo di ridurre la bolletta energetica per famiglie e imprese.
Infine, il Ministro ha sottolineato come l’urgenza di tali interventi risponda alle criticità strutturali del patrimonio immobiliare nazionale, nel quale 21 milioni di unità immobiliari su circa 31 milioni si trovano al di sotto della classe energetica D, rendendo indispensabili investimenti per elevare la salubrità abitativa e garantire la sostenibilità a lungo termine dei consumi.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.