Presso le Aule di Camera e Senato, nella seduta del 13 ottobre 2026, sono state approvate rispettivamente le Risoluzioni di maggioranza n. 6–00298 e n. 3 sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026, nonché le Risoluzioni n. 6–00297 e n. 102 sulla Relazione al Parlamento per lo scostamento di bilancio.
Al punto n. 5 delle risoluzioni relative al DPFP, grazie all’intervento ANCE, è stato inserito il seguente impegno al Governo sul caro materiali:
- a prevedere, con la manovra di bilancio, interventi volti a sostenere il potere di acquisto delle famiglie e, in particolare, di quelle più fragili, a sostenere le imprese, anche mediante il ricorso agli strumenti volti a garantirne la sicurezza energetica e a finanziare gli investimenti, in particolare quelli infrastrutturali, avendo particolare riguardo agli effetti connessi all’aumento del prezzo dei materiali sui quadri economici;
Tra gli ulteriori impegni contenuti nell’atto di indirizzo, si evidenziano i seguenti:
- a tenere conto, ai fini della predisposizione e della presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio di previsione, degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla definizione del perimetro e all’individuazione delle misure ammissibili nell’ambito della clausola nazionale di salvaguardia di cui all’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1263;
- a proseguire nell’attuazione delle riforme e degli investimenti pubblici, negli ambiti indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Piano strutturale di bilancio di medio termine;
- a considerare collegato alla manovra di finanza pubblica, oltre a quelli già indicati nel Documento di finanza pubblica 2026 (DFP), il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 (A.C. 3120).
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