
Nell’intervista al quotidiano il Presidente Ance richiama i due miliardi di extracosti ancora da rimborsare, rincari dei materiali e investimenti dei Comuni in calo del 24%. “L’ordinario non basta”.
Il settore delle costruzioni è esposto al rischio di una nuova emergenza tra rincari dei materiali, extracosti ancora da rimborsare e rallentamento degli investimenti pubblici. Antonio Ciucci, presidente Ance, in un’intervista al Sole 24 Ore, sollecita risorse aggiuntive e strumenti straordinari per sostenere le imprese.
Restano da liquidare alle imprese circa due miliardi di euro di ristori legati al decreto Aiuti, mentre i nuovi aumenti dei costi colpiscono carburanti, bitume, materie plastiche e acciaio, con il tondino cresciuto di circa il 18% negli ultimi otto mesi. Le difficoltà di approvvigionamento legate al blocco dei tir aggravano ulteriormente la situazione dei cantieri.
Preoccupa anche il futuro degli investimenti locali dopo la conclusione del Pnrr: secondo Ciucci, gli investimenti delle amministrazioni locali sono attesi in calo del 24%, con ricadute soprattutto sui piccoli Comuni e sulle piccole e medie imprese. La revisione dei prezzi prevista dal Codice degli appalti, sottolinea il presidente Ance, non è sufficiente a compensare rincari di questa portata.
Da qui la richiesta di interventi urgenti, a partire dalla riduzione delle accise sul gasolio e dal reperimento delle risorse necessarie a coprire gli extracosti. “Davanti a una situazione di emergenza servono strumenti non convenzionali”, avverte Ciucci, richiamando la necessità di uno scostamento di bilancio per evitare che la crisi si ripercuota ulteriormente sul sistema delle costruzioni.
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